Orlando: a Bergamo un festival per parlare di identità e genere

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Aprirà i battenti domani la quinta edizione del festival bergamasco Orlando. Identità, relazioni, possibilità, organizzato dall’Associazione Culturale Immaginare Orlando e da Laboratorio 80, e dedicato al mondo queer, focalizzandosi sull’identità della persone e sul concetto di genere, oltre che sulla rappresentazione del corpo. Tante sono le attività previste dal programma, che passa dalla proiezione di film in anteprima a mostre, spettacoli, incontri e workshop, per un totale di 35 attività distribuite in ben 11 location sparse per Bergamo, che hanno visto partecipare ben 40 associazioni.

Indoor

Il tema di quest’anno è il coraggio: coraggio di essere se stessi, esprimersi, trovare un posto nella società spesso incapace di includere e accettare tutti. Il festival vuole sensibilizzare su questi temi molto attuali, facendo comprendere come il termine “inclusive”, oggi persino legato ad alcuni brand di moda o di make-up, non rappresenti una moda ma un’esigenza, un’urgenza. Non a caso, non solo saranno previste solo attività culturali e ludiche, ma verranno coinvolte anche le scuole, dove due mattine si terranno attività finalizzate alla prevenzione di atti di bullismo e discriminatori a cura del  Centro Isadora Duncan e dell’Associazione Bergamo contro l’omofobia.

Lottare per una società più giusta non è una moda del passato ma un dovere per tutte e per tutti soprattutto in questi ultimi anni in cui movimenti populisti mettono in discussione libertà e diritti acquisiti. Anche per questo abbiamo deciso di dedicare il quinto anno del festival al tema del coraggio; non quello appariscente e costruito, ma un coraggio meno visibile, tenace e costante che è caratterizzante l’agire della cultura e che sarà sia il tema di riflessione dei prodotti culturali scelti che la modalità in cui lavoreremo per l’anno a venire. Orlando è un festival che non vuole aver paura di affrontare temi complessi, con delicatezza, ironia e attenzione.

Mauro Danesi, curatore di Orlando

They

Tra i tanti eventi da segnalare sicuramente spicca la mostra Indoor di Luca Brama, studente dell’Accademia di belle arti G. Carraradi  Bergamo, curata da Elio Grazioli e visitabile nello spazio Giacomo di via Quarenghi: l’artista ha preso alcuni spezzoni di film pornografici amatoriali e li ha rimontati in modo da mostrarci un’inaspettata intimità. D’altronde spesso si muove la critica nei confronti del porno come unico mezzo per i più giovani per conoscere non solo il sesso ma anche l’affettività, col risultato che in entrambi i casi si ha una visione distorta della realtà, quindi è molto interessante il lavoro di Brama, poiché rielabora qualcosa di estremamente crudo ed esclusivamente fisico e lo rende più tenero e personale, mettendo a nudo non i corpi ma il legame tra i protagonisti dell’atto sessuale. Ci mostra un altro lato della sessualità, spesso vista come un ambito diviso in compartimenti stagni quando invece è fluido e può mescolarsi anche con il sentimento, la comunicazione, la complicità.

Tra le proiezioni da segnalare invece, ci sono l’anteprima italiana di They della regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh (15 maggio) e di Rett Vest (Going West) di Henrik Martin Dahlsbakken (19 maggio), mentre per quanto riguarda gli spettacoli dal vivo, Slap and Tickle di Liz Aggis, Dolores di e con Jessica Leonello e #oggièilmiogiorno a cura di Silvia Gribaudi.

Orlando. identità, relazioni, possibilità
A cura di Mauro Danesi
Organizzato da Associazione Culturale Immaginare Orlando e Laboratorio 80
Bergamo (diverse location)
Dal 15 al 20 maggio 2018

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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