“Modern Couples”: racconti d’arte e d’amore delle più celebri coppie del ‘900

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Al Centre Pompidou-Metz è arrivata Modern Couples, arte, intimità e avanguardia, la mostra organizzata in collaborazione il Barbican Centre di Londra che si propone di indagare ed esplorare il tema del rapporto tra le più celebri e affascinanti “coppie d’arte” del Novecento. La mostra, che sarà visitabile presso il Centre Pompidou di Metz fino al 20 agosto 2018 per poi spostarsi all’interno delle sale del centro londinese, è frutto di una partnership artistica tra diversi curatori delle due istituzioni: Emma Lavigne, Elia Biezunski e Cloé Pitiot per il centro francese, insieme con l’inglese Jane Alison. Ed è proprio il tema del sodalizio a livello di rapporti personali e ricerca artistica, e quindi dell’unione tra vita privata e quella pubblica di quaranta tra le più amate coppie appartenenti al mondo dell’arte in tutte le sue declinazioni, quello indagato da Modern Couples. Il tema della coppia, raccontato attraverso una selezione che conta più di duecento opere, fotografie e documenti, provenienti da prestigiose istituzioni museali (come il Centre Pompidou e il Musée national d’art moderne di Parigi) e da numerose collezioni private, diventa così il filo conduttore per narrare un’intera epoca, a testimonianza della nascita di quel concetto di modernità che ha sancito la trasformazione del mondo dai primi anni del XX secolo.

Sono coppie moderne, quelle rappresentate, ritenute poco convenzionali ed eccentriche, soprattutto se consideriamo il periodo storico in cui sono nate. Tra queste, solo per citarne alcune, troviamo quelle formate da Pablo Picasso e Dora Maar, Virginia Woolf e Vita Sackville-West, Robert e Sonia Delaunay, Georgia O’Keeffe e Alfred Stieglitz, Man Ray e Lee Miller, Charles e Ray Eames, Frida Kahlo e Diego Rivera, a rappresentazione di ogni forma d’arte, dalla letteratura al cinema, dal design alle arti visive.

John Kasnetsis Dorothea Tanning and Max Ernst with his sculpture, Capricorn, 1947 © John Kasnetsis

Scopo principale della mostra Modern Couples, è proprio quello di mostrare quella sovrapposizione tra componente personale e professionale, che si intrecciano e si fondono insieme, talvolta arricchendosi a vicenda, ma risultando talvolta anche un ostacolo. I due componenti della coppia – talvolta ufficiale e talvolta no – in alcuni momenti della propria vita, si trasformano in un’unica e inimitabile unità creativa, permettendo alla figura della donna, come affermato dalla curatrice Emma Lavigne, di trovare la propria identità e un posto di rilevanza all’interno del rapporto, in un momento storico dove il ruolo femminile iniziava a essere messo in discussione. Vengono quindi raccontati gli scambi, i confronti, le influenze che ognuno offriva all’altro, apportando immensi contributi alla crescita personale e professionale del proprio compagno. Non si possono dimenticare, però, anche le ombre di cui queste coppie erano composte; ombre spesso dettate da gelosie e litigi, facendo qualche volta terminare il rapporto in tragedia, come nel caso dei danzatori Lavinia Schulz e Walter Holdt che dopo 4 anni condivisi tra vita e spettacolo trovarono la morte in un omicidio-suicidio perpetrato da lei.

Sophie Taeuber Arp and Hans Arp Stiftung Arp EV, Berlin

Modern Couples è un racconto di unioni, che si propone di svelare al pubblico quel magico meccanismo che si innesca quando intimità e ricerca artistica diventano un tutt’uno, dando vita a scambi creativi davvero unici e sorprendenti.

Modern Couples
A cura di Emma Lavigne, Elia Biezunski, Cloé Pitiot e Jane Alison
Centre Pompidou-Metz, Metz
Dal 28 aprile 2018 al 20 agosto 2018

Barbican Centre, Londra
Dal 10 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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