L’arte in ospedale: la mostra di Leonardo Santoli a Pavia

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Immaginate di trovarvi in ospedale: nulla di grave, ma le sole distrazioni che avete a disposizione sono una noiosa rivista portata dai parenti o il fissare impassibilmente il soffitto. Nel momento in cui state già escogitando la maniera di evadere dal reparto, ecco che passa un infermiere ad informarvi che all’interno dell’ospedale è stata appena allestita una mostra d’arte contemporanea. Sarebbe una gran bella idea, vero? È ciò che è accaduto il 3 maggio scorso presso l’IRCCS Maugeri di Pavia, nella cui Area Lounge è stata inaugurata una personale del pittore Leonardo Santoli nell’ambito del più ampio progetto Maugeri in Arte, una rassegna ricca di mostre, concerti e laboratori che troveranno posto negli spazi dell’Istituto.

Leonardo Santoli

«Portare l’arte contemporanea al di fuori dei consueti recinti mettendola in rapporto empatico con le persone»: è quanto sostiene il curatore della mostra Edoardo Di Mauro a proposito degli obiettivi dell’iniziativa. Gallerista, docente e critico d’arte, Di Mauro ci spiega meglio le ragioni di una mostra d’arte contemporanea allestita all’interno di un un ospedale, ossia «fornire tanto ai pazienti quanto ai visitatori un’occasione d’intrattenimento culturale di alto livello, che possa essere motivo di riflessione e di appagamento estetico».

Non è un’idea recente, ma funziona: come ha già sottolineato il presidente di ICS Maugeri Spa SB Gualtiero Brugger, infatti, successe qualcosa di simile in uno dei più antichi ospedali del mondo, Santa Maria della Scala a Siena, nel quale si accoglievano gli ammalati sotto stupende volte affrescate. La contemplazione del bello, dunque, può seriamente contribuire al positivo decorso della malattia. «Creare all’interno dell’ospedale attività che esulano dalle cure prettamente mediche – aggiunge Sabrina Ruggeri dell’Associazione Back To College (colonna portante del progetto) – migliora l’umore nei pazienti e li spinge ad affrontare il periodo di ricovero in modo più positivo».

Un’opera di Leonardo Santoli

Per “umanizzare” l’ospedale e ravvivare nel contempo l’atmosfera che circonda il paziente, dunque, la scelta non poteva che cadere su un artista come Leonardo Santoli, il quale lavora quasi esclusivamente con la pittura proponendo immagini «ricche di ritmo e colore visivo» che ben si inseriscono in un contesto come quello ospedaliero, troppo spesso privo di colori. Le dodici opere di Santoli esposte al Maugeri di Pavia fino al 27 maggio, inoltre, forniscono un’efficace summa dello stile dell’artista, nel quale Di Mauro ritrova sia «simboli culturali appartenenti alla dimensione archetipa e pre-moderna (si pensi soprattutto all’elemento della mappa), sia simboli appartenenti alla tradizione culturale italiana, rappresentata dalla vivacità di PinocchioArlecchino».

Non meno vivaci dei suoi Pinocchi, inoltre, saranno le opere esposte dopo l’estate, ossia i lavori in silicone di Vittorio Valente e quelli tratti dall’immaginario ludico-infantile realizzati dal gruppo pavese dei Plumcake: una prima terna di artisti appartenenti alla «generazione post-moderna e post-concettuale dell’arte italiana», che si inserisce in una fase di «eclettismo stilistico» nella quale l’artista riformula l’avanguardia novecentesca riprendendo in mano «i tradizionali strumenti del fare artistico», la pittura e la scultura in primis.

Leonardo Santoli

Il potere dell’arte, dunque, non conosce ostacoli, e riesce a rendere più vivibile qualsiasi sofferenza: basti pensare, appunto, alla meravigliosa facciata dello Spedale degli Innocenti di Firenze, inizialmente concepito per ricoverare i bambini abbandonati o, addirittura, alla struggente bellezza del Campo Santo di Pisa affrescato da Buffalmacco. L’arte, infatti, è il grido dell’uomo contro la sofferenza e, in ultimo, contro la morte.

Leonardo Santoli
A cura di Edoardo Di Mauro
Organizzata da Back To College in collaborazione con il Collegio Lorenzo Valla
IRCCS Maugeri di Pavia, Area Lounge (via Salvatore Maugeri 10, Pavia)
Dal 3 al 27 maggio 2018

Fabio Gusella per MIfacciodiCultura

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