#EtinArcadiaEgo – Casa del Profumo: Acqua di Colonia in mostra

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Cultura non è solo libri, arte non è solo quadri. Sembra probabilmente una banalità, ma in un paese come il nostro in cui le invocazioni a “mangiare con l’arte” si sprecano e spesso in direzioni ostinate ed errate, capita che l’utente fatichi a individuare una vera definizione di cultura. Succede infatti che una delle eccellenze italiane come la moda e l’eleganza non siano valutate quanto altre, non dando valore quindi a una parte del background del Bel Paese a cui (soprattutto all’estero) il pubblico è potenzialmente molto interessato. Ci sono tuttavia, delle piacevoli novità espositive, che stanno riscontrando ottimi risultati: è il caso della neonata Casa del Profumo, inaugurata pochi mesi fa e già uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale del Piemonte.

Inaugurata, come si è accennato, il 24 marzo di quest’anno, la Casa del Profumo Feminis-Farina si trova in una delle località piemontesi più caratteristiche, nella splendida cornice di della Val Vigezzo in Santa Maria Maggiore. Regina di casa è l’essenza più celebre e antica del mondo: l’Acqua di Colonia.

Ideata dall’italianissimo Giovanni Paolo Feminis che a cavallo fra XVII e XVIII secolo ne creò e diffuse la formula sotto il nome di Acqua Mirabilis, l’Acqua di Colonia è oggi uno dei profumi più apprezzati e conosciuti. Originario di Crana, frazione di Santa Maria Maggiore (dove non ha caso ha sede il museo), Giovanni si trasferì in Germania giovanissimo, prima a Magonza e poi a Colonia, dove venne alla luce l’Acqua. Alla sua morte, la formula passò al suo assistente Giovanni Antonio Farina, e iniziò ad avere un grande successo prima in Germania e poi in tutta Europa, sotto il nome di Acqua di Colonia. Da Napoleone a Bismarck, l’Acqua di Colonia divenne un must adorato in tutto il mondo, soprattutto dai grandi personaggi, grazie anche alla sua composizione innovativa, così diversa dalle pesantissime essenze dell’epoca (chi avrà letto Il Profumo di Patrick Suskind ricorderà le intricatissime combinazioni dei profumi di allora.

La neonata Casa del Profumo ha dunque l’obiettivo primario di dare omaggio a due grandi emigranti della Val Vigezzo e, al tempo stesso, celebrare la nascita e la vera storia dell’Acqua di Colonia. Sembra davvero una storia incredibile quella di Feminis, la cui invenzione venne copiata be presto in tutta Europa: il lavoro del suo assistente Giovanni Farina fece ben presto di Colonia la capitale del profumo, creando un incredibile mercato sia per il marchio Farina che per tutti gli altri tantissimi rivenditori. Solo grazie all’intervento della Suprema Corte dell’Impero tedesco venne stabilita finalmente la paternità di Farina, quando ormai quasi una cinquantina di ricette diverse si erano diffuse in tutta Europa.

La Casa del Profumo Feminis-Farina è il nuovo arrivato nel team di proposte culturali di Santa Maria Maggiore, e propone un percorso basato su percorsi sensoriali molto curiosi, gestiti in multimedialità e resi dunque più attrattivi per l’utente. Come si addice a una storia italiana, ampio lo spazio riservato agli aneddoti della storia di Feminis e dell’Acqua di Colonia, con un timbro particolare sul territorio della Val Vigezza, marcato dal riferimento ad altre esperienze migratorie locali.

Lo spazio espositivo rappresenta anche uno slancio verso il futuro, grazie alla collaborazione stretta da ormai due anni fra il comune e L’Oreal, che ancora oggi produce Acqua di Colonia sotto il nome dell’assistente e compaesano di Feminis, Giovanni Farina. Grazie a questa e ad altre partnership è stato possibile allargare gli spazi espositivi e introdurre una sezione dedicata alle erbe e componenti della ricetta originale dell’Acqua di Colonia.

La Casa del Profumo rappresenta un piacevole caso di esposizione che unisce curiosità, territorio e storia culturale italiana ed europea, dando voce alla tipica eleganza italiana

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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