Biancoshock, lo street artist impacchettato per l’outdoor festival di Roma

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Biancoshock, artista milanese, ha ideato l’installazione site-specific B.Toy per il festival della cultura metropolitana Outdoor, in corso a Roma fino al 12 maggio. Impacchettatosi come fosse un giocattolo, lo street artist si fa merce da esposizione con tanto di bombolette spray, pennelli e vernici a fianco. Il concetto di original low cost artist, «in edizione limitata» (così si legge sulla confezione), vuole denunciare la condizione dell’artista urbano. Così spiega Christian Omodeo, curatore del padiglione Arte del Festival:

In un mercato interessato tanto all’economia dell’attenzione quanto alla vendita di opere d’arte, lo street artist è un giocattolo a basso costo ideale. Distrae, diverte, fa tendenza, attrae follower e non ha grandi pretese economiche. Non serve neanche contattarlo con largo anticipo, perché l’offerta artistica in questo ambiente è oggi così ampia che si ha un grande margine di scelta anche a pochi giorni dall’evento.

B.Toy

Un’insoddisfazione profonda, che vede negata all’artista la possibilità di sperimentare e di veicolare messaggi. Biancoshock è un artista a metà fra un’arte a carattere urban e una modalità espressiva di natura performativa: epheralism è il termine che utilizza per definire la sua modalità di azione, il cui scopo è quello di produrre opere d’arte che esistano in maniera limitata nello spazio ma che persistano nel tempo grazie alla documentazione fotografica e video. Sono più di 900 i suoi interventi per le strade di moltissimi paesi fra cui Italia, Albania, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania e Inghilterra.

Stolen Passwords

Uno degli ultimi progetti, Stolen passwords, in collaborazione con Brad Downey, vede i due artisti rubare il drawing-code di sicurezza per sbloccare il cellulare delle persone fotografate, per poi riportarlo sull’immagine della persona coinvolta nell’hackeraggio. Una performance tanto ironica quanto costosa, Nativity 3.0, vede invece una prenotazione, via Booking.com, a nome di Virgin Mary: l’albergo oggetto dell’azione si trova a Betlemme e vede una camera riservata per due per la notte del 24 dicembre. Un’altra interessante provocazione nei confronti del sistema dell’arte che tutela sempre meno le opere di Urban e Street Art viene chiaramente espressa nell’opera, in collaborazione con Elfo, Diecimila euro. La performance online (che potete vedere cliccando qui), ha visto i due artisti elencare una serie di opere di Street Art da rubare – con tanto di indicazioni e modalità per il furto – al fine di sensibilizzare riguardo la fragilità dei diritti d’autore per l’arte che, una volta che diventa di strada, non è più tutelata. Il profilo instagram 2x2cm of reality in virtual box vede invece l’artista fotografare oggetti reali nella loro dimensione: l’obiettivo è quello di inscatolare il soggetto dello scatto, ribaltando quella che è la logica del social.

Insomma, B.Toy è solo l’ultima fra le tante azioni di Biancoshock: sul sito web c’è l’accesso all’elenco completo dei suoi lavori.

Alice Pini per MIfacciodiCultura

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