Premio Cramum: al via la sesta edizione del concorso

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Risale al 19 aprile scorso la notizia dell’apertura del bando al 6° Premio Cramum, dedicato a tutti gli artisti under 36 che operano in Italia o nella Svizzera di lingua italiana, a cui sarà possibile iscriversi fino al 10 giugno 2018. L’edizione di quest’anno, promossa dalla Fondazione Cure Onluspatron del Premio – in collaborazione con il Comune di Varedo e con la Fondazione Versiera 1718, può vantare anche numerosi e prestigiosi patrocini tra cui quello della Veneranda Fabbrica del Duomo, del Consolato di Polonia in Italia, dell’Istituto Confucio Università degli Studi di Milano, di Ama Nutri Cresci, dell’Associazione FAS e quello dello Studio Museo Francesco Messina.

Francesca Piovesan, vincitrice del Premio Cramum nel 2015

L’edizione 2017 del premio, vinta da Giulia Manfredi con l’opera Nigredo, aveva come tema Limiti-Confini, quello invece di questa sesta edizione è riassunto nel titolo AVEVO 20 ANNI. 1968 – 2018 tra inquietudine e potenzialità, tra il sogno di un mondo migliore e la precarietà del presente: si configura come un’esortazione rivolta ai giovani che oggi lavorano nel mondo dell’arte e della cultura, a non arrendersi davanti alle difficoltà incontrate lungo il proprio cammino. Quello della resistenza infatti, come affermato dal Direttore del Premio Sabino Maria Frassà, è un valore ormai raro all’interno della nostra società, ma assolutamente irrinunciabile per raggiungere il successo. Portare avanti una propria idea, un proprio percorso coerente nel tempo, è quindi un vero e proprio atto rivoluzionario.

Ed è proprio la promozione dell’eccellenza culturale e artistica italiana in Italia e nel mondo la finalità principale di Cramum, che in latino significa “la parte migliore”. La cultura, secondo Cramum, dovrebbe infatti essere, insieme alla ricerca scientifica, il vero motore dello sviluppo del nostro Paese, che da sempre si è distinto per creatività e attitudine verso le discipline artistiche. Il suo principale obiettivo è quindi quello di offrire sostegno ai migliori giovani artisti, al fine di permettere loro di esprimersi senza porsi freni o limiti, e senza lasciarsi influenzare in maniera totalizzante dalle regole imposte dal mercato, come purtroppo spesso accade.

Sabino Maria Frassà

I dieci finalisti, direttamente selezionati dal Direttore del Premio, avranno l’opportunità di esporre le proprie opere dal 15 al 30 settembre 2018 presso la Villa Bagatti Valsecchi di Varedo. Il vincitore, scelto dal Comitato Scientifico del Premio insieme a un gruppo di artisti fuori concorso, verrà invece proclamato il giorno dell’inaugurazione. Il premio consisterà in un cubo donato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, realizzato con il celebre marmo di Candoglia (il marmo con cui è stato realizzato il Duomo) e offrirà la possibilità di realizzare una mostra personale presso lo Studio Museo Francesco Messina entro il 2020. È stata inoltre chiamata a partecipare alla giuria la Project Manager di Ventura Projects, Fulvia Ramogida, che ha annunciato uno speciale premio che verrà però svelato solo prossimamente. La scelta di coinvolgere nel Premio Cramum una realtà di questo calibro, vuole essere un’ulteriore conferma del desiderio di promuovere l’innovazione e il talento dei giovani creativi, stimolando la produzione di idee e connessioni tra le varie discipline artistiche.

La silenziosa rivoluzione di Cramum è proprio questa: sviluppare il potenziale dei giovani, creando legami e scambi di pensieri e ispirazioni, affinché l’arte possa continuare a vivere senza limitazioni.

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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