4 maggio – Star Wars Day: ed un importante evento esso è!

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4 maggio - Star Wars Day: ed un importante evento esso è!
George Lucas

Tanto tempo fa, in uno studio lontano lontano, un certo George Lucas iniziò a scrivere la sceneggiatura di quella che, a detta di molti, è la saga cinematografica più riuscita della storia del cinema, vale a dire Star Wars, in italiano Guerre Stellari. Questo, ovviamente, è un giudizio da fan accanito. E, si sa, i fans raramente sono lucidi e/o obiettivi: tanto che è bastata una semplice assonanza per far diventare il 4 maggio il Giorno Internazionale di Star Wars, lo Star Wars Day: in inglese May the 4th ha un suono alquanto simile a May The Force (be with you), cioè «Che la Forza sia con Te», il motto dei Cavalieri Jedi. Altri, comunque, ritengono che il Giorno di Star Wars debba essere il 25 maggio, giorno della prima proiezione del primo episodio della saga. Quello che invece è innegabile è il successo ottenuto dalla creazione di Lucas. Successo che ha saputo varcare i confini del tempo, delle nuove tecnologie, delle mode, fino ad arrivare alla conquista del cuore di milioni di persone, di qualsiasi età e di qualsiasi angolo del globo.

A dover snocciolare noiose definizioni, dobbiamo definire Star Wars come una space opera, o, per dirla con la classe della lingua italiana, un’epopea spaziale. In letteratura troviamo innumerevoli esempi di questo genere, tra cui il più lampante e immediato è Il ciclo della fondazione di Asimov, vero capostipite dell’epopea spaziale. Nel mondo dei fumetti (non è letteratura anche quella?) poi, gli esempi non finiscono più: Lanterna Verde, Flash Gordon, Silver Surfer, Guardiani della Galassia, Capitan Harlock, e tantissimi altri che, siamo certi, avrete almeno sentito nominare un milione di volte. Soprattutto, però, ci viene da assimilare Guerre Stellari al Signore degli Anelli, col il quale condivide sia la comunicazione iconica (cavalieri, spade e creature fantastiche come se piovesse) e la tematica semplice (e anche semplicistica, spesso) ed eterna della lotta tra bene e male, senza tante sfumature di grigio ma con uno schietto bianco o nero. In campo cinematografico, invece, gli esempi non sono molti. A volerne trovare uno, ci viene in mente The Chronicles of Riddick, dei primi anni duemila, che, nonostante il successo riscosso, non è minimamente paragonabile alle Guerre Stellari, mentre altre saghe/serie tipo Alien o Predator, nonostante il numero di pellicole girate, non possiedono le caratteristiche della Saga vera e propria.

4 maggio - Star Wars Day: ed un importante evento esso è!
Yoda

L’idea iniziale di Lucas comprendeva la realizzazione di 9 film, poi condensati in 6 salvo poi tornare al numero originale: il nono capitolo è previsto per dicembre 2019. La distinzione tra 6 e 9 è dovuta al passaggio della Lucasfilm alla Disney e conseguente realizzazione del primo episodio (il settimo, quindi, Il Risveglio della Forza e l’ottavo Star Wars: Gli ultimi Jedi) di una terza trilogia. La trilogia originale (1977-1983) porta in scena: Guerre Stellari (Episodio IV), L’Impero colpisce ancora (Episodio V), Il ritorno dello Jedi (Episodio VI), a cui farà seguito la seconda trilogia (che in realtà è un prequel) composta da: La minaccia fantasma (Episodio I), L’attacco dei cloni (Episodio II), La vendetta dei Sith (Episodio III), cui va aggiunto primo capitolo di una serie di spin-off denominati “Star Wars Anthology” (per ora sono usciti Rogue One: A Star Wars Story nel 2016 e uscirà il 23 maggio Solo: A Star Wars Story).

A margine, dobbiamo spendere una parola anche per l’omaggio grottesco-parodistico alla saga offerto da quel geniaccio della comicità che è Mel Brooks, che nel 2001 contrappose per sempre il Maestro Yogurt a Yoda con il suo Balle Spaziali, traduzione letterale di Spaceballs (esiste anche un film intitolato eufonicamente Space Whores, ma al riguardo caliamo il classico velo e ci autocensuriamo): lo citiamo perché non è forse vero che si prende così allegramente in giro solo ciò che si stima e si ama?

Al di là degli incassi al botteghino, al di là di tutto ciò che è stato scritto, della consacrazione di Lucas come inventore e maestro di un genere tutto suo, quello che più conta è come questa saga sia entrata nell’immaginario collettivo. Tutti sanno cos’è una spada laser; tutti sanno a cosa ci si riferisce dicendo Luke, io sono tuo padre; chiunque vorrebbe R2-D2 o C- 3PO in giro per casa (e anche una spada laser nel cassetto del comò, suvvia); conosciamo tutti la Millennium Falcon, come ognuno di noi riconosce quella benedetta colonna sonora, che ti fa saltare sulla sedia e che nulla ha da invidiare a molti brani classici. E poi chi non vorrebbe possedere la saggezza d’acciaio del minuscolo maestro Yoda, per decenni indiscusso maestro zen della cultura popolare, oggi insidiato (ma non troppo da vicino) dal Maestro Oogway di Kung Fu Panda. E non dimentichiamo che Yoda ha dato all’immaginario anche la loquela sintatticamente invertita dalla cadenza magniloquente:

La grandezza non conta; guarda me: giudichi forse me dalla grandezza? Non dovresti farlo infatti, perché mio alleato è la Forza, ed un potente alleato essa è!

Cosa avverrà, nel mondo, per questo Star Wars Day? Fortunatamente nulla, nella stragrande maggioranza dei casi. Ma abbiamo in mente le terrificanti convention dove i fan più accaniti si ritrovano ad impersonare i propri favoriti, abitudine che affonda le sue radici quantomeno in Star Trek: e se nessuno trova troppe difficoltà ad indossare un costume da Chewbecca o C3-PO (è scomparso nel 2016 invece Kenny Baker, l’interprete di R2-D2), tremiamo al pensiero di fisici inadatti al costumino sexy della principessa Leia (l’indimenticata Carrie Fisher) ovvero a qualche fisico tutto “birra&divano” nei panni atletic-bellocci di Han Solo (a George Lucas il merito anche di aver contribuito al lancio dell’ottimo Harrison Ford).

È cosa nota che, a lungo andare, il sentimento autentico si perda nel mare del business e del marketing, ma ci auguriamo che la cara Disney tenga sempre a mente il capolavoro creato da Lucas, perché sono le sue Guerre Stellari: sue e di tutte le persone che sono cresciute con esse.

Che la forza della cultura e del cinema sia con voi amici.

E ora, prendete il vostro smartphone e allontanatelo lentamente verso l’alto…

Molto da apprendere ancora tu hai.

Yoda, L’attacco dei cloni

Nicolò Peroncini per MIfacciodiCultura

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