#EtinArcadiaEgo – Il Museo Novecento di Firenze si rinnova

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Cambiamenti in vista per il Museo Novecento di Firenze: è di questi giorni la notizia della realizzazione di progetti di rinnovamento delle sale espositive, messi in cantiere già da qualche tempo, e di ampliamento della collezione, così da proporre al pubblico un’offerta di arte contemporanea sempre più vasta.

Museo NovecentoIl Museo ha una giovane storia: nella città conosciuta in tutto il mondo per la gloria dei suoi scrittori bassomedievali (le celebri Tre Corone Dante, Petrarca e Boccaccio) e soprattutto per l’arte rinascimentale, un significativo nucleo espositivo d’arte contemporanea ha visto la luce solamente quattro anni fa. Le sue origini però sono addirittura degli anni ’60, e risalgono all’idea dello storico e critico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti, nel suo appello ad artisti e collezionisti poco dopo la tremenda alluvione dell’Arno del 1966. L’evento, terribile per i suoi abitanti, ha distrutto o danneggiato gravemente un discreto numero di beni artistici e culturali, come il celebre Crocifisso di Cimabue, che tutt’ora si conserva solo dopo numerosi restauri. Ragghianti si rivolse a tutto il mondo dell’arte, italiana e internazionale, affinché donassero alla città di Firenze opere d’arte “nuove”, visto che alcune antiche erano andate perse. Per lo storico l’alluvione doveva rappresentare non solo una distruzione, ma il battesimo di una nuova epoca di interesse artistico nella città dei Medici.

L’appello fu raccolto con entusiasmo: 280 artisti immediatamente donarono alla città nuovi oggetti d’arte, che vennero esposti a Palazzo Vecchio nel ’67 ad Artisti per Firenze. Negli anni successivi la collezione moderna della città si arricchì così tanto che alcuni lasciti non vennero ritirati per mancanza di spazio espositivo. Negli anni, nonostante la creazione di fondi per organizzare un’esposizione permanente, non si è mai riusciti ad arrivare a una reale conclusione. Solamente nel giugno 2014, dopo un lunghissimo iter burocratico, il Museo Novecento ha visto la luce, all’interno dello Spedale delle Leopoldine di Piazza Maria Novella.

Museo NovecentoIl Museo tuttavia, pur avendo finalmente trovato una casa, non riesce ancora a esporre al pubblico con continuità tutte le opere (oltre 2000) del patrimonio d’arte moderna fiorentino, ed è da quattro anni costretto a una rigida rotazione. Ecco perché il consiglio d’amministrazione del museo ha cercato fondi per un necessario ampliamento dei locali, che vedrà la luce nel mese di maggio. L’investimento ammonta a circa un milione di euro, con il quale si punta ad ampliare i locali espositivi e rinnovarne l’aspetto, rendendolo più fruibile e accattivante. In particolare, il restyling punta sull’arricchimento delle esposizioni temporanee, il riallestimento degli importanti lasciti Alberto della Ragione e Ottone Rosai e alcune installazioni esterne, per animare il percorso. Tra queste, la grande e colorata scritta Museo, sopra la cancellata esterna affacciata su piazza S.M.Novella, di Paolo Parisi, e Araba fenice, struttura metallica collocata nel chiostro interno.

La collezione permanente del Museo rimarrà chiusa fino al 25 maggio per i lavori, lasciando visitabili solo le mostre temporanee. Alla riapertura, i tre piani espositivi ospiteranno oltre sessanta opere, in rotazione fra le duemila del patrimonio totale, compiendo un importante passo per l’ambiente artistico di Firenze, che sempre di più mostra la sua contemporanea vivacità.

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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