“Avengers Infinity War”: tornano i supereroi sul grande schermo

0 1.615

Lo scorso 25 aprile è uscito nelle sale cinematografiche il nuovo capitolo degli Avengers Infinity War. Il film, diretto da Joe e Anthony Russo, è stato riprodotto in novecento copie per gli amanti dei supereroi. Tra i protagonisti spicca Scarlett Johansson nel ruolo di Natasha Romanoff alias Vedova Nera:

Ho promosso la necessità di più energia femminile sia nel cast che nella troupe negli ultimi dieci anni. Così è bellissimo vedere un gruppo che rappresenta più la diversità, come pure è bello vedere il pubblico che accoglie e chiede ancora più supereroine forti. È stato veramente eccitante lavorare con attori di diversi franchise che ammiravo tanto. Si può dire che siamo una sorta di famiglia allargata. E poi naturalmente ci sono i nuovi personaggi che si uniscono alla famiglia. Un’altra parte meravigliosa che la Marvel ha fortemente voluto è stata scritturare attori inattesi, che si dedicano a fondo al compito e sono “freschi”.

Queste le parole della Johansson, che ha tenuto a ribadire come nel film venga messo in risalto il potere delle donne. L’attrice ha debuttato nel mondo Marvel Cinematic Universe in Iron Man 2 (2010). A tal proposito ha affermato:

È stata un’incredibile opportunità poter tornare a un personaggio che amo così tanto per poter svelarne gli strati. Penso che in qualche modo rifletta me stessa e le mie sfide.

Il tema centrale che caratterizza la pellicola è l’interminabile lotta tra il bene e il male. Avengers Infinity War è il terzo capitolo della saga che ha riunito i più grandi supereroi della storia. La parte del malvagio è interpretata da Thanos, un gigante grigio con un super-mento, e a lui si contrappongono una serie di alleati: Capitan America, lo scienziato Bruce Banner, il suo alter ego Hulk, il dio del tuono Thor, la spia Vedova Nera, l’arciere Occhio di FalcoSpider Man e l’androide Visione.

La vicenda ruota intorno al desiderio di Thanos di ottenere le sei Gemme dell’Infinito, grazie alle quali ricevere il potere per governare l’universo. L’interprete di Thanos, Josh Brolin, descrive così il suo ruolo:

È un personaggio interessante. Qualcuno che non si fermerà finché non ottiene ciò che vuole. Ti viene ricordato che ha un cuore e che puoi essere empatico verso di lui. Poi realizzi all’improvviso che è il cattivo peggiore mai esistito perché è pronto a non fermarsi davanti a nulla pur di realizzare la sua visione.

Il produttore Kevin Feige ha fatto notare come il punto focale del film sia costituito dal ruolo del cattivo:

Nella nostra storia però Thanos doveva rappresentare una minaccia molto più grande di tutto ciò che gli Avengers avessero mai affrontato prima. Più che in tutti i nostri film precedenti, questa storia è incentrata su lui e le sue intenzioni, i suoi obiettivi, il suo passato. All’interno dell’universo cinematografico Marvel  si tratta del primo film a essere raccontato dal punto di vista del cattivo.

I due registi Joe e Anthony Russo hanno diretto in passato Captain America: The Winter Soldier (2014) e Captain America: Civil War (2016). Risultano quindi esperti nella realizzazione di questo genere di film:

Questo è il più intenso fra i nostri tre film. Come raccontatori di storie vuoi arrivare sempre al punto più estremo. Vuoi che i tuoi eroi siano al punto più basso quando incontrano la loro più grande minaccia. Gli eroi valgono solo se valgono anche i “cattivi” e noi abbiamo speso molto tempo ed energia nel rendere Thanos il “cattivo” più intenso possibile e il miglior cattivo del Marvel Cinematic Universe. I cattivi sono gli eroi della propria storia e credono che quello che stanno facendo sia giusto. Solo che hanno tutto il mondo contro. 

I film di fantascienza hanno assunto nel tempo una rilevanza consistente per una certa fetta di pubblico cinematografico. A volte anche chi non è attratto da questo genere rivedendo gli eroi della propria infanzia prova un’attrazione. Lo stesso capita con gli Avengers dei fratelli Russo. Estraniarsi dalla realtà sembra essere l’unica soluzione possibile per affrontare la quotidianità. Spesso i personaggi, prima di trasformarsi in supereroi, sono semplici esseri umani e le loro storie permettono a tutti di sognare.

Mino Guarini per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.