I trent’anni di “Nuovo Cinema Paradiso”: una storia immortale

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Quest’anno Giuseppe Tornatore celebra un importante anniversario: il trentennale di Nuovo Cinema Paradiso, film del 1988 che vinse il premio Oscar per il Miglior Film Straniero. Tutti conosciamo la sua storia, tutti almeno una volta siamo rimasti profondamente commossi dalle parole e dalle note di questo classico senza tempo. E non è errato dire che in molti si sono innamorati del cinema proprio grazie a questa piccola grande storia.

Sono passati trent’anni dalla prima volta sullo schermo di Nuovo Cinema Paradiso, ma il tempo trascorso non ha ancora cancellato l’emozione e la magia che questa opera è capace di trasmettere. L’anteprima del film fu a Bari: nel capoluogo della Puglia era presente tutto il cast, da Philippe Noiret al piccolo Salvatore Cascio. Con loro anche l’immancabile Ennio Morricone (da allora stretto collaboratore del regista siciliano), che ha contribuito a rendere immortale questo film con la sua preziosa colonna sonora. Ed è proprio a Bari che, in occasione del Bifest 2018, Tornatore è tornato per presentare l’edizione restaurata di Nuovo Cinema Paradiso, raccontandone alcuni aneddoti a una folla giunta nella meravigliosa cornice del Teatro Petruzzelli.

Come spiegare l’emozione di quella giornata? Ricordo che a fine proiezione ci furono dieci minuti di standing ovation, Philippe Noiret era talmente stanco che lasciò la sala prima ancora che finissero le ovazioni. E il maestro Ennio, accanto a me… e pensare che inizialmente rifiutò di comporre per il film. Poi lesse la sceneggiatura, due giorni dopo mi telefonò e si mise subito al lavoro. Per Nuovo Cinema Paradiso rinunciò a un lavoro ad Hollywood… ero molto giovane, che potevo saperne io.

L’anteprima fu un successo, meno fortunato fu il suo debutto nelle sale. Il film uscì infatti nella sua versione integrale di 155 minuti, registrando un disastro al botteghino. Un duro colpo, considerando anche quanto costò il film alla sua casa di produzione. Solo a Messina, come ricorda spesso Tornatore, Nuovo Cinema Paradiso registrò ottimi incassi: lì, al cinema Aurora, il film andò benissimo e nessuno riusciva a spiegarsi il perché. Il regista fu così incuriosito che indagò e scoprì una vicenda piuttosto singolare: il gestore del cinema, Giovanni Parlagreco, lo mantenne ostinatamente in cartellone a lungo, invitando la gente a guardarlo gratis e a pagare solo se il film fosse realmente piaciuto. Non era la prima volta che succedeva qualcosa del genere a Messina: già nel 1981 Ricomincio Da Tre di Massimo Troisi fu portato in prima proiezione assoluta in Sicilia quando nessuno era interessato al film, da lì poi il successo si espanse in tutta Italia. Nuovo Cinema Paradiso fu rivalutato solo in seguito alla vittoria ad Hollywood del Premio Oscar, preceduta da tanti altri riconoscimenti internazionali, come il Festival di Cannes, i BAFTA e i Golden Globes.

La storia ambientata nel paese immaginario di Giancaldo si divide tra il realismo che contraddistingue il cinema di Tornatore e la suggestione di quelle centinaia di scene proiettate sullo schermo: Nuovo Cinema Paradiso  riporta le fantasie che hanno riempito la mente del suo creatore ma anche pezzi di vita vera, come lo stesso personaggio di Alfredo, ispirato al fotografo e proiezionista Mimmo Pintacuda. Intimo amico di Tornatore, ha ispirato profondamente il regista con la sua visione e la sua creatività. È un film dunque profondamente personale, ed è questo tocco così intimo a renderlo il capolavoro che è ancora oggi.

E in conclusione, come non citare la meravigliosa scena finale? Nulla spiega la magia del cinema meglio di quella sequenza infinita di baci in bianco e nero, rimasti nell’oblio per tanti anni ma che ritrovano la luce e sono in grado di spazzare via anche la tempesta più nera. La verità è proprio questa: il cinema regala sogni, il cinema dona sorrisi e malinconia, felicità e lacrime, ma soprattutto nella sua finzione resta vita autentica.

Carmen Palma per MIfacciodiCultura

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