Millelibri: nel cuore di Bari si trova il paradiso della Poesia

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Addentrandosi in quel di Bari, raggiungendo via dei Mille verso il centro della città, si può scorgere ad un certo punto, un luogo fuori dal tempo e assolutamente anacronistico. Si tratta della libreria Millelibri, inaugurata il 17 marzo dalla giovane proprietaria Serena Di Lecce. Vi starete sicuramente chiedendo, cosa ci sia di anomalo e straordinario nell’apertura di una libreria nel centro di Bari. Ebbene ciò che la rende un posto fuori dal tempo, è senza dubbio la scelta della destinazione letteraria: Millelibri, infatti, vende solo libri di poesia.

Serena Di Lecce, da sempre appassionata di versi e di poesia, raccogliendo alcuni vecchi mobili della casa dei suoi nonni, ha arredato uno spazio di circa 40 metri quadri dando all’ambiente la parvenza di una casa antica. Un posto, appunto, nel quale i lettori e gli appassionati possano sentirsi a proprio agio e soffermarsi lungamente sui volumi accatastati su quegli scaffali che una volta appartenevano al nonno di Serena e che adesso hanno nuova vita nel suo negozio. A rendere l’atmosfera ancora più anacronistica ci sono un giradischi e luci soffuse.

Da Millelibri si trova un po’ di tutto: volumi nuovi, usati e passati di mano in mano, perduti e ritrovati, ma anche edizioni uniche che non saranno mai più riprodotte, opere contemporanee introvabili, e non solo. Come afferma la stessa Serena Di Lecce, trovano spazio anche libri che uniscono la poesia alla fotografia, come ad esempio le opere di Jean Falminien, accanto a grandi classici come Neruda e Pessoa.

Quello della poesia è sicuramente un campo assai rischioso dal punto di vista editoriale, sebbene sia rivolto ad un pubblico che spazia dai più appassionati, ai lettori non abituali, poiché richiede meno tempo da dedicare all’esperienza della lettura. Si tratta, inoltre, di un genere che va di pari passo con l’epoca nella quale viene prodotta; ogni poesia, rappresenta dunque uno spaccato di vita relativo ad  un determinato periodo storico, e può dunque risultare meno facilmente fruibile dai posteri.

Tutto questo, però, non spaventa affatto la giovane libraia, che crede fermamente nel potere della poesia. Lei stessa lo definisce un vero e proprio linguaggio composto da tanti generi: dal lirismo all’autobiografismo, dalla contemporaneità a poesie che contemplano le sorti delle varie specie. Secondo Serena Di Lecce, non c’è nulla da temere con la poesia; grazie ad essa si ha un ampio spazio di scelta e ognuno può trovare esattamente ciò che cerca, proprio per via dell’universalità del suo linguaggio. L’immediatezza del genere poetico, permette infatti, di esprimere concetti universali, validi per ognuno di noi e in ogni arco temporale.

Sicuramente quella di Millelibri è un’iniziativa che colpisce per la sua audacia, ma non sarà difficile coinvolgere il pubblico. L’interesse per l’arte, la cultura e la letteratura va coltivato ed incentivato proprio attraverso la nascita di posti idilliaci come questo, di modo che ci si possa sentire stimolati all’approccio con mondi sempre nuovi e anche un po’ di nicchia.

Lucia Giannini per MIfacciodiCultura

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