Scoperto nelle Marche il paesaggio sfondo della Gioconda di Leonardo

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La Gioconda

La Gioconda di Leonardo è uno dei dipinti più celebri dell’artista oltre che un’opera di indubbio valore artistico, grazie al sorriso enigmatico della Monna Lisa in primo piano. Quello che ad una prima occhiata può sfuggire è lo sfondo, che tutto è fuorché un elemento secondario. Non solo una donna, protagonista indiscussa di alcune opere quali La Belle Ferroniere o La Scapiliata, ma anche un paesaggio non casuale che, nei suoi colori sfumati racchiusi in una semplice cornice, conferisce un alone di mistero ed enigmaticità che trova il suo punto focale nella donna al centro.

Oltre 500 anni dopo, si ha avuto la conferma che il frame esiste realmente, e non solo nella mente dell’artista ma nella realtà, tanto che oggi è possibile recarsi sul posto e fare un confronto con l’opera. Due studiose, Rosetta Borchia, artista e naturalista, e Olivia Nescigeomorfologa dell’Università di Urbino, dopo anni di indagini accurate hanno decretato che la valle avvolta nell’incanto non è altro che quella che si trova tra le valli marchigiane Valmarecchia e Valle del Metauro, nella zona di Montefeltro. Curiosamente, l’ambientazione sembra aver attirato anche l’attenzione di Piero Della Francesca, che l’ha utilizzato per alcuni suoi lavori. Da questa interessante scoperta è nata un’iniziativa che si chiama Montefeltro vedute Rinascimentali, ovvero un progetto turistico, culturale e storico che permette agli interessati di visitare concretamente i suddetti luoghi d’interesse, contribuendo così a creare un ponte immaginario tra i luoghi dei grandi geni rinascimentali e gli stessi che oggi sono cresciuti, ma in fondo non così tanto cambiati. Nell’offerta è inclusa la visita di alcune zone del Montefeltro, con la possibilità di godere di ampie visioni paesaggistiche, in un alone persistente di paesaggio, arte e mistero.

Montefeltro

Un viaggio dall’indubbio fascino che si disvela non solo nella natura ma richiama esplicitamente le pennellate di oltre mezzo millennio fa; è un teatro che per la precisione permette di osservare da vicino, oltre allo sfondo di Leonardo, anche anche i paesaggi delle opere di Piero Della Francesca, quali Ritratto di Federico da Montefeltro, San Gerolamo ed un devoto, Ritratto di Battista Sforza, La natività, Il battesimo di Cristo, I trionfi.  L’iniziativa, tutta al femminile, crea la prima esperienza al mondo in cui è possibile osservare un museo a cielo aperto che non racchiuda le opere all’interno di una qualsiasi stanza inanimata, ma al contrario le espone là fuori, nell’immensità della natura.

Ritratto di Federico da Montefeltro

Una volta identificato lo sfondo, alcune perplessità non cessano di esistere quando si affronta il discorso della vera identità della figura che con sguardo celato osserva l’osservatore. Secondo alcune fonti, si tratterebbe di Lisa Gherardini, cioè la moglie del nobile fiorentino Francesco del Giocondo, mentre molti sostengono che vi sono diversi punti deboli in questa affermazione. Per esempio, non è chiaro perché la donna abbia preso come appellativo il cognome del marito mentre in epoca Rinascimentale si usava prendere quello del padre, e poi c’è quella curiosa “sovrapposizione” fra il volto della donna e l’autoritratto dell’artista, al punto da presentare delle coincidenze di angolazioni che potrebbero non essere del tutto casuali.
Probabilmente l’assoluta certezza  di chi sia la reale protagonista dall’enigmatico sorriso non potrà mai arrivare, ma è senza dubbio sensazionale sapere oggi che, volendo, si ha la possibilità di ritrovare integri seppur cresciuti, quegli stessi luoghi in cui Leonardo fissò un’espressione su una tavola oltre Cinquecento anni fa.

Ilenia Carbonara per MIfacciodiCultura

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