“Marcella Caja. Il colore dei sentimenti”: la mostra a Roma

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Marcella Caja. Il colore dei sentimenti è la mostra dedicata alla pittrice romana aperta al pubblico fino al 1° maggio negli spazi del Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX a Roma. A trentacinque anni dalla scomparsa della donna, si è deciso di allestire appositamente in sua memoria un viaggio tramite ritratti, paesaggi e ambienti che hanno animato le sue tele.

Marcella CajaMarcella Caja (1895-1983), è stata una pittrice romana del primo ‘900 ed è ricordata per il suo tentativo di rendere in modo schietto e penetrante il ritratto dell’animo umano, come si vede attraverso i numerosi ritratti costantemente animati da un carico emotivo di forte impatto. È la psicologia del singolo che si sviscera in una tela e si rivela nella sua essenza più pura. Formatosi nella Capitale, all’Accademia di Belle Arti, la donna si nutrì degli stimoli provenienti dagli artisti più in voga in quegli anni, ovvero Antonio Mancini e Gioacchino Toma, fino ad arrivare a Giacomo Balla . Negli anni iniziali della sua formazione, i toni sobri e il paesaggio intimistico del naturalismo accademico di stampo napoletano influenzarono i suoi quadri sulla scia dei maestri Toma e Mancini. Negli anni Quaranta, la sua arte virò verso quella che Roberto Longhi definì “la Scuola di Via Cavour” e la “Scuola Romana“. Lo stile della pittrice si consolidò nella maturità, quando approderà ad uno stile personalissimo dove il ritratto psicologico sarà il protagonista indiscusso delle sue riflessioni. Marcella Caja saprà creare, attraverso i suoi quadri, piccoli racconti interiori dei suoi personaggi, dove tutta la vitalità e la verve dell’animo umano si consegnano allo spettatore senza riserve. La sua è una mappatura delle caratteristiche individuali, un grande sforzo di rendere l’animo umano pienamente senza censure.

La mostra accompagna la presentazione del primo catalogo ragionato delle opere della pittrice romana realizzato da Stefano Baldisseri e per l’occasione presentato al Museo Boncompagni Ludovisi. L’evento, voluto dal Polo Museale del Lazio-Palazzo Venezia sotto la direzione di Edith Gabrielli, ha avuto luogo il 20 aprile ed ha sancito l’apertura dell’esposizione. L’autore Stefano Baldisseri ha offerto un racconto unico sulla ancora poco indagata pittrice, ricostruendo la sua vicenda umana ed artistica. Con il  prezioso contributo di Maria Giuseppina Di Monte e Mariastella Margozzi si è indagata la sua ricca e varia produzione, le influenze e le tappe di una carriera lunga e varia. Il volume, edito da The Sign Society (Roma, 2017), riprende il nome della mostra e rappresenta un unicum per comprendere ed apprezzare la ricerca artistica di Marcella accanto alle sue tele.

Marcella CajaL’esposizione, ad ingresso gratuito, nasce dalla necessità di rendere fruibile la produzione artistica di una pittrice ancora poco indagata, il cui catalogo Marcella Caja. Il colore dei sentimenti, rappresenta una tappa fondamentale per la sua piena comprensione. La scena romana della prima metà del Novecento si presenta come un territorio vario e ancora poco conosciuto, animato da ricerche artistiche divergenti e a volte distante dall’Avanguardismo più noto. Quella di Marcella Caja è un’arte intimistica, che ferma sulla tela un mondo segreto di sentimenti e passioni. Il ritratto, per la sua capacità d’introspezione, diviene il suo strumento d’indagine privilegiato e la testimonianza più alta della sua creatività. Nella sua produzione artistica convergono le tendenze e le scuole più importanti del tempo, che la pittrice rielabora fino a creare un proprio stile distintivo. Il Museo Boncompagni-Ludovisi offre, nella semplicità quasi essenziale della mostra, al suo pubblico un momento di conoscenza irripetibile non solo per la difficoltà di reperire notizie sull’artista ma per l’esclusività del racconto offerto dal catalogo.

Marcella Caja. Il colore dei sentimenti
Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX secolo, Roma
Dal 20 aprile al 1° maggio 2018

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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