“Man Ray. Wonderful Vision” alla Galleria d’Arte Moderna di San Gimignano

0 1.314

Man Ray. Wonderful Vision è la mostra dedicata al rivoluzionario artista presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano “Raffaele de Grada” visitabile fino al 7 ottobre.

Man Ray. Wonderful Vision
Man Ray. Wonderful Vision

La mostra, promossa dai Musei Civici di San Gimignano, curata da Elio Grazioli e prodotta da Opera-Civita con la collaborazione della Fondazione Marconi, si configura come un percorso unitario per conoscere a fondo ed approfondire le mille sfaccettature delle fotografie di Man Ray.

Di Filadelfia, nato nel 1890, poi trapiantato a Parigi, Man Ray è un artista completo che ha anche rielaborato l’invenzione dei readymade del geniale amico Marcel Duchamp, che ha più volte ritratto, trasformando la fotografia in fotografia d’affezione cioè che guarda al funzionamento simbolico invece che alla pura registrazione.
Come afferma Elio Grazioli, curatore della mostra: «L’affezione è ciò che crea il mistero, è il sentimento segreto che resta enigmatico al di là dello svelamento simbolico, è una dimensione privata in più di cui si carica l’oggetto, fotografia compresa, e lo sguardo, che si fa “incantato”».

Sono quindi oltre cento le opere, disposte in ordine cronologico, per scoprire Man Ray artista dadaista e surrealista, maestro indiscusso delle fotografia del XX secolo, nonché sperimentatore instancabile che ha reinventato tutto ciò che ha toccato:

Ho tentato di cogliere le visioni che il crepuscolo o la luce troppo viva, o la loro fugacità, o la lentezza del nostro apparato oculare sottraggono ai nostri sensi. Sono rimasto sempre stupito, spesso incantato, talvolta letteralmente “rapito”.

Man Ray

Ritratti, nature morte, autoritratti, nudi, fotografie di moda o pubblicitarie, still life, composizioni complesse ma anche le sue reinvenzioni di tecniche particolari come il fotogramma, ribattezzato rayograph e sublimato surrealisticamente, e la solarizzazione, attraverso la quale ha restituito l’aura ai ritratti e ai corpi.

Come dimenticare Le violon d’Ingres, del 1924, forse la sua opera più famosa, tipicamente in bianco e nero con delicate sfumature. Ispirata alla Bagnante di Valpinçon (1808) di Jean Auguste Dominique Ingres, rappresenta la sua modella preferita la francese Kiki de de Montparnasse sua donna, amante, musa. Il suo corpo, così formoso, è paragonato ad un’incantevole viola, grazie anche ai dettagli delle chiavi di violino dipinte sulla schiena. E ancora Noire et blanche, del 1926, dove tra contrasti netti e gradazioni di grigio, è rappresentata una donna, con i capelli raccolti e assorta, mentre sorregge una scultura africana con un viso femminile stilizzato. Un dialogo tra opposti.

Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà “come”, mentre altri di natura più curiosa si chiederanno “perché”.

Man Ray. Wonderful VisionMan Ray. Wonderful Vision è un appuntamento da non perdere per gli amanti della fotografia, della Parigi degli anni ’20 e per chi ama l’arte della sperimentazione. In questa mostra per la prima volta, e con un taglio particolare, si afferma l’equivalenza tra il fotografo-artista, quello di moda, quello pubblicitario e quello rivoluzionario della fotografia pura. Perché «quel che conta è l’idea non la macchina fotografica».

Man Ray. Wonderful Vision
A cura di Elio Grazioli
Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano
Dall’8 aprile al 7 ottobre 2018

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.