La letteratura come esperienza di sé: una nuova antologia per il triennio

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Il titolo della nuova antologia di letteratura italiana edita da Paravia e PearsonUna grande esperienza di sé, riprende parte di una citazione di Giacomo Leopardi, che dice:

Nessun uomo diventa uomo innanzi di aver fatto una grande esperienza di sé, la quale rivelando lui a lui medesimo, e determinando l’opinione sua intorno a sé stesso, determina in qualche modo la fortuna e lo stato suo nella vita.

Una grande esperienza di sé

Secondo il proposito della casa editrice e delle tre autrici che hanno curato il manuale, Alessandra Terrile, Paola Biglia e Cristina Terrile, la letteratura è, o dovrebbe essere, il mezzo con cui ottenere una conoscenza più intensa di sé e del mondo circostante, una lente d’ingrandimento per osservare con occhio critico i fatti e comprenderli. Infatti alla domanda «perché dovrei studiare letteratura? A cosa serve?», posta provocatoriamente da Gloria Ghidoni, giornalista de Il Libraio, le tre autrici hanno risposto che: «la letteratura fa bene. Alla mente, al cuore, alla parola: fa riflettere, emoziona, insegna ad esprimersi».

Quindi, stabilito il perché, è necessario concentrarsi sul modo con cui studiare la letteratura e sullo strumento da fornire ai ragazzi di oggi. Sotto questo aspetto Una grande esperienza di sé si pone sullo scenario editoriale della scolastica come proposta innovativa e diversa dalle precedenti.

Uno dei punti su cui l’antologia si è concentrata maggiormente è quello di mantenere lo sguardo aperto sul presente, evitando l’errore di relegare testi e autori ad un passato lontano che potrebbe essere visto come inutile per i nostri giorni. Così per illustrare le grandi opere letterarie del passato, la Divina Commedia, il DecameronL’Orlando furioso, si sono scelti artisti contemporanei come Lorenzo Mattotti, Emanuele Luzzati o Mimmo Paladino per far sì che i testi fossero accompagnati da un’arte visiva attuale e di alto valore. Allo stesso tempo, sempre restando nell’ottica del dialogo vivo tra passato e presente, l’editore ha ideato la rubrica Oltre nel tempo all’interno della quale sono proposti: «accostamenti tematici o formali tra autori della tradizione e alcuni significativi scrittori del Novecento e degli anni Duemila, per mostrare come anche i testi più lontani siano vivi e ci riguardino».

Mimmo Paladino, Antiporta con ippogrifo

Così dentro a questa antologia gli autori classici dialogo con quelli contemporanei, creando accostamenti più o meno originali. Se far spiegare Cecco Angiolieri a Fabrizio De André può essere una scelta scontata dal momento che il cantautore genovese ha messo in musica una delle poesie più famose di Angiolieri, risulta più ardito l’accostamento di Catozzella con Quasimodo.

Paola Biglia motiva questa scelta da un interessante punto di vista tematico: Quasimodo traduce dal greco il testo Il lamento di Danae del poeta Simonide, poesia in cui la madre culla il figlio in mezzo al mare in tempesta.

E l’onda lunga dell’acqua che passa
sul tuo capo, non odi, né il rombo
dell’aria: nella rossa
vestina di lana, giaci: reclinato
al sonno il tuo bel viso.

Lorenzo Mattotti, Paolo e Francesca

Questi versi e in particolare il riferimento alla «rossa vestina di lana» hanno fatto scattare nella mente dell’autrice l’immagine del piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano morto il 2 settembre 2015 su una spiaggia della Turchia.

La scelta di abbinare le parole che lo scrittore Giuseppe Catozzella scrisse riguardo le tragedie dell’emigrazione al testo di Quasimodo vuole essere un modo per far comprendere ai ragazzi quanto ciò che sembra appartenere ad un passato lontanissimo sia in realtà ancora attuale. Oltre a ciò l’antologia vuole anche stravolgere l’impostazione classica dello studio degli autori, fatta spesso di liste noiosissime di titoli e riconoscimenti che si limitano a mostrare una figura circondata da un alone letterario. Ma gli scrittori e i poeti sono stati prima di tutto esseri umani e per questo è giusto restituire agli studenti anche l’aspetto umano della loro vita attraverso aneddoti e vicende in grado di creare una figura viva, con tutti i pregi e i difetti.

Tutte queste innovazioni sono ricollegabili alla politica editoriale di Pearson che negli ultimi anni si è impegnata per fare in modo di offrire agli studenti dei libri di testo in grando di restare al passo con i tempi, ma ora tocca agli insegnanti scegliere il giusto manuale con cui far conoscere ai ragazzi la storia della nostra letteratura.

Jennifer Carretta per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Arianna Capirossi dice

    Un approccio didattico molto interessante e innovativo! Grazie per questo articolo.

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