“Il giovane Karl Marx”: quando il pensiero rivoluzionario cambia il mondo

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In occasione del 200° anniversario della nascita di Karl Marx e dai 170 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista, arriva nelle sale cinematografiche il film Il giovane Karl Marx di Raoul Peck, film incentrato sugli anni giovanili di uno dei personaggi più illustri di tutti i tempi.

Il biopic sul filosofo di Treviri esplora i pensieri e i motivi che hanno spinto un Marx, poco più che ventenne, a pubblicare il Manifesto del Partito Comunista con l’amico Friedrich Engels. La storia racconta come il giovane Karl Marx (August Diehl), costretto a lasciare la Germania con sua moglie Jenny (Vicky Krieps), incontra a Parigi nel 1843 Friedrich Engels (Stefan Konarske), figlio di un noto industriale. Tra i due, seppur di estrazione sociale differente, nasce una duratura amicizia che li spingerà a dar vita ad un movimento, il Comunismo, che rivoluzionerà la storia del mondo. La Rivoluzione Industriale aveva determinato un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e, al contempo, era stata la causa di pesanti e dolorosi scontri sociali e politici dovuti alle misere condizioni in cui viveva il proletariato. Il quel periodo cruciale, tra il 1844 e il 1848, era fallito il tentativo di alleanza politico-intellettuale tra la democrazia rivoluzionaria francese e il radicalismo filosofico tedesco. Molti moti rivoluzionari erano scoppiano in Germania, in Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si erano ribellati e in Inghilterra il popolo era sceso in strada per protestare.
Il giovane Karl Marx, distribuito da Wanted Cinema, ricostruisce minuziosamente quel febbrile momento storico toccando temi ancora attuali come la disparità di genere, il lavoro minorile e la distribuzione squilibrata della ricchezza a livello globale.

A prestare il volto all’icona filosofica è il promettente attore tedesco August Diehl (Treno di notte per Lisbona (2013), Salt (2010), Bastardi senza gloria (2009), Il Falsario – operazione Bernhard (2007)), mentre Stefan Konarske è nei panni di Friedrich Engels, Vicky Krieps (Il filo nascosto) è Jenny von Westphalen-Marx e Olivier Gourmet è Pierre-Joseph Proudhon.

Il pluripremiato regista haitiano Raoul Peck, noto per aver diretto il film Lumumba che parla dell’ascesa e dell’assassinio del leader politico congolese Patrice Lumumba, ed esser stato candidato all’Oscar per il documentario I Am Not Your Negro, ha convinto la critica di tutto il mondo che ha definito Il giovane Karl Marx come uno dei migliori film del 2017.

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI – in merito all’assegnazione del premio, ha dichiarato:

Raoul Peck si muove sui binari del film biografico per riscoprire a 170 anni dalla sua stesura i motivi e le esperienze che spinsero Karl Marx e Friedrich Engels a pubblicare Il manifesto del Partito Comunista, sconvolgendo di fatto la realtà socialista e comunista per sempre. Un’opera che riscopre il valore didattico del cinema senza perdere mai di vista la passione narrativa e l’afflato dirompente della dialettica. Perché una rivoluzione è sempre una pietra che rotola.

Alla domanda: “Perché il pubblico dovrebbe essere interessato a saperne di più su Karl Marx?” il regista ha risposto: «Perché i giovani scoprano le sue idee». Nella sua opera, Karl Marx non è l’uomo barbuto e ieratico che conosciamo tutti, bensì è un ragazzo pieno di vita, con la passione per la politica e un carattere determinato che lo porterà a diventare il punto di riferimento di sinistra dell’epoca. L’obiettivo del regista è quello di mostrare alle nuove generazioni la forza del pensiero rivoluzionario in un mondo che tende sempre di più ad “annebbiare” le loro menti e a far scomparire i diritti di uguaglianza per cui si è molto combattuto. Raoul Peck evidenzia nella sua opera come le disuguaglianze e le disparità sociali siano diventate, negli anni, delle ferite sempre più profonde e che solo l’idea di unione riuscirà a cambiare le cose.
Gli ultimi frame del periodic drama sono accompagnati dalle note di Like a Rolling Stone di Bob Dylan che riportano lo spettatore agli eventi del XX secolo che hanno subito gli effetti negativi della crisi economica.

Il giovane Karl Marx è un film capace di emozionare non solo per il messaggio importante che vuole dare, ma per istruire i giovani e dar loro gli elementi necessari per poter continuare a lottare per difendere i loro diritti.

Lavoratori di tutto il mondo unitevi. I filosofi hanno solo interpretato il mondo in diversi modi; il punto è di cambiarlo.

Karl Marx

Fabiola Iannaccone per MIfacciodiCultura

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