“La Crocefissione” di Van Dyck in mostra alla Villa Reale di Monza

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Alla Villa Reale di Monza sarà visitabile fino al 20 maggio La Crocefissione di Antoon Van Dyck, il pittore fiammingo del XVII secolo. L’esposizione fa parte di un vero e proprio progetto culturale che si inserisce nell’accordo di scambio stipulato tra la Villa Reale di Monza ed il Museo di Capodimonte a Napoli. L’opera, in mostra temporaneamente a Monza ma con sede stabile a Capodimonte, è uno dei più celebri capolavori del pittore di Anversa e ed è stata presentata, in perfetto accordo con il tema, pochi giorni prima delle festività pasquali.

Il dipinto, oltre ad essere perfetto dal punto di vista anatomico, è un vero capolavoro emotivo: la tensione, la rigidità del corpo pallido sembrano voler creare un parallelismo con la sofferenza del volto del Cristo, in cui emerge tutto il dolore fisico ed emotivo, ed è ben percepibile il pathos che sprigiona lo sguardo dell’uomo nei suoi ultimi istanti di vita, prima di esalare l’ultimo respiro mentre chiede con rabbia a Dio  perché lo abbia abbandonato. Il cielo scuro e nuvoloso crea un tutt’uno con la sofferenza soprattutto fisica che accompagna il soggetto, ma traspare un barlume di luce a destra del Cristo, che sembra voler fare da preludio alla Risurrezione e alla vittoria sulla morte e sul dolore. Un particolare del dipinto degno di nota è quello della posizione della mano sinistra: con le dita Gesù sembra – con le pochissime forze rimastegli – voler fare il segno del tre, come a voler dimostrare, con un ultimo disperato tentativo, la sua natura trinitaria.

Il progetto della Villa Reale nella quale si inserisce l’opera di Van Dyck si chiama L’opera si racconta, nel quale un’opera la fa da padrona (in questo caso La Crocifissione) ma, per raccontarla al meglio, la si pone in relazione con altre opere dal tema comune. Per questo, accanto al quadro principale si possono trovare esposti – nella particolare location della Cappella della Villa Reale –  disegni ed incisioni di altri pittori: dalla crocifissione di Dürer ad opere di Rubens e Bolswert; troviamo anche un’acquaforte con l’autoritratto del pittore protagonista dell’esposizione, Van Dyck.

All’inaugurazione era presente il Direttore del Consorzio “Villa Reale e Parco di Monza” di Monza, Piero Addis, che ha introdotto il dipinto protagonista spiegandolo ed illustrandolo. Molte sono le realtà istituzionali coinvolte in questa iniziativa artistica: il progetto è stato infatti realizzato in con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, il comune di Monza, il comune di Milano, la regione Lombardia, e la provincia di Monza e Brianza; mediapartner è il giornale Il Cittadino che, nella versione online, propone anche l’interessante intervento del dottor Addis.

Si ricorda che con il biglietto della mostra è possibile visitare a prezzo ridotto gli appartamenti della Villa Reale. Un’ottima occasione per turisti e curiosi di accedere alle stanze della dimora sorta nel 1780 su commissione dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo, marito di Beatrice d’Este, passata poi nelle mani del figliastro di Napoleone Eugenio di Beauharnais, per poi ritornare nelle mani degli Asburgo ed infine della famiglia Savoia. Le stanze, le scale, il giardino, la Cappella sono tutti spazi finemente decorati ed elegantemente arredati tanto da costituire opere d’arte per conto proprio. Lo stile prevalente è neoclassico, ma, complici le mostre organizzate periodicamente, si trova arte per tutti i gusti.

Anton Van Dyck. L’Opera si racconta
Villa Reale, Monza
Dal 26 marzo al 20 maggio 2018

Ilenia Carbonara per MIfacciodicultura

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