“Loro 1”: il 24 aprile in sala la prima parte dell’ultima fatica sorrentiniana

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C’è grande attesa per Loro 1, prima parte del biopic su Silvio Berlusconi firmato da Sorrentino e in uscita il 24 aprile. Il protagonista è, ovviamente, Toni Servillo giunto alla sua quinta collaborazione con il regista napoletano. Nel cast figurano anche Elena Sofia Ricci nei panni di Veronica Lario, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis e Kasia Smutniak. Prevista invece per il 10 maggio la seconda parte della pellicola, Loro 2.

Loro 1

È una scelta di certo inusuale quella di dividere il film in due parti, diffusi in sala a così breve distanza di tempo. È ancora presto per giudicare la strada intrapresa da Sorrentino, così come è difficile fare una previsione di come tale suddivisione potrà essere di aiuto o meno ai botteghini. L’unica cosa certa è una: questa sarà l’opera più pop di sempre del regista partenopeo, forse di tutto il cinema italiano degli ultimi anni. Più de La Grande Bellezza, che ha regalato all’Italia un premio Oscar per il miglior film straniero.

Il nome di Silvio Berlusconi è legato ad ogni campo della società italiana degli ultimi 30 anni: dalla politica allo sport, dalla televisione alle tristi vicende giudiziarie. Conosciuto in tutto il mondo, ancora oggi il suo nome resiste (o, sarebbe meglio dire, si trascina imperterrito come un moribondo nel campo di battaglia) e fa sentire la suo eco tra le mura del parlamento. Ritorna ciclicamente a far parlare di sé, mostrandosi ogni volta come il personaggio pubblico che impregna il nostro immaginario collettivo da tre decadi e che non accenna minimamente ad accettare la sua decadenza.

Loro 1

Forse tutti sospettavamo da sempre che, prima o poi, la sua storia sarebbe stata narrata in grande stile sul grande schermo. E chi altri poteva raccogliere questa sfida, se non Paolo Sorrentino? Una sfida pericolosissima senz’altro, perché il rischio di scadere nelle celebrazione del personaggio carismatico è alta e, si sa, di certo Sorrentino non è un regista che si limita alla rappresentazione della realtà così com’è, ma ci presenta dei personaggi racchiusi nel loro mondo statico, la loro gabbia d’oro piena di poesia e malinconia. Forse una sfida più difficile de Il Divo, con un protagonista meno ambiguo e già ben incasellato nella schiera degli antagonisti della storia italiana (a differenza di Berlusconi che, invece, incredibilmente raccoglie ancora consensi). Stando però a una dichiarazione del politico stesso, pare che Sorrentino non si sia risparmiato l’invettiva: «Mi sono giunte strane voci, spero non sia così, ma mi sembra un’aggressione politica nei miei confronti».

Loro 1

Il trailer di Loro 1 è stato pubblicato qualche giorno fa e mostra già tutte le caratteristiche del cinema sorrentiniano: la sospensione, il silenzio, gli sguardi di una carrellata di personaggi enigmatici i cui occhi sono tutti puntati su di lui, un Toni Servillo che canta Malafemmena. Lo scorso anno, durante l’ultima edizione del Festival di Cannes, Sorrentino ha parlato della sua scelta di raccontare l’ex premier perché «rappresenta l’archetipo dell’italianità e, attraverso lui, si possono raccontare gli italiani». Il regista napoletano non è un artista dalle mezze misure: in ogni caso, sarà un film che farà discutere e di cui se ne parlerà per mesi.

Carmen Palma per MIfacciodiCultura

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