#ArtSpecialUNESCO – Il centro storico di Napoli

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Ed eccoci giunti nel centro storico di Napoli, 54esima ed ultima tappa del nostro tour per i siti UNESCO presenti in Italia! Tra i beni materiali italiani cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha riconosciuto il valore di patrimonio dell’umanità, ben dieci ricomprendono i centri storici delle più antiche e rilevanti città della penisola.

Veduta della città di Napoli dalla collina di Posillipo

Tra questi il centro storico di Roma, il centro storico di San Gimignano e quello della città di Siena, oltre a quelli di Pienza, Urbino e Palermo.

Nel 1995 ad essere insignito di questo importante riconoscimento è stato il centro storico di Napoli che, con le sue architetture e i suoi monumenti, ci parla, ancora oggi, della potenza che la città seppe raggiungere e confermare attraverso i secoli.

Fondata nel 470 a.C. dai Greci provenienti da Cuma, con il nome di Neapolis, la città di Napoli divenne ben presto uno dei centri più influenti della Magna Grecia ed in seguito della Repubblica Romana. L’insediamento partenopeo seppe mantenere il proprio ruolo di fondamentale centro economico e culturale anche nell’Europa del Medioevo, confermando questa sua supremazia anche nei successivi secoli XVI e XVII, secoli in cui la città divenne una delle principali capitali europee.

Teatro San Carlo di Napoli, tra gli edifici voluti da Carlo Borbone e realizzati in città tra il 1730 ed il 1750

In particolare sotto il regno borbonico vennero avviati ingenti progetti di rinnovazione edilizia i cui risultati è possibile ammirare tutt’oggi nei monumenti della Reggia di Capodimonte, del Real Albergo dei poveri e del Real Teatro San Carlo, tutti edificati tra il 1730 ed il 1750 per volere del re Carlo di Borbone, lo stesso sovrano illuminato che commissionò, nel 1751, i lavori per la maestosa Reggia di Caserta (http://www.artspecialday.com/9art/2017/05/02/artspecialunesco-la-reggia-caserta/). Opere destinate a durare in eterno se pensiamo che il Teatro San Carlo di Napoli è il più antico teatro d’opera, ancora attivo, non solo d’Europa, ma di tutto il mondo.

L’area patrimonio dell’umanità si estende per circa 981 ettari e presenta una singolare e complessa stratificazione urbanistica dovuta proprio a quella vivacità culturale di cui Napoli è, fin dalla sua fondazione, detentrice.

La zona delimitata dall’UNESCO ricomprende i quartieri dell’Avvocata, del Montecalvario, di San Giuseppe, del Porto, del Pendino, del Mercato, della Stella, di San Carlo all’Arena, di Chiaia, di San Ferdinando, di San Lorenzo e di Vicaria oltre alle colline del Vomero e di Posillipo.

L’Albergo dei poveri, maestoso edificio settecentesco, voluto dal Re Carlo di Borbone per accogliere i non abbienti

Secondo il IV criterio adottato in seno all’UNESCO al fine di conferire il valore di patrimonio dell’umanità al centro storico di Napoli, quest’ultimo «affacciato sulla baia di Napoli è un esempio eccezionale di complesso urbanistico e monumentale che illustra stadi significativi della lunga storia della penisola italiana e del bacino del Mediterraneo. Lo schema urbano dell’antica Neapolis è ancora visibile e costituisce il modulo fondante del tessuto attuale del centro storico di Napoli. Dal Medioevo al XVIII secolo Napoli fu uno dei centri più vivaci dal punto di vista delle produzioni artistiche e architettoniche che si espressero nelle sue antiche fortezze, nei suoi complessi reali, come il Palazzo Reale del 1600, e l’insieme delle chiese e palazzi commissionati da nobili famiglie. Questi elementi fornirono un contributo determinante, in particolare, allo sviluppo dell’architettura di interni, della pittura e della scultura».

La regione Campania con il centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, le zone archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento, il Complesso Monumentale di Santa Sofia e il Museo del Sannio – questi ultimi situati presso Benevento e ricompresi tra i luoghi dei Longobardi in Italia – rappresenta una delle Regioni italiane più ricche di storia e cultura.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

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