La Triennale di Beaufort 2018: l’arte contemporanea a contatto con il mare

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Su una sessantina di chilometri della costa belga, curata da Heidi Ballet, ha luogo la sesta edizione della Triennale di Beaufort Beaufort, Art Triennial by the Sea, visitabile sino al 30 settembre 2018.

Katja Novitskova, Pattern of Activation (Mutants) (2018; stampa digitale su alluminio e acciaio, 180 x 600 x 200 cm; spiaggia di Bredene)

Ritrovare reperti archeologici e piccole opere d’arte sulla spiaggia condotte a riva dalla marea è da sempre stata un’idea appartenente ad una cultura romantica, sensibile nei riguardi dell’ignota storia a cui ogni singolo oggetto è legato. Tutto ciò che viene toccato dal mare viene avvolto da un’aura di mistero e di fascino che solo la vastità delle acque marine può conferire, in parte perché cela il passato e in parte perché plasma la storia e la forma attuale e futura.

Questo connubio tra arte e mare, da sempre ottenuto per associazione casuale e fortuita, è ormai divenuto prassi per un tratto di costa belga, che da oltre una decina d’anni ospita una Triennale dedicata. L’atmosfera che si percepisce è differente da qualunque altra manifestazione artistica, l’ambiente naturale conferisce già di per sé un elemento essenziale delle opere d’arte. Distante anni luce dalla White Cube caratteristica degli spazi espositivi, la Triennale di Beaufort si modella in base al tratto di costa interessata, e proprio come il mare, essa mantiene gli occhi puntati all’orizzonte verso ciò che l’arte può offrire, e allo stesso tempo verso ciò che può percepire dall’esterno.

La manifestazione sin dalla sua nascita, avvenuta nel 2003, seleziona gli artisti coinvolti preferendo sempre più coloro che provengono da città affacciate sul mare, vista la particolare caratterizzazione delle tematiche, dimostrandosi con gli anni una scelta azzeccata.

Nina Beier, Men (2018; statue in bronzo trovate, 500 x 200 x 250 cm; Nieuwpoort, Lefebvrestraat ( da finistresullarte)
Nina Beier, Men (2018; statue in bronzo trovate, 500 x 200 x 250 cm; Nieuwpoort, Lefebvrestraat

Kader Attia, Nina Beier, Guillaume Bijl, Simon Dybbroe Møller, Jos de Gruyter & Harald Thys, Edith Dekyndt, Stief DeSmet, Jason Dodge, Anne Duk Hee Jordan, Jean-François Fourtou, Ryan Gander, Iman Issa, Basim Magdy, Katja Novitskova, Rotor, Frederik Van Simaey, Leon Vranken, Xu Zhen. Questi sono i nomi dei 18 artisti che partecipano all’edizione di quest’anno proponendo altrettanti lavori, ad ogni autore è stato assegnato uno specifico tratto di costa, le cui opere sono andate a sommarsi a quelle precedenti, creando un innovativo museo marino en plain air. Museo che vanta ormai una storia consolidata e rinomata, molti gli artisti che qui si sono formati e affermati nell’ambiente. Nomi illustri del mondo dell’arte hanno lasciato la loro impronta sulla sabbia belga, tra tutti si ricorda Jan Fabre, che espose qui per la prima volta la sua celeberrima Searching for Utopia.

Con il tempo, l’esposizione ha promosso una notevole valorizzazione della costa quale meta privilegiata per il turismo, catalizzando l’attenzione di tutta una fetta di pubblico interessata all’arte contemporanea. Esso si configura infatti come un evento unico e senza precedenti, che ha potuto contare sulla compartecipazione di più province coalizzate per il raggiungimento di uno scopo comune, si ricordano tra le altre, Bruges, Weest-Vlaanderen, Kooksijde, e Nieuwpoort.

Il tema, fulcro di ogni edizione, si è costantemente concentrato sul rapporto tra natura e uomo, con un particolare interesse sull’aumento della supremazia di quest’ultimo.

Quest’anno la riflessione si è voluta focalizzare sul ruolo dei monumenti permanenti in relazione alla città, in particolare, agli artisti è stato chiesto di interrogarsi sull’importanza che riveste un monumento permanente per la città, e sulla sua effettiva e concreta necessità all’interno della società odierna.

Alle domande non viene data una risposta, piuttosto vengono lasciate aperte supposizioni che lo spettatore ha modo di incontrare durante la passeggiata esplorativa, tutti ottimi motivi per visitare un luogo che così tanto ha da offrire.

Trovate qui maggiori informazioni sulla Triennale di Beaufort.

Carolina Cammi per MIfacciodiCultura

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