Edmond Rostand, “Cyrano” e il teatro francese di fine Ottocento

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Edmond Rostand, il cui nome completo è Edmond Eugène Alexis Rostand, nacque a Marsiglia il 1° aprile del 1868, fu scrittore, poeta e drammaturgo, ed è conosciuto ai più per la famosa opera teatrale Cyrano de Bergerac.

Edmond Rostand

Come spesso accade, Rostand non si formò come artista ed intellettuale della scena teatrale, ma compì i suoi studi in tutt’altra direzione, ovvero quella della giurisprudenza, alla quale però mai si dedicò, non essendo neppure iscritto all’Ordine degli Avvocati. Sicuramente l’ambiente famigliare contribuì alla sua formazione umanistica, essendo il padre un grande intellettuale del suo tempo rivolto verso il giornalismo, la poesia, la traduzione dei testi latini. Ma altrettanto vero è che l’ambiente della città di Parigi, nella quale si trasferì da giovanissimo, non fece altro che inserirlo all’interno di un sistema culturale di notevole influenza.

Difatti a soli vent’anni, nel 1888, pubblica la sua prima opera teatrale dal titolo Le gant rouge (Il guanto rosso), mentre due anni dopo, nel 1890, lo troviamo ufficialmente attivo nella scena culturale pubblicando un saggio dal titolo Essai sur le Roman sentimental et le Roman naturaliste presso l’Académie de Marseilles.

L’opera con la quale Rostand ottenne il suo primo effettivo successo fu Les romanesques, il cui testo in versi è stato rappresentato presso La Comédie française il 21 maggio del 1894, a cui seguì La Princesse lointaine dell’anno seguente, nella quale va annoverata l’interpretazione di Sarah Bernhardt, famosissima attrice nella Parigi di fin de siècle, presente in altre opere dello stesso autore. Addirittura è stato con L’Aiglon, un dramma in chiave lirica del 1900, che Rostand si è trovato alle porte del successo anche all’Académie française.

Savinien Cyrano de Bergerac

Ma l’opera per la quale Rostand è noto è Cyrano de Bergerac, pièce che fin dalla sua prima rappresentazione avvenuta il 28 dicembre 1897 al Théâtre de la Porte-Sain-Martin di Parigi, ottenne riscontri positivi come i venti minuti di applausi al termine dello spettacolo oppure, addirittura, la Legione d’onore consegnata ad Edmond Rostand dietro le quinte personalmente da un ministro.
La commedia teatrale era stata commissionata all’autore dal celebre attore Benoît-Constant Coquelin, al quale Rostand la dedicò scrivendo: «Volevo dedicare questo poema all’anima di Cirano, ma poiché questa si è incarnata in voi, Coquelin, è a voi che la dedico».

L’opera si struttura come un lavoro in versi suddiviso in cinque atti ed è ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, famoso ed eccentrico scrittore francese della metà del Seicento, considerato il precursore della letteratura fantascientifica e ritenuto, a quel tempo, un intellettuale fin troppo libertino per lo stile esplicito  del suo linguaggio. Questo personaggio viene reinterpretato da Rostand e proiettato in una considerazione quanto mai moderna, trasformandolo in un eroe temerario e geniale, la cui dedizione ad amare si evolve in diverse direzioni e ripensamenti su sé stesso: è un protagonista lontano nel tempo ma vicino ai cavalieri che prodigavano l’amor cortese, compiendo imprese ed uccidendo nemici di ogni tipo, dai quali invece Cyrano si lascia sopraffare.

Cyrano de Bergerac (1990)

La trama si dipana intorno all’amore che il protagonista prova per la cugina Rossana, chiaramente non corrisposto, ma semplicemente per il fatto che Cyrano non si mostra apertamente. Innanzitutto è il suo aspetto a preoccupare la buona riuscita della dichiarazione, in particolare il suo grosso naso, che come egli sostiene «lo precede sempre di qualche passo». In secondo luogo, è l’avvento di rivale in amore: Rossana gli confessa di essere innamorata di un certo Cristiano de Neuvillette, un cadetto bello e giovane, ma che non ha la stessa capacità amatoria e poetica di Cyrano. Infatti su volere della cugina, il protagonista sarà costretto a seguire l’innamorato affinché non cada in mani nemiche e lo aiuterà inoltre nel dichiarare l’amore per Rossana. Celebre è la scena, ripresa al cinema e alla televisione, della balconata e di Cyrano, nascosto, che suggerisce al suo ormai amico le parole da pronunciare alla bella amata.

È assolutamente un’opera che invita a riflettere, sul valore dell’amore e delle sue infinite sfaccettature, dove la lealtà si misura in termini di amicizia e di fiducia nelle parole. Il Cyrano di Edmond Rostand è un eroe sia per le sue imprese militari sia per  il suo essere sostenitore della giustizia.

Rostand si spegnerà a Parigi il 2 dicembre 1918.

Giuseppe Fabio De Liso per MIfacciodiCultura

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