L’ansia da Pasquetta – Picnic o non Picnic, è questo il problema?

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«Cosa fai a Pasquetta?» è la versione primaverile di «Cosa fai all’Ultimo?».

Se avete preso l’aereo qualche giorno fa per trascorrere il weekend all’estero, non c’è problema: avete risolto in un colpo solo Pasqua e Pasquetta. Ma se siete di quelli che alla vigilia di Natale non hanno saputo pianificare anche Pasqua, scordatevi di trovare all’ultimo un volo low cost: le compagnie aeree lo sapevano bene che sareste arrivati con l’acqua alla gola e, ora, o partite spendendo un occhio della testa o cominciate a rimboccarvi le maniche, perché ora qualcosa dovrete pur rispondere ai messaggi «E Pasquetta?».

Ed ecco che scatta l’ansia per organizzare qualcosa, di solito sul divano, mentre si cerca di digerire il pranzo con i parenti.

Biciclettata?
Ci sta, una scelta sana, un po’ di movimento. Ma rassegniamoci subito al fatto che i bimbi piangeranno, qualcuno si sbuccerà le ginocchia, e, soprattutto, che non saremo i soli ad aver optato per le due ruote, e che non pedaleremo soli in una pacifica valle verde.

Picnic?
Fa sempre bene stare in mezzo alla natura. Peccato che ciò voglia dire anche correre al supermercato (dopo il pranzo di Pasqua, e in generale ogni pranzo con i parenti, pensavate che non avreste più ingerito altro se non foglioline di insalata verde) per cercare di ricreare un menù che riesca a stare in un cestino, che non si ribalti a ogni dosso in macchina e che non includa più di tre contenitori. Dimenticavo, il prato sarà bagnato e il cane dei vicini di tovaglia deciderà di rincorrere la pallina proprio sulla vostra coperta.

Scampagnata senza aspettative?
Va bene, a patto che siate pronti a passare ore in coda e litigare per il parcheggio, alla ricerca di una valida meta, per poi armarvi di pazienza, se non avete la fortuna di abitare vicino a colline sconfinate, per cercare un fazzoletto di terra dove accamparvi.

Varie alternative. Calma e sangue freddo, non facciamoci trascinare dal pessimismo.

Un modo decisamente meno stressante per passare questa giornata è riscoprire ciò che di bello abbiamo vicino a casa.

E vivendo in Italia non facciamo davvero fatica: ovunque, in ogni paesino o città che sia, dalle Alpi alla Sicilia, a pochi chilometri da noi ci sarà sicuramente qualche parco, reggia, castello e chi più ne ha più ne metta, da visitare.

Tutti i paesi italiani hanno da offrire qualcosa di unico, sia dal punto di vista naturalistico che architettonico: se non è stata infatti la natura, a circondarvi di paesaggi mozzafiato che non hanno nulla da invidiare all’estero, ci avrà pensato qualcun altro, e vi ritroverete comunque immersi in grandi pezzi di storia.

Sono quei posti che magari non notiamo, perché ci siamo sempre passati accanto in macchina, o che non abbiamo avuto tempo di scoprire perché per molto tempo abbiamo preferito mete lontane.

Un modo green e decisamente meno stressante: sono luoghi che possiamo raggiungere a piedi, nella città in cui viviamo, o in bicicletta se sono nei paesi vicini, evitando code, ingorghi e parcheggi.

Sì, è scontato dire che l’Italia è bella e che dovremmo visitarla, ma è così veramente: quindi se quest’anno non siete riusciti a prenotare un volo economico, non avete voglia di sgomitare in bicicletta e l’idea del picnic vi fa rabbrividire, sappiate che probabilmente siete già circondati di validissime alternative da visitare.

Jessica Freddi per MIfacciodiCultura

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