Stonehenge gonfiabile a Milano: l’ultimo “Sacrilegio” di Jeremy Deller

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L’ultimo sacrilegio dell’anticonformista e provocatorio artista britannico Jeremy Deller è la riproduzione, non in pietra ma gonfiabile, di Stonehenge. Eh sì, nel parco delle sculture di Milano City Life dal 12 al 15 aprile in occasione di Miart e dell’Art Week milanese spunterà Sacrilege, un’opera d’arte in plastica che riproduce il famoso sito archeologico di Stonehenge in scala 1:1. La gigantesca installazione Sacrilege di J. Deller, portata a Milano dalla Fondazione Nicola Trussardi, smitizza il sito archeologico trasformandolo in una sorta di luna park di 35 metri di diametro con materassoni gonfiabili dove poter saltare, correre o sdraiarsi interagendo con l’installazione stessa. 

Jeremy Deller
Jeremy Deller

La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione no profit per la promozione della cultura e dell’arte contemporanea, creata nel 1996. Dall’autunno del 2002, sotto la guida del Presidente Beatrice Trussardi e con la nomina del direttore artistico Massimiliano Gioni, la Fondazione Nicola Trussardi ha creato un museo d’arte contemporanea itineranteche per ogni nuova mostra ha scoperto e riutilizzato spazi, edifici storici e monumenti dimenticati della città di Milano. Spesso le opere di Deller, secondo il critico Mark Brown pifferaio magico della cultura popolare e autodefinitosi istigatore di interventi sociali, sono caratterizzate dalla partecipazione del pubblico. Performance, video, installazioni o sculture diventano così esperienze sociali e luogo di scambio o aggregazione proprio a causa del suo grande interesse per l’interazione tra folklore, la cultura di massa e gli eventi storici.

Scopriamo insieme è il performer Jeremy Deller. 

Nato a Londra nel 1966, è un artista concettuale, autore di video ed installazioni. L’opera più famosa è la battaglia di Orgreave del 2001 in cui ha ricreato attraverso video, fotografie, esposizione di veri e proprio feticci utilizzati come documentazione, disegni e scritte uno scontro violento avvenuto nel 1984 tra poliziotti e minatori nello Yorkshire del sud che ha portato a uno sciopero dei lavoratori lungo un anno. Dalla sua vincita del Turner Prize nel 2004 è considerato un artista della squadra degli Young British Artists che non solo lo ha consacrato artista di nome, ma lo ha inserito nel sistema dell’arte di cui non aveva fatto del tutto parte proprio per l’attitudine politico-sociale e un po’ schiva tipica del suo approccio lavorativo e dei suoi messaggi. Ha esposto con mostre personali nei più importanti musei del mondo e ha partecipato alle maggiori kermesse internazionali e alle Biennali europee: nel 2013 ha rappresentato il padiglione inglese alla 55° Biennale di Venezia. Nel caso di Sacrilege, si tratta della sua prima collaborazione con un’istituzione italiana per un progetto personale.  

Stonehenge invece non ha bisogno di presentazioni, visto che probabilmente è il più famoso monumento preistorico del mondo, simbolo di potere e di eternità. Dichiarato sito del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO nel 1986 assieme ad Avebury e agli altri complessi simili presenti nella regione, è entrato da decenni nell’immaginario collettivo. Come suggerisce il suo nome, è un cosiddetto henge cioè un terreno di forma più o meno circolare circondato da un fossato e/o un terrapieno, che al suo interno contiene strutture come monoliti e circoli di pietre. La parte più antica di Stonehenge è stata datata attorno al 3000 a. C., alla quale si sono aggiunti elementi di epoche successive.

Adesso siete pronti a seguire Jeremy Deller sul gonfiabile Sacrilege?

Sacrilege
Parco delle sculture, Milano CityLife
Dal 12 al 15 aprile 2018

Denise Alberti per MIfacciodiCultura

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