La Biennale del Disegno a Rimini all’insegna del “Visibile e invisibile, desiderio e passione”

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Dal 28 aprile sino al 15 luglio 2018 avrà luogo a Rimini la terza edizione della Biennale del Disegno. Il vasto corpus di opere conta circa 2000 esemplari distribuiti in 33 mostre, nelle quali verranno toccati temi che spaziano dall’antico al moderno, per approdare al fumetto, al cinema e infine all’arte più strettamente tradizionale.

Il Disegno è l’atto fondante della creatività, è l’amico assente e sempre nascosto. Il disegno è l’inizio di qualcosa,  l’idea stessa dello spazio, è in qualche modo l’autopsia del foglio bianco, un atto violento da cui ha inizio tutto…

Davide Benati, Oasi dell Acqua Amara (2013)

Queste le parole dell’artista Davide Benati per definire il disegno, quel “visibile e invisibile” della Biennale, che troppo spesso viene relegato ad una nostalgica reliquia del passato, piuttosto che ad una costante e onnipresente modalità d’espressione attuale. Del resto ogni forma di comprensione primigenia avviene tramite il segno grafico, ancor prima della parola il disegno è un linguaggio omnicomprensivo, poiché non soggiace a regole fonetiche o a delimitazioni geografiche. Esso veniva anticamente utilizzato per esorcizzare le paure insite nella natura umana, oltre alla venerazione idolatrica, per poi veicolare sempre di più un’idea che è principio della progettualità creativa.

Il disegno è perciò elemento fondante di qualunque idea nata su un foglio di carta, ogni forma d’arte prende vita tramite il segno, si può con certezza affermare infatti, che proprio questa modalità d’espressione racchiuda tutte le arti, dalla pittura alla scultura sino all’architettura.

La Biennale del Disegno di Rimini, come sostiene l’Assessore alla Cultura del Comune della città romagnola Massimo Pulini, prende avvio proprio dalla necessità di mostrare al pubblico la composita esemplarità che che concerne questa arte. Una Biennale che si impone con forza su una lacuna nelle manifestazioni artistiche, le quali tendono ad emarginare il disegno circoscrivendolo più ad eventi per pochi appassionati, o in alternativa ad eventi marcatamente commerciali presenti sulle piazze di Parigi e Londra.

Marco Benefial, Gli angeli mostrano alla Vergine i simboli della passione, (cartone preparatorio), Rimini, Museo della Città

Rimini ha voluto lanciare una sfida espandendo i confini della singola mostra ed ampliando a più destinatari di riferimento i temi trattati.

Quest’anno la Biennale inaugura la sua terza edizione in una cornice, come quella della città malatestiana, che molto è mutata nel corso di questi anni, in parte dovuto anche al fenomeno espositivo, che ha smosso considerevolmente la promozione e la valorizzazione dei luoghi ospitanti la rassegna.

Il fil rouge per il 2018 si concentra sul binomio di visibile/invisibile e desiderio/passione, declinati in molteplici variabili e percorsi. Il nutrito materiale espositivo vede la presenza di nomi illustri, quali Picasso, Fellini, Vanessa Beecroft. Saranno presenti anche un considerevole numero di disegni paesaggistici realizzati dal seicentesco Guercino (1591-1666). I quali verranno esposti assieme alle copie realizzate dal suo famoso falsario la cui identità, rimasta sino ad ora sconosciuta, è stata fatta risalire all’incisore settecentesco Francesco Novelli, che per l’occasione verrà svelato in prima assoluta al pubblico. La mostra, dal titolo Delineavit. Guercino e il caso del Falsario esposta nella suggestiva cornice storica del Museo della Città, è solo una delle tante iniziative eccelse promosse dalla manifestazione.

Picasso Pablo, La Celestine, incisione (particolare)

Soprattutto non è l’unico esempio di binomio rappresentante due simili che sono anche opposti, per citarne solo un’altra, si ricorda la mostra dedicata a due icone del Novecento Federico Fellini (1920-1993) e Pablo Picasso (1881-1973), che insieme costituiscono il vocabolario semantico dell’arte.

Da una parte verrà presentato un simbolo del femminismo spagnolo, l’illustrazione della La Célestine, contrapposta dalla visione fantasticamente ironica e dissacrante tipica dello stile felliniano che si manifesterà con una raccolta di disegni tratti dal Libro dei Sogni del maestro della Dolce Vita. Così distanti eppure così simili, avvolti dalla medesima aura nebulosa marcata dal segno della loro genialità.

Sergio Toppi

A queste si uniscono molte altre visioni e campi del fare artistico. Come non citare i soavi acquerelli floreali di David Benati, oppure i Disegni Americani dell’artista, conosciuta in tutto il mondo, Vanessa Beecroft. Altro protagonista della Biennale è senz’altro il fumetto, imprescindibile forma d’arte che ha come base il disegno, di cui si segnala la mostra del fumettista e avanguardista bolognese Filippo Scòzzari.

Rimini è anche cultura, hanno più volte sostenuto a gran voce i relatori della conferenza stampa presentando la Biennale del Disegno, con questo evento si promuove la scoperta di una città al di là dei lidi, una realtà viva e pulsante che si mette in gioco coinvolgendo tutto il suo centro storico, che da Castel Sismondo al felliniano Cinema Fulgor.

Per informazioni sulla Biennale del Disegno: www.biennaledisegnorimini.it

Carolina Cammi per MifacciodiCultura

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