“Boldini. Ritratto di Signora”: l’eterno fascino della Belle Époque alla GAM di Milano

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La passeggiata al Bois de Boulogne

Giovanni Boldini (1842-1931) è ormai uno dei più noti pittori italiani, fine narratore di quella Belle Époque parigina che non smette di affascinarci. L’artista ferrarese che con i suoi ritratti ha saputo restituirci le atmosfere di fine ‘800-inizio ‘900 è ora celebrato dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano: Boldini. Ritratto di Signora è la piccola mostra visitabile fino al 17 giugno ed ospitata nelle sale della meravigliosa Villa Belgioioso, vero e proprio gioiello milanese.

L’esposizione, che apre la stagione 2018 della GAM, è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione del Museo Giovanni Boldini – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, il quale ha prestato ben undici opere ed è stato “ripagato” col prestito di tre quadro di Giovanni Segantini, altro grande protagonista dell’arte a cavallo tra i due secoli. Il museo ferrarese possiede molte delle opere di Boldini poiché seppur Parigi fosse la sua seconda patria, alla sua morte volle che la sua collezione di dipinti tornasse nella sua città natale, dove è stato poi costituito il museo a suo nome.

Autoritratto

Boldini. Ritratto di Signora è composta da una trentina di opere tra dipinti e disegni che ci raccontano la tecnica pittorica dell’artista, gli studi e le ispirazioni. In particolare i tre grandi dipinti presenti ci mostrano la sua evoluzione stilistica: La contesse de Leusse (1889), La passeggiata al Bois de Boulogne (1909) che ha per protagonista i coniugi Lydig, ed infine il celeberrimo Signora in rosa (1916), ovvero il ritratto della nobildonna cilena Olivia Concha de Fontecilla adornata da un meraviglioso abito di seta di un rosa squillante divenuto una delle opere più celebri di Boldini. La meraviglia di quest’ultimo merita in particolar modo la visita della mostra, poiché la luminosità delle tinte squillanti rende tutto il dinamismo del pennello dell’artista, che infatti non volle mai separarsene, portando ad uno scontro con i committenti.

Oltre alle quindici opere di Boldini (quattro solitamente conservate alla GAM), in mostra troviamo anche alcuni disegni di Paul César Helleu e tre piccole sculture bronzee di Paul Troubetzkoy, a riprova dell’influenza dell’artista italiano sui suoi coevi.

Boldini. Ritratto di Signora – Capolavori da due musei
A cura di Omar Cucciniello, Barbara Guidi e Alessandro Oldani
GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milano
Dal 16 marzo al 17 giugno 2018

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