“Donne come noi”: storie di cento donne italiane eccezionali

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È uscito il 6 marzo, per poi essere presentato ufficialmente il giorno della Festa della Donna a Tempo di Libri, Donne come noi – 100 storie di italiane che hanno fatto cose eccezionali. Si tratta di un progetto nato e diretto da due redazioni prettamente femminili, quella della casa editrice Sperling&Kupfer e quella della rivista Donna Moderna, composta da 34 giornalisti. L’obiettivo è quello di porre sotto i riflettori le storie di donne italiane distintesi in passato per aver abbattuto ogni stereotipo di genere tramite il mezzo più potente di cui potessero disporre: la propria vita, nonché la carriera professionale.

Noi donne abbiamo bisogno di ispirazione. E quindi di una narrazione delle conquiste e dei successi delle donne. Abbiamo bisogno di “donne che aiutano le donne”. Raccontare storie non è mai stato così importante.

Così ha commentato Annalisa Manfreda, direttrice di Donna Moderna, nella prefazione del libro. La scelta delle protagoniste si è rivelata eclettica ed estremamente incisiva, ponendo al centro i più svariati successi in ogni contesto che si possa immaginare. Si citano infatti Fabiola Gianotti, direttrice generale del Cern, Elena Cattaneo, farmacologa nota per le sue ricerche sulle cellule staminali e diventata senatrice a vita, fino ad arrivare a Silvia Massarelli e Michela Cerruti. Questi ultimi sono infatti nomi memorabili per aver imposto e lasciata impressa, la propria presenza in contesti solitamente associati a figure maschili.

Silvia Massarelli è attualmente direttore d’orchestra e nel 1993 ha conquistato, come prima donna nella storia, il Grand Prix de Direction d’Orchestre, prestigioso concorso internazionale francese. Altro destino è invece spettato a Michela Cerruti, che ha preferito farsi strada tra i motori. Classe 1987, ricopre il primato per aver vinto in campo automobilistico molti riconoscimenti in categorie specifiche quali Gran Turismo, oltre ad aver gareggiato numerose volte sulle piste più famose, ed impegnative, di tutto il mondo.

La gara più dura per me non è stata quella in pista ma resistere in un mondo fatto di maschi, farmi accettare per quello che ero, un bravo pilota e non una donna che avverrà ala fortuna di vincere. E’ stato faticosissimo, davvero.

Donne come noi vuole infatti sottolineare che è un momento adatto per far comprendere che gli stereotipi di genere rappresentano ormai un’idea priva di alcun valore e fondamento. Gli esempi raccontati dimostrano che le barriere che spaventano oggi, tanto da distruggere sogni e aspirazioni, appartengono ormai a un passato che non riesce più ad essere adattato al nostro presente. Le donne che hanno voluto raccontarsi sono infatti la più lampante e concreta prova che le vere componenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi sono più legati alla propria capacità di distinguersi e al coraggio. Quelli che prima erano limiti legati al genere oggi possono essere non solo un’opportunità, ma anche un motivo in più per mettersi in gioco per ciò che per ogni donna conta davvero.

Sono tutte storie importanti e dai racconti viene anche fuori che la difficoltà di essere donna non è poi così grande, che forse egli stereotipi sono anche nella testa delle donne stesse.

Il progetto di Donne come noi, dedicato all’empowerement femminile, non intende fermarsi al solo libro pubblicato (e che forse non sarà il primo legato a questa serie). Si è infatti pensato di legare ad esso uno spettacolo teatrale, in collaborazione con il teatro Franco Parenti, che debutterà il 17 aprile per poi iniziare un tour in tutta Italia. La scena vedrà la presenza di cinque artiste nel ruolo di qualche protagonista di Donne come noi, alternando di volta in volta il proprio personaggio. Oltre ad esse sul palco si vedranno anche le giornaliste che le hanno incontrate. Per divulgare maggiormente gli insegnamenti tratti da questi racconti si è pensato, come ultima parte del progetto, di ideare anche un corso di formazione, proposto ed offerto da Donna Moderna. Lavorare in team, riprogrammare la propria carriera e pensare fuori dagli schemi sono solo alcune delle competenze che le partecipanti acquisiranno al termine di questi incontri.

Donne come noi vuole essere quindi il raggiungimento fondamentale di un’importante consapevolezza: le conquiste e i successi di altre donne hanno il dovere di spronare a compiere ogni giorno un cambiamento, per affermare la propria identità caratterizzante in ogni realtà in cui si fa la propria parte.

Maddalena Baschirotto per MIfacciodiCultura

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