I bambini e la lettura: un’amicizia molto più che consolidata

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Contro ogni aspettativa pare che i lettori più affezionati nel nostro paese siano proprio i bambini. Secondo una ricerca dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sui consumi culturali, in collaborazione con Pepe Research, quasi 7 bambini su 10, in età compresa tra gli 0 e i 13 anni apprezzano i libri più della media, e l’82% dei bambini inclusi in questa stessa fascia d’età, ha sfogliato o letto un albo illustrato, un libro cartaceo o tattile, un ebook o un audiolibro nei 12 mesi precedenti.

Ciò che colpisce più di tutto dei dati emersi da tale ricerca, è l’atteggiamento che i minori hanno relativamente alla lettura: i bambini, infatti, ricercano una prima autonomia nella lettura già tra i 4 e i 6 anni, sebbene tale indipendenza raggiunga livelli pressoché accettabili tra i 7 e i 9 anni, e arrivi ai suoi massimi livelli tra i 10 e i 13 anni, lambendo l’84%.

Questi numerosi dati ci portano ad un’importante riflessione: grazie alle numerosissime tecnologie odierne, i bambini hanno un accesso molto più diretto e semplice alla cultura e alla fruizione di materiale editoriale. Gli ebook ne sono un esempio lampante. Grazie all’emergere di questa moderna forma di lettura, le nuove generazioni, che dimostrano ogni giorno di più quanto sia innata in loro la capacità dell’utilizzo di apparecchiature tecnologiche, possono scegliere in maniera completamente autonoma cosa leggere o di quale contenuto culturale fruire.

È stato stimato, però, che un altro fattore determinante per il consumo di materiale editoriale è anche e soprattutto il genere. Pare, infatti, che siano i maschietti quelli più propensi all’utilizzo di app (il 19%) ed ebook (13%), mentre le femminucce si fermano al 9% per entrambi i tipi di tecnologia. Tali mezzi subiscono, comunque, una progressiva diffusione con l’avanzare dell’età dei bambini, poiché aumenta indubbiamente anche l’autonomia relativa all’utilizzo stesso di dispositivi elettronici.

Sempre lo stesso studio ci conferma, inoltre, che sebbene i bambini nella fascia di età sopra indicata ricerchino sempre più assiduamente l’indipendenza culturale, risulta sempre più importante la capacità dei genitori di introdurli a tale pratica. La maggioranza dei piccoli lettori, infatti, (ovvero il 59%), legge principalmente con la mamma; altri, il 34% con entrambi i genitori. Sono sempre meno, invece, i bambini che si affidano ai loro insegnanti: la metà di questi, infatti, non legge libri consigliati da loro, fatta eccezione per quelli puramente scolastici.

È un dato, questo, che fa senza dubbio riflettere molto: il ruolo dei genitori anche nell’ambito culturale ed editoriale si fa via via più importante e se ne deduce che da genitori che siano dei buoni consumatori, possano senz’altro nascere le future generazioni di lettori.

Sicuramente i contenuti per bambini e ragazzi stanno  aumentando  molto negli ultimi anni, proprio perché si è capita l’enorme importanza delle nuove tecnologie, il cui utilizzo avvicina sempre di più le nuove generazioni al consumo editoriale. Un esempio è sicuramente il Bologna Children’s Book Fair, che si svolgerà anche quest’anno alla fine di Marzo, e che da più di 50 anni crea un’importante occasione di condivisione e diffusione di materiale editoriale e culturale per i più piccini.

Se i dati pubblicati dall’AIE dovessero continuare a crescere, si prospetta, senza ombra di dubbio un futuro ricco di giovani lettori!

Lucia Giannini per MIfacciodiCultura

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