Dal 2020 tutti donatori: la nuova legge olandese per arginare il traffico illegale di organi

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Pazienti in lista d’attesa, organo per organo (2016)

Il senato olandese ha passato una nuova legge che renderà tutti i residenti sul territorio nazionale donatori di organi, così da combattere il turismo dei trapianti e ridurre le liste d’attesa. Approvata per il rotto della cuffia, con 38 voti a favore e 36 contrari, essa entrerà in vigore nel 2020: tra due anni ogni adulto verrà automaticamente registrato come donatore, a meno che egli non neghi esplicitamente il consenso. Une simile decreto era già stato proposto nel 2016, in seguito al quale molte persone hanno cambiato la loro preferenza nel registro sanitario nazionale: i non consenzienti da 152 mila sono diventati 1.71 milioni, mentre i consenzienti sono aumentati da 36 mila a 3.6 milioni.

Pochi giorni dopo l’annuncio della decisione del parlamento, altre 4.500 parsone si sono registrate come non-donatori. Per Pia Dijkstra, iniziatrice del cambiamento, però questo rimane un successo: «Anche un no dà chiarezza, poiché toglie il peso della decisione dalle spalle dei parenti in lutto».

Donatori e trapianti in Italia

Numero di donatori utilizzati nel 2017, regione per regione

Quando si parla di donazioni di organi, è necessario fare una distinzione tra donazioni da vivente e da cadavere. Per trapianto da vivente ci si riferisce al trapianto di un organo, solitamente rene o fegato, da un donatore volontario. Le seconde, invece, avvengono solo da persone di cui è stata accertata la morte celebrale, ovvero la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. In questo caso, è possibile donare svariati organi, tra cui cuore, intestino, pancreas e polmoni.

L’Italia è uno dei paesi europei con il numero più alto di donatori effettivi. Nel 2017 i donatori cadavere utilizzati sono stati 1436, in deciso aumento rispetto ai 1298 del 2016 (+10.5%). All’interno del nostro piccolo paese troviamo, ovviamente, grandi differenze tra le regioni, con in testa la Toscana con 46.3 donatori utilizzati per milione di popolazione (pmp). Seguono Friuli Venezia Giulia (36) e Piemonte (32), mentre le regioni con il tasso più basso sono Campania (12.3), Puglia (9.8) e Calabria (8.1).

Le liste d’attesa restano piuttosto lunghe. Nel 2017 i pazienti in attesa di trapianto erano 8743, di cui 6492 per un rene. I tempi di attesa medi variano da 1,5 anni per un trapianto di fegato, 2,4 per un polmone, 3 anni per cuore e rene e 3,5 per un trapianto di pancreas. Gli italiani che non si oppongono alla donazione, tuttavia, crescono e nel 2016 erano circa 1 milione e 800 mila.

Ridurre i non consenzienti del 10% significherebbe avere 70-80 donatori in più, quindi circa 200 trapianti in più all’anno.

Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti

Tra il 5 e il 10% dei reni trapiantati provengono dal traffico illegale

È per questo motivo che nasce la campagna Diamo il meglio di noi, sponsorizzata dal Centro Nazionale Trapianti e il Ministero della Salute per sensibilizzare la popolazione sull’argomento, tramite campagne pubblicitarie e collaborazione con le regioni e le aziende.

Perché questa legge è importante

A volte la sensibilizzazione non è sufficiente e servono misure più severe, come quelle prese dal parlamento olandese. Del traffico illegale di organi si parla poco. Anche a volerlo cercare su Google, i dati sono difficili da scovare, ma le ombre dell’orrore non sono così lontane. Tanti sono giovanissimi, i loro organi venduti al miglior offerente e i loro corpi scaricati in un fosso. Altri, torturati da fame e miseria, per un posto su un barcone si vendono anche un rene. Sono crude e inclementi le storie che arrivano dal nord Africa, come se quelle dei mercanti di schiavi in Libia non fossero abbastanza. A tirare i fili sono dei broker, pronti a tutto pur di riempirsi le tasche, perché, secondo le stime del Global Financial Integrity, quello degli organi è un mercato da 1,4 miliardi di dollari.

Vendere un organo sta diventando pratica comune in alcuni paesi in via di sviluppo

Il prezzo di un rene si aggira intorno ai 70 mila dollari, mentre per un polmone nuovo si può arrivare anche ai 300. Ma la vita non ha prezzo e quando te la senti scivolare dalle dita cosa vuoi che siano 100 mila dollari e uno sconosciuto sulla coscienza? Il dark web, dopotutto, è lì anche per questo. Basta un click. Chi compra? Abitanti di paesi occidentali, tra cui Stati Uniti, Russia, Israele e i paesi del Golfo Persico: sono loro i nuovi turisti dei trapianti. Basta prendere l’aereo e portarsi a casa un souvenir non è mai stato così semplice.

Per quanto questa legge possa sembrare controversa, bisogna arginare l’illegalità per tutelare i diritti umani. La vita è la cosa più preziosa che abbiamo ed è normale aggrapparcisi con tutte le forze, ma non è giusto che un bambino senza nome venga vivisezionato e gettato in un fosso perché tu possiamo avere un cuore nuovo.

Luisa Seguin per MIfacciodiCultura

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