#1B1W – “L’eleganza del Riccio”: l’importanza di guardare oltre l’apparenza

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Cosa hanno in comune una bambina borghese e la portinaia del suo palazzo? Se apparentemente Solange e Renée sembrano due persone agli antipodi sociali, le due donne condividono una sensibilità comune e un’intelligenza decisamente sopra la media. Le loro vite scorreranno vicine e parallele, senza incontrarsi mai, fin quando un misterioso miliardario giapponese non farà incontrare queste anime gemelle. L’eleganza del riccio, vincitore di numerosi premi letterari tra cui il il Prix des Libraires conferito dai librai francesi, in trecento pagine colte e dolci, racconta la storia di questo incontro. Un incontro speciale, tra due persone che vivono nel loro mondo segreto e dove nessun altro è mai riuscito a entrare prima di quel momento.

eleganza del riccioLa struttura del romanzo rende bene il parallelismo delle vite delle due donne: per tutte le pagine del libro si alternano i pensieri della portinaia Renée e i diari fuori dal comune della giovane Solange, divisi in capitoli, proponendoci le riflessioni delle due a turno.

Renée è una donna di umili origini che cela nel suo cuore il suo amore per Tolstoj, ma più in generale per la letteratura e per l’arte, con un dono naturale e un intelletto a parer suo troppo elevato per una persona della sua estrazione sociale. Si maschera infatti da semplice portinaia sovrappeso, con un gatto ingordo e una vita completamene nella norma, ma in cuor suo sa di essere diversa e legge Kafka e Tolstoj, Marx e Jung. Cela questa vergogna come il segreto più terribile del mondo, fino a quando il signor Ozu si trasferisce nel loro palazzo: solo quest’uomo riuscirà ad andare oltre le apparenze e svelare l’anima pura e arguta della donna.

Muriel Barbery

Mentre la portinaia è impegnata a celare il suo più grande segreto, le giovane Solange medita il suicidio: programma di uccidersi in giugno e dare contestualmente fuoco al suo appartamento, come una sorta di denuncia della sua condizione borghese immeritata. Anche la ragazza nasconde la sua sopraelevata mente e cerca di mascherarsi mantenendo un profilo basso, giudicando aspramente però l’ipocrisia che la circonda nelle pagine del suo diario dall’altro della sua arguzia. Non riesce a capire le convenzioni sociali della sua “classe”, la mancanza di profondità della sua famiglia e del mondo intero, rintanandosi nella sua stanza e nei suoi fumetti, escludendo tutti dal suo universo.

L’arrivo nel loro condominio di Monsieur Kakuro Ozu farà avvicinare le due rompendo la solitudine che le ha sempre contraddistinte, e farà sbocciare come un fiore Renée, trasformandola in principessa, facendo trasparire la sua eleganza del riccio.

Fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.

La scrittura di Muriel Barbery è delicata e limpida, mostrandoci uno specchio della borghesia parigina contemporanea e dell’ipocrisia dietro nascosta. Ne L’eleganza del riccio troviamo un racconto del ceto medio francese che possiamo estendere al globo intero, con la lotta continua per l’apparire piuttosto che essere, descrivendo quell’altezzosità tipica di chi si sente superiore agli altri a prescindere, senza riuscire a carpire la vera essenza delle cose. Le due protagoniste, nella loro semplicità, invece hanno entrambe il dono del voler andare oltre alle apparenze, una curiosità colmabile solo attraverso il sapere e conoscere il più possibile, non per avidità ma quanto più come bisogno.

L’eleganza del riccio sprizza cultura da ogni angolo. Ricco di citazioni e riflessioni importanti, nomina i grandi della letteratura e della filosofia, come Marx e Kant, ma non solo. Ci parla di amore per la cultura, per il cinema, per la musica, per l’arte, facendo venire al lettore una brama infinita di sapere. L’Intelligenza alternata a una vena leggermente comica e sarcastica, che riesce con il suo acume anche a strappare dei sorrisi durante la lettura.

L’eleganza del riccio è un libro arguto e dolce, la storia di una moderna cenerentola che non ha però mai cercato il suo lieto fine. Da leggere per assistere alla rinascita delle protagoniste di questa storia, e alla loro eleganza interiore.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

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