Un Gary Olman irriconoscibile (e da Premio Oscar) ne “L’ora più buia”

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Con L’ora più buia, Joe Wright fa compiere un viaggio nel passato raccontando al pubblico la storia di un importante personaggio politico, Winston Churchill, interpretato magistralmente da Gary Oldman.

L’ora più buia

È il 10 Maggio 1940 e Hitler è diventato un nemico sempre più potente. Neville Chamberlain (Ronald Pickup) si dimette dalla carica di Primo Ministro e, anche se le preferenze del sostituto vertono sul visconte Halifax (Stephen Dillane), la scelta ricade sul caustico, scaltro e irascibile Winston Churchill. L’ora più buia racconta l’impresa di un uomo eccentrico e mal visto dal Re Giorgio VI, che non si piega di fronte all’espansionismo hitleriano e gli resiste per difendere, con “lacrime sudore e sangue”, l’identità della sua amata Inghilterra. Winston Churchill si impegna a far evacuare da Dunkerque trecento mila soldati britannici riuscendo a convincere i suoi concittadini a combattere per raggiungere un obiettivo comune davanti alla potenza bellica del nazismo. Decide di utilizzare le navi civili come mezzi per le operazioni di soccorso in modo da impiegare le navi da guerra unicamente per difendere il Regno Unito.

Il biopic sul Primo Ministro d’emergenza Winston Churchill, presente dal 18 gennaio nelle sale cinematografiche italiane, oltre ad essere campione al box office, ha ottenuto 6 candidature e vinto 2 Premi Oscar, un premio ai Golden Globes, 9 candidature e vinto 2 BAFTA.

Gary Oldman agli Oscar

Gary Oldman (Dracula di Francis Coppola, La talpa, Harry Potter, Batman Begins, Hannibal e molti altri),  protagonista della pellicola, si è aggiudicato la vittoria prima ai Golden Globes e poi agli Oscar per la magnifica interpretazione di Winston Churchill. Per immedesimarsi perfettamente nel personaggio, oltre a documentarsi sulle sue memorie e leggere tutti i suoi libri, Oldman ha subito una grande trasformazione fisica grazie all’incredibile trucco realizzato da David Malinowski, Lucy Sibbick e Kazuhiro Tsuji. In merito alla sua interpretazione, l’attore ha detto: «Ho sentito l’enorme peso della responsabilità di dar volto a una figura seminale per tutti noi britannici – ha aggiunto – Per fortuna che la famiglia Churchill ha approvato e abbracciato questo film, compreso il mio ritratto: il pronipote Randolph Churchill mi chiama “bisnonno”. Grazie a loro mi sono sentito adeguatamente sicuro». Il suo Churchill è intenso e potente. Joe Wright, invece, lo umanizza trasformandolo in un uomo spaventato dalle importanti scelte che è costretto a compiere. A sostenerlo c’è la sua fedele compagna di vita, Clemmie Churchill, interpretata da una meravigliosa Kristin Scott Thomas. Altro personaggio degno di nota è Lily James che veste i panni della dattilografa costretta a scontrarsi quotidianamente con il carattere difficile dell’uomo.

L’obiettivo del regista è quello di svelare al pubblico tutte le più intime sfumature di un’icona storica, senza esprimere un giudizio politico. Winston Churchill riuscirà, nelle ore più buie della sua vita, a cambiare per sempre il corso della storia contemporanea.

L’ora più buia

La pellicola, ambientata principalmente in luoghi chiusi e cupi, sposta i riflettori sul vero punto di forza della scena: la capacità oratoria di Churchill. La retorica nazionalista e ridondante usata dal protagonista diventa uno strumento di persuasione e convincimento che aiuta a cambiare le sorti del popolo britannico. Lo spettatore lotterà, assieme al protagonista, una dura battaglia contro una Germania nazista per difendere gli ideali di una Nazione e la sua libertà. Già lo stesso Joe Wright aveva parlato del tema della Resistenza britannica al Nazismo con il film Espiazione e anche altre opere come Churchill di Jonathan Teplitzky e Dunkirk di Christopher Nolan, Il Discorso del Re, The Imitation Game, la serie TV The Crown di Peter Morgan si focalizzano su questo importante argomento.

L’ora più buia non è un elenco di eventi e di date, ma spiega cosa c’è dietro a quei gesti che hanno segnato un periodo storico. È un film emozionante, dall’humour molto british, concentrato sulla forza del messaggio patriottico. La narrazione scorre bene e i dialoghi, resi meno drammatici grazie al lavoro dello sceneggiatore Anthony McCarten, noto per La teoria del tutto, e dal regista Joe Wright, regalano al pubblico molti momenti di suspense.

Dico al Parlamento come ho detto ai ministri di questo governo, che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore. Abbiamo di fronte a noi la più terribile delle ordalìe. Abbiamo davanti a noi molti, molti mesi di lotta e sofferenza.

W. Churchill

Fabiola Iannaccone per MIfaccodiCultura

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