“Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001” in mostra a Palazzo Reale

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Si è aperta lo scorso 6 febbraio la mostra Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 e già si presenta come un cult, un unicum nel settore delle mostre di moda. Perché fondamentalmente non lo è; o meglio non è solo questo. Visitabile nella suggestiva cornice del Palazzo Reale a Milano, Italiana è un suggestivo ed inedito percorso nel mondo della moda – e non solo – che attraversa un trentennio particolare: quello che va dagli anni ’70 al 2000. I curatori della mostra sono due nomi importanti nel mondo della moda e dell’editoria: Maria Luisa Fonsa, esperta di moda, organizzatrice di eventi, insegnante e Stefano Tonchi, direttore dal 2010 di W magazine, ex direttore di T – rivista di moda del New York Times – ex direttore creativo di Esquire, ed infine fashion editor de L’uomo Vogue. La scelta dei due estremi cronologici non è assolutamente casuale o un dato di secondaria importanza: a spiegare le motivazioni di questi due punti di riferimento temporali è proprio Maria Luisa Frisa

Il 1971 è stato scelto come inizio, perché in quell’anno Walter Albini  – inventore della produzione in serie prêt-à-porter –  ha scelto Milano per presentare gli abiti che disegnava.

Il 2001, invece, è una data di chiusura emblematica, perché il mondo è definitivamente messo in discussione dagli attentati dell’11 settembre.

Ed è proprio per questo che questa mostra ha anche una valenza storica: non è attraversato solo il mondo della moda e del costume, ma viene data importanza anche a come gli eventi storici – come la nascita del prêt-à-porter e dunque un nuovo settore industriale, e i fatti sconvolgenti dei plurimi attentati di New York – abbiano influenzato la creatività, il senso del bello, la moda.

L’allestimento è suddiviso in nove sale e non segue l’ordine cronologico, ma quello tematicoIdentità, Democrazia, In forma di Logo, Diorama, Project room, Bazar, Postproduzione, Glocal, L’Italia degli oggetti. Come è facile intuire dal nome di ciascuna sala, ognuna di esse attraversa un tema ben definito: nella stanza dedicata ai loghi, campeggiano accessori di design – non solo di moda – ciascuno marchiato con il fashion logo delle più importanti maison; dalle manette firmate Gucci, ad un tappeto disegnato da Maurizio Cattelan passando per le tazzine di Versace. Non mancano poi fotografie incorniciate sulle pareti del Palazzo, firmate dai più grandi fotografi di moda come Gian Paolo Barbieri, Paolo Roversi ed Oliviero Toscani; ed è proprio di quest’ultimo la foto-manifesto della mostra, scattata nel lontano dicembre 1971 in occasione di un servizio fotografico per L’uomo Vogue.

Gli abiti d’alta moda che hanno segnato la storia del costume sono sempre un belvedere, ma in questo caso, la scelta della suggestiva ed imponente location, il percorso tematico, le fotografie delle più famose riviste e pubblicità di moda, gli oggetti di design, elevano la rappresentazione a qualcosa che va oltre la “semplice” mostra e può veramente unire un pubblico variegato interessato a diverse forma d’arte: moda, fotografia, storia, alta sartoria, pensiero. Nelle foto come negli abiti infatti, non mancano importanti riferimenti filosofici e storici che potrebbero attirare anche i visitatori più intellettuali.

Vivamente consigliata a tutti, si ricorda che il biglietto costa solo 5 euro ed il suddetto importo verrà devoluto CNMI Fashion Trust.

Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001
A cura di Maria Luisa Fonsa e Stefano Tonchi
Palazzo Reale, Milano
Dal 22 febbraio al 6 maggio 2018

Ilenia Carbonara per MIfacciodicultura

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