Akira Yoshizawa e l’origami del Sol Levante

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Akira Yoshizawa è un nome che forse non tutti conoscono. Ma se vi aggiungiamo l’appellativo con cui quest’uomo è passato alla storia, allora può apparire tutto più delineato e probabilmente più chiaro: Akira Yoshizawa è il “padre dell’origami”.

Autoritratto origami
Autoritratto

Il contributo dell’artista a questa singolare pratica folkloristica della piegatura della carta è stato fondamentale e riconosciuto oggi in tutto il mondo, in ogni contesto di pura arte. Un’usanza antica, quella dell’origami, nata in terra giapponese e legata ai riti religiosi dello shintoismo, che non possiede un vero e unico fondatore assodato. Akira Yoshizawa l’ha trasformata in una viva e reale tradizione artistica, ormai imprescindibile dal suo nome.

Il 14 marzo, in particolare, è doppiamente una giornata da dedicare all’origami e ad Akira Yoshizawa, poiché l’artista giapponese è nato il 14 marzo 1911 e scomparso il 14 marzo 2005, nel giorno del suo novantaquattresimo compleanno. Una data che quindi non può non essere considerata a dovere nella sua casuale e mistica coincidenza di eventi.

Nato in una famiglia di allevatori, a soli 13 anni Akira Yoshizawa inizia a lavorare in una fabbrica della grande capitale del Giappone, Tokyo, ottenendo in breve tempo una promozione per coprire il ruolo di disegnatore tecnico. Tra le sue nuove mansioni era previsto l’insegnamento e l’addestramento dei dipendenti al disegno geometrico di base. In questo contesto, Akira Yoshizawa rispolvera la passione e la tecnica sviluppate da autodidatta quando era piccolo sulla manipolazione della carta da riso: la pratica e le regole di quest’arte avrebbero facilitato e reso più semplice l’apprendimento dei concetti durante le sue lezioni.

Akira Yoshizawa
Akira Yoshizawa

Ma partendo proprio da qui, Akira Yoshizawa capisce quale deve essere il suo vero lavoro: una dedizione totale e completa all’origami. Inizia a pubblicare libri dedicati a questa sua passione e modalità espressiva, e stringe relazioni professionali con artisti e riviste non relegati solamente all’ambito giapponese, tutti ansiosi di collaborare e poter collocare la propria firma sull’esposizione di un lavoro del maestro Yoshizawa.

New York, Amsterdam, Parigi sono solo tre delle capitali culturali in cui approda l’arte del maestro, lui e alcune delle sue cinquantamila opere realizzate in corso di vita. Semplicità ed eleganza sono le sole due componenti aggiuntive alla pura carta, la cui abile e maestra combinazione con la giusta visione della piegatura ha dato vita a vere e proprie sculture solide e armoniose.

Tra i principali contributi per cui Akira Yoshizawa viene ricordato nel campo dell’origami è la sua tecnica wet-folding, ovvero della piegatura bagnata, della carta inumidita prima e durante la piegatura, pratica che rendeva il materiale molto più malleabile e sottoponibile a curvature e sinuosità delle forme. Un’originale rivoluzione nel campo, tanto da conferirgli il titolo di ambasciatore del Giappone per questa sua forma culturale, esportando la sua arte con la sua tecnica – ormai divenuta uno standard – in tutto il mondo: l’obiettivo, infatti, delle sue ‘missioni’ al servizio del ministro degli Affari Esteri era quello di comunicare amore e pace attraverso l’origami.

Probabilmente, per noi occidentali è complicato abbracciare la portata di questa tradizione giapponese, ma la carta è investita di valore inestimabile in Oriente, e i bambini vengono istruiti all’origami per permettere loro una comprensione del concetto di trasformazione della materia e del cambiamento delle cose, sempre soggette a mutamenti di forme ed energie, un continuo evolversi e nascere di nuove visioni creative.

akira-yoshizawa-16 origamiNon è stato un caso, infatti, che la stessa nazione di Akira Yoshizawa gli abbia conferito la nomina a membro dell’Ordine del Sol Levante, una delle principali onorificenze giapponesi volte a riconoscere il giusto merito a chi porta vigore e vitalità alla tradizione della Terra, appunto, del Sol Levante, ovvero il Giappone.

Adottata ormai da pedagoghi ed educatori, l’origami è un’Arte consolidata, degna di questo nome grazie ad Akira Yoshizawa. Una vera forma di viva arte dai risvolti tanto folkloristici quanto culturali, entrambi racchiusi in un ideale immaginato che diviene corporeo grazie alla singolare piegatura conferitagli da mani investite di poesia creativa.

Sabrina Pessina per MIfacciodiCultura

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