“Ad Reinhardt. Arte + Satira”: la minimal art in mostra a Modena

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Ad Reinhardt. Arte + Satira è la nuova mostra che inaugura quest’oggi presso la Galleria Civica di Modena organizzata dalla Fondazione Modena arti Visive, il cui intento, inedito per l’Italia, è quello di raccontare un diverso aspetto del minimalista americano, distante da quella sfera monocroma universalmente conosciuta. La selezione del corpus espositivo, provenienti dall’Estate of Ad Reinhardt di New York, comprende oltre 250 opere tra fumetti a sfondo politico e vignette satiriche, cui si aggiungono delle proiezioni di diapositive aventi come soggetto le foto scattate dall’artista nei suoi numerosissimi viaggi.

Untitled, 1943-1947 ca. © Estate of Ad Reinhardt – Courtesy David Zwirner

La personale è dedicata ad uno dei più celebri artisti statunitensi Ad Reinhardt (New York, 1913–1967), poliedrica figura formatasi a cavallo tra le due guerre, periodo cardine per l’arte mondiale ma soprattutto per l’arte d’oltre oceano. Durante la seconda guerra mondiale, ma anche prima se non addirittura successivamente, l’Europa è stata testimone di un esodo di massa di autori verso paesi come gli U.S.A., che hanno costituito di fatto un forte richiamo culturale per tutti quegli artisti esuli, costretti a fuggire dalle terre d’origine. In questo arco temporale di pochissimi decenni si è assistito ad un drastico passaggio di testimone che ha traferito, dal vecchio al nuovo continente, il titolo di capitale dell’arte da Parigi a New York.

La città ha dato i natali ad alcune delle correnti più significative della nostra epoca favorendo la formazione e l’affermazione di un elevatissimo numero di personalità di spicco nel panorama culturale. Solo per citarne alcuni, ricordiamo l’action painting di Paul Jackson Pollock (Cody, 28 gennaio 1912 − Long Island, 11 agosto 1956), o l’astrattismo di Mark Rothko (Daugavpils, 25 settembre 1903 − New York, 25 febbraio 1970), in questo prolifico clima creativo, Ad Reinhardt ebbe modo di plasmare la sua carriera conoscendo artisti quali Willem de Kooning e Arshile Gorky, che condizionarono attivamente la sua crescita personale.

Untitled, 1942 © Estate of Ad Reinhardt – Courtesy David Zwirner

Egli è conosciuto principalmente per le tele dalle tonalità oscure e contraddistinte da un marcato minimalismo rafforzato da un gusto tendente all’astrattismo. L’influenza di artisti suprematisti come Malevic, ha condotto alla nascita delle serie Red Paintings, Blue Paintings, ma in particolare i Black Paintings, che gli regalarono la fama internazionale, le cui impercettibili sfumature di colore nero, sono state ottenute grazie all’utilizzo di differenti tecniche e di diverso materiale di supporto.

Come per molti artisti riconosciuti e inquadrati a livello globale da un determinato stile anche la fama di Ad Reinhardt è il frutto di un lungo percorso di selezione e di sperimentazione artistica di cui si conoscono solo le fronde, ma che al contempo nasconde un infinito sottobosco di differenti realtà.

Egli fu infatti anche un importante artista grafico e un vignettista satirico, collaboratore di diverse testate giornalistiche per le quali realizzò oltre 3 mila vignette. Nota è stata la sua assidua collaborazione con il quotidiano PM, che utilizzò spesso come palcoscenico per mostrare il suo punto di vista sull’arte ed in particolare su quella astratta.

Le vignette satiriche realizzate da Reinhardt, che derivano da un’antica tradizione sul genere, sono state un modo efficace per ironizzare intorno al tema dell’arte contemporanea e sul ruolo degli artisti. CosÌ facendo egli ha saputo portare anche il vasto pubblico, ormai sempre più attivo e consapevole, a confrontarsi con quelle che erano le nuove forme di attrazione culturale.

Untitled, 1946 © Estate of Ad Reinhardt – Courtesy David Zwirner

L’artista è stato anche un amante della fotografia e di viaggi, realizzò infatti oltre 12 mila scatti nelle diverse località che ebbe modo di visitare, i quali venivano presentati nei suoi “non-happenings” per spiegare in modo anticonformista, come era il suo stile, una personale impressione della geografia artistica.

Tutte queste sfumature, parte integrante della vita di un artista ma soprattutto di un uomo, potranno essere apprifondite  visitando la mostra aperta sino al 20 maggio 2018.

Ad Reinhardt. Arte + Satira
a cura di Diana Baldon
Galleria Civica di Modena: Palazzo Santa Margherita (sala grande), Palazzina dei Giardini
Dal 10 marzo al 20 maggio 2018

Carolina Cammi per MIfacciodiCultura

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