8 marzo 2018: anche i musei celebrano la Festa della Donna

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L’8 marzo 2018 si sta avvicinando: un’altra Festa della Donna (o Giornata Internazionale della Donna, che dir si voglia) è ormai alle porte, con annessi e connessi. Serve ancora questa “festa”? Ha ancora senso o è solo un esercizio retorico? Per rispondere a queste domande bisogna innanzi tutto chiedersi se oggi è stata raggiunta effettiva parità tra uomini e donne e se il genere non influenza la vita delle persone. Uomini e donne hanno stesse opportunità lavorative e retribuzione? Hanno la stessa libertà sessuale? Possono sia le une che gli altri girare liberamente per il mondo soli? Subiscono le stesse discriminazioni? Finché la parità non sarà raggiunta allora avrà ancora senso la Festa della Donna, intesa come momento di riflessione generale e non un’occasione per sfoderare banalità e mimose.

Mancano due giorni all’8 marzo 2018 dunque e ovviamente saranno tante le iniziative culturali e non legate a questa giornata, e i musei italiani anche quest’anno non saranno da meno. Infatti come l’anno scorso sono previsti molti eventi volti a celebrare il femminile che dureranno per tutto marzo, oltre che ingresso gratuito in tutti i musei e siti statali per le donne nella giornata di giovedì. Da segnalare anche la campagna social del MiBACT, volta a creare una galleria interattiva che ha per protagonista i soggetti femminili nell’arte come quelle donne che hanno segnato la storia dell’arte e della cultura. Sul profilo Instagram @museitaliani compariranno le ormai consuete locandine a tema: stavolta sono state selezionate oltre trenta ritratti di “eroine” scelte dai principali storici dell’arte legati al patrimonio statale, per una celebrazione che tocca da Saffo a Sofonisba Anguissola, da Cleopatra alla shakespeariana Ofelia, da Eleonora Duse fino a Madame de Stael. Inoltre con l’hashtag #8marzoalmuseo nella giornata di giovedì tutti potranno condividere la propria esperienza culturale, dando vita ad una galleria interattiva che omaggia a 360° il vasto patrimonio statale, una pratica ormai consueta per il MiBACT, che ha reso sempre più social la fruizione dei musei e dei siti archeologici pubblici.

Ecco alcuni eventi da Nord a Sud pensati per questa Festa della Donna:

Piemonte

La Fondazione Torino Musei aderisce alla campagna del MiBACT con l’ingresso gratuito per le donne ed organizzando visite guidate davvero particolari improntate al femminile alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale ed a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica nell’ambito della mostra PerFumum. I profumi della storia.

Lombardia

A Milano, Palazzo Reale permetterà alle donne di visitare le mostre ora in corso pagando il biglietto 7,50 € invece che 9, mentre presso lo Studio Museo Francesco Messina inaugurerà la mostra Belle di natura: le sculture di Messina realizzate negli anni ’70 rappresentanti le danzatrici Aida Accolla, Carla Fracci e Luciana Savignano dialogano con le fotografie che le ritraggono scattate da Gianluca Balocco, e con gli arazzi di Zachari Logan.
A Mantova sarà organizzata la visita guidata tematica dal titolo ascino Potere delle donne di casa Gonzaga.

Veneto

Il direttore del Museo Diocesano di Padova Andrea Nante curerà la visita guidata della nona rassegna internazionale di illustrazione I colori del sacro, progetto biennale dedicato all’illustrazione, che quest’anno ha come tema il corpo.

Emilia Romagna

Il MIC di Faenza, in provincia di Ravenna, ha in programma per l’8 marzo un aperitivo speciale al quale seguirà la visita guidata della mostra Lenci. Collezione Giuseppe e Gabriella Ferrero, dedicata alla Manifattura Lenci di Torino.

Toscana

Gli Uffizi dall’anno scorso si impegnano nel mese di marzo a promuovere le donne artiste, troppo spesso dimenticate dalla storia dell’arte. L’anno scorso è toccato a Suor Plautilla Nelli, quest’anno a Elisabetta Sirani, artista bolognese del ‘600 morta a soli 27 anni. La mostra a lei dedicata Dipingere e disegnare “da gran maestro”: il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665) inaugura oggi è dedicata alla memoria di Davide Astori, capitano della Fiorentina scomparso ieri a soli 31 anni a causa di attacco cardiaco.
Sempre a proposito di Uffizi, alcune opere provenienti dal celeberrimo museo saranno esposte all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli in occasione della mostra Con dolce forza. Donne nell’universo musicale del Cinque e Seicento: ecco le donne musiciste del XVI e XVII secolo.

Umbria

Il 10 marzo inaugurerà il Perugia Social Photo Fest: tra i tanti eventi collaterali, non mancherà Spazioff, «contenitore dei più innovativi e significativi progetti di fotografe italiane emergenti. Uno sguardo femminile sulla fotografia contemporanea», curato da Efrem Raimondi.

Lazio

All’Istituto Centrale per la Grafica di Roma è in corso la mostra Magma. Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi: attraverso opere d’arte, video, fotografie, libri e testimonianze vengono messi a confronto il femminismo italiano con quello lituano.

Abruzzo

Inaugurerà giovedì e durerà fino al 17 marzo la mostra Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco presso Palazzo Fibbioni a L’Aquila. Curata da Manuela De Leonardis, l’esposizione ha l’obiettivo di raccontare le donne attraverso il ciclo mestruale, un argomento tutt’oggi tabù ma che tocca il 50% della popolazione mondiale in prima persona, al quale sono legati stereotipi, pregiudizi e in alcuni casi anche leggende, ma che è semplicemente una tappa naturale della vita di una donna. Ecco quindi esposti i lavori di 58 artiste che hanno raccontato le mestruazioni utilizzando come materiale tessuti di lino e cotone, fino a cinquant’anni fa usati al posto degli assorbenti usa e getta.

Puglia

Life is woman: ecco i volti delle donne che hanno sconfitto il cancro è l’esposizione che dall’8 al 18 marzo occuperà gli spazi di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, che gli scatti di Luigi Cataldo che esaltano quelle donne che sono sopravvissute al tumore.

Sardegna

Inaugura proprio l’8 marzo L’elica e la luce. Le futuriste. 1912-1944: cento opere di svariata fattura e realizzate da tutte quelle artiste che aderirono al movimento futurista, nonostante questo fosse notoriamente misogino (il nono punto del Manifesto del Futurismo recita: «Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna»).

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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