I “Capolavori Sibillini” al Museo Diocesano di Milano

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Antoniazzo Romano, Santa Caterina

Il 21 dicembre 2017 è stata inaugurata la mostra Capolavori Sibillini – Le Marche e i Luoghi della Bellezza, a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi. L’esposizione, visitabile sino al 30 giugno, raccoglie cinquantasei opere provenienti dalle località marchigiane colpite dal famigerato terremoto del 2016. La realizzazione dell’evento è stato reso possibile da una compartecipazione tra la Regione Marche e la Rete Museale dei Sibillini in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, l’ANCI Marche e l’ANCI Lombardia e il Museo Diocesano di Milano.

Nel 2016 le regioni di Umbria, Marche e Lazio sono state investite da una calamità naturale che ha coinvolto inevitabilmente anche il vasto patrimonio artistico. L’Italia intera ha seguito con il fiato sospeso i telegiornali che riportavano ogni ora nuove terrificanti notizie, ricordiamo tutti i reportage che mostravano i centri di Accumoli ed Amatrice rasi al suolo dal sisma. Gravi sono state le ferite inflitte anche sotto il profilo artistico−culturale: come dimenticare le immagini della Basilica di San Benedetto di Norcia distrutta e violata che hanno fatto il giro del mondo. La cultura italiana è stata tacciata in particolar modo all’estero, nonché criticata sulle più importanti testate, di non aver assunto posizioni risolute nei confronti del proprio patrimonio. A questa sequela di aspetti negativi, si contrappongono una serie di valori e di elementi positivi che dimostrano quanto i cittadini tengano a cuore la propria cultura.

La Rete museale dei Sibillini nasce proprio nel 2013 in un contesto di rinnovamento ideale e ad oggi conta dieci comuni nell’area dei monti Sibillini comprendenti le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Lo scopo, da cui ha origine il progetto, è la promozione delle bellezze storiche, artistiche e naturalistiche locali, focalizzandosi sul ruolo rivestito dal Museo in quanto propulsore di iniziative. Da prolifiche fucine di idee, quali questa, sono nate e nascono tutt’ora delle esposizioni ed eventi, atti a promuovere non solo il territorio regionale, ma per certi versi anche la totalità delle attrattive offerte dall’intero paese.

La mostra dei Capolavori Sibillini è un’ottima espressione dei sentimenti condivisi dalle istituzioni marchigiane, che gettano un ponte rivolto alle collaborazioni nazionali. L’intento del piano di valorizzazione delle aree devastate dal terremoto è richiamare l’attenzione di un vasto pubblico, sottolineando quanto la regione, in senso stretto, e lo stato si stano adoperando verso questo tipo di realtà.

Le cinque sezioni dell’esposizione sono state interpretate dai curatori, Vittorio Sgarbi e Daniela Tisi, come un viaggio attraverso quei luoghi che sono parte della nostra tradizione e motivo d’orgoglio per un’area geografica tanto sfigurata dagli eventi recenti, ma non per questo avvinta dalle asperità. Il percorso si snoda con un moto sinusoidale, imitando la fisionomia dell’ambiente naturale, tra le epoche e gli artisti, ripercorrendo alcune delle tappe fondamentali della storia dell’arte e mettendo in relazione i musei con il territorio, entrambi principi ispiratori dell’esposizione.

Perugino, Cristo della Passione

Durane la visita è possibile osservare la maestria di opere quali il Cristo della Passione del Perugino, i capolavori di Fortunato Duranti e il discusso quadro raffigurante la Maga di Corrado Giaquinto, che rimanda all’occulto e al mistero antico. Tanti i nomi presenti, tra i vari ricordiamo Antoniazzo Romano e ancora Simone De Magistris, Ignazio Stern, Nicola di Ulisse da Siena, Salvatore Monosilio e Vincenzo Pagani.

Capolavori Sibillini si conferma una mostra da non perdere, che rispecchia la terra di riferimento, ricca di fascino, di storia ma con un pizzico di mistero avvolto nella leggenda che, con un occhio rivolto al passato regala allo spettatore un assaggio di tradizione locale, ma proiettata al contempo verso un infiammato spirito di rinascita futura.

Capolavori Sibillini – Le Marche e i Luoghi della Bellezza
A cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi
Museo Diocesano, Milano
Dal 21 dicembre 2017 al 30 giugno 2018

Carolina Cammi per MIfacciodiCultura

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