Christian Leperino in mostra con “Babel” all’Other Size Gallery di Milano

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Si è aperta giovedì 22 febbraio la mostra personale di Christian Leperino, artista napoletano, classe 1979. Visitabile fino al 22 aprile presso l‘Other Size Gallery di via Maffei a Milano, l’esposizione è un vero e proprio inno concettuale che celebra il rapporto – più stretto di quanto si possa pensare – fra il corpo umano (e più in generale storia di vita) e la metropoli. L’artista la metropoli la conosce bene, perché nasce e cresce alla periferia est di Napoli, zona ricca di fabbriche in disuso, case abbandonate e quartieri borderline. L’atmosfera cupa, misteriosa, forse un po’ inquietante che caratterizza quest’area, la si respira perfettamente osservando le realizzazioni di Leperino, in grado di riportare l’aria della metropoli più nascosta, proprio sotto il naso del fruitore che osserva le sue opere.

La suggestiva location dell’Other Size Gallery, a pochi passi da Porta Romana nel cuore di Milano, è la location in cui la mostra è presentata al pubblico: un luogo in cui la raffinatezza e l’essenzialità degli arredi – uniti ad ottimo vino e catering – rendono il vernissage un piacevole ritrovo di amanti dell’arte e trasformano un semplice evento artistico in un edenico momento chic proprio nella settimana della moda, un periodo cruciale per il jet-set milanese.

Se Milano ospita per la prima volta le opere di questo artista contemporaneo, i suoi quadri e le sue sculture non sono nuove al pubblico di Tokyo (2014), Mosca (2013), Rio de Janeiro (2010), Roma (2015). La curatrice della mostra e responsabile di arte contemporanea della Galleria, Maria Savarese, ha scelto fra le numerose opere dell’artista quelle che uniscono il racconto della città a quelle che parlano della storia degli uomini, dei suoi abitanti; per questo, in galleria, possono essere viste sia delle riproduzioni di questi angoli dismessi, sia la serie Faces, dipinti di volti umani – per lo più giovani ragazzi – che sembrano raccontare gli “umori” della città circostante.  Il grigio del cielo e del materiale edile, il nero delle ombre proiettate dallo scheletro delle abitazioni, l’atmosfera abbandonata e dismessa si riflettono perfettamente sui volti cupi dei ragazzi che fissano il fruitore, come a porsi a metà strada fra l’arrendevolezza all’immutabilità della loro condizione e la richiesta di aiuto.

Di fatti, quello che Leperino vuole comunicare, è che quei luoghi abbandonati che oggi risultano essere elementi quasi di intralcio alla classica concezione della metropoli “viva”, un tempo avevano una loro importanza, una loro destinazione d’uso, una loro dignità, ed erano più “vivi” che mai. Proprio come avviene per il corpo umano, che col tempo si deteriora, anche per la metropoli il trascorrere del tempo ed i cambiamenti ad esso connessi, trasformano il suo essere, mutano il suo aspetto e la sua concezione.

Da buon artista contemporaneo, Christian Leperino, deve essere capito per poter essere apprezzato. La monocromaticità delle sue opere ed i suoi soggetti assolutamente contemporaei, ma paradossalmente poco comuni in ambito artistico, lo rendono particolare. L’esposizione è consigliata a chi voglia vedere qualcosa di “nuovo” all’interno di una suggestiva cornice come quella dell’Other Size Gallery; è consigliato però documentarsi prima sull’artista e sull’esposizione Babel – che va precisato, non vuole essere un focus su Napoli ma vuole raccontare la storia delle città del mondo – curata da Maria Savarese, per poter comprendere i meccanismi della metropoli che l’artista vuole far emergere attraverso al sua arte.

Christian Leperino – Babel
A cura di Maria Savarese
Other Size Gallery, Milano
Dal 23 febbraio al 22 aprile 2018

Ilenia Carbonara per MIfacciodicultura

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