“Madonna del Parto”: nuovo allestimento per l’affresco di Piero della Francesca

0 1.899

È stato presentato sabato il nuovo allestimento dell’affresco della Madonna del Parto di Piero della Francesca conservato presso i Musei Civici di Monterchi, in provincia di Arezzo. I lavori, che sono durati alcuni mesi, sono stati possibili dopo che a settembre il museo è stato qualificato come “Museo di Interesse Regionale”, vincendo quindi un bando della Regione Toscana ed ottenendo perciò i fondi necessari.

La Madonna del Parto, incomparabile opera di Piero della Francesca, staccata a massello nel 1700 dalla parete su cui era dipinta, nella chiesa di Santa Maria in Momentana, è stata trasportata nella sede attuale in occasione del restauro avvenuto nel 1992. La questione della sua collocazione è stata lungamente dibattuta; tutti gli studiosi e gli operatori culturali hanno da sempre condiviso la necessità che la sistemazione, pur non definitiva, fosse adatta a garantirne la fruizione nel miglior modo possibile. La Soprintendenza ha offerto la propria disponibilità e la collaborazione scientifica dei propri funzionari nell’appoggiare l’efficace impegno del Comune di Monterchi. Grazie ad esso l’opera è oggi presentata al pubblico all’interno di un allestimento rispettoso in un percorso arricchito da dispositivi audio visivi e da una vivace e ampia sezione didattica.

Paola Refice, funzionario dei beni artistici e storici di Arezzo e presidente della Fondazione Piero della Francesca

Dunque l’intervento, costato cinquantamila euro, è stato un investimento al fine di migliorare la fruizione oltre che la conservazione del capolavoro, infatti è stato perfezionato l’impianto audiovisivo e in generale il percorso di espositivo.

La notizia di questi lavori di miglioramento ha contribuito a ricordare al mondo la presenza di questo prezioso affresco in un centro al di fuori dei tradizionali percorsi culturali italiani. Infatti, il fatto che Piero della Francesca, artista aretino, avesse realizzato la Madonna del Parto per una chiesa (Santa Maria in Silvis) in una zona rurale della Toscana era considerato inusuale già all’epoca in cui venne dipinto, ovvero intorno al 1459. Perché un artista celebre e richiesto decise di affrescare una chiesa lontano dai centri urbani più importanti? L’assenza di una risposta a questa domanda aumenta il fascino e il mistero dell’opera, che tutt’oggi non si sa chi commissionò. Inoltre, bisogna sottolineare che l’affresco ha avuto una storia complicata nei secoli: nel 1784 la chiesa dove si trovava venne rasa al suolo per lasciare spazio al cimitero, ma per fortuna venne salvata la porzione di muro decorata con la Madonna del Parto quindi spostata in una cappella, che incredibilmente è resistita a ben due terremoti, uno del 1789 e uno del 1917. Si è finalmente deciso di spostarla presso i Musei Civici per maggior sicurezza nel 1992.

Ma è il soggetto rappresentato il vero snodo enigmatico dell’opera: non è comune la rappresentazione della Madonna incinta, ma la scelta dell’artista è dettata dal voler rappresentare l’aspetto umano di Gesù, quindi la sua natura terrena, punto di discussione di alcune correnti medievali del Cristianesimo, che invece riteneva Cristo esclusivamente divino e non “Dio che si è fatto uomo”. Piero della Francesca esalta la maternità e il miracolo umano della nascita e lo fa inserendo Maria su un palcoscenico, il cui sipario viene aperto da due angeli: ecco la gravidanza che cambierà l’umanità e la sua storia. Altre interpretazioni vedono in questo affresco una sorta di edicola in cui è esposto il segno tangibile della presenza di Dio in mezzo agli uomini, ovvero l’Arca dell’Alleanza, in questo caso rappresentata dalla Vergine.

La Madonna del Parto si conferma quindi un’opera perfettamente rappresentativa dell’estetica ma anche della filosofia di Piero della Francesca: sospesa in un’atmosfera aurea e senza tempo, ecco l’arte, misteriosa ed ambigua, dove l’interpretazione è un gioco d’astuzia e curiosità.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.