#1B1W – “Io e Te”, breve storia di un amore fraterno nato in cantina

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Niccolò Ammaniti

Lorenzo è un ragazzino introverso e intelligente, un adolescente nevrotico che preferisce la solitudine alla compagnia degli altri coetanei al punto di fingere di andare in settimana bianca con i compagni di scuola per nascondersi in cantina. Io e Te racconta la storia delle sue solitarie vacanze: tra le pagine del libro Niccolò Ammaniti riesce a dare, nonostante la sua brevità, grande significato e intensità alle parole ed ai sentimenti.

Il tema dell’adolescenza è molto caro al celebre romanziere italiano, famoso specialmente per il suo Io non ho paura: la sua bravura l’ha dimostrata nel descrivere questa età difficile e di passaggio, mostrandone le più impensabili sfumature.

Il protagonista di questa storia è un adolescente borghese che crescendo ha imparato a nascondere la sua introversione, per evitare di andare in analisi. Solitario e riservato, desta lo spavento dei genitori che mostrano un’eccessiva apprensione per questo lato del suo carattere. Lorenzo a causa di questo suo modo di essere non ha amici ed è preso in giro da molti compagni di scuola. Per far felice la madre, escogita dunque questa vacanza inventata.

La sua settimana bianca si svolgerà in solitaria, nella cantina di casa sua, in cui, meglio di un ladro, si rifugerà silenziosamente per giorni, in compagnia solo dei videogiochi e i romanzi di Stephen King. A disturbare la quiete del giovane arriverà la sorellastra problematica, Olivia, che dopo averlo stanato, si rintanerà anch’essa nel bunker sotterraneo.

È Olivia il Te del titolo, che rappresenta un rapporto mai coltivato, quello di due fratelli solo di padre. Una sorella che si vede poco e che porta tanto rancore verso il papà che entrambi condividono. Una bellissima ragazza, di cui Lorenzo sente solo le gesta sconsiderate, poco interessandosi, ma soprattutto comprendendo a malapena i discorsi degli adulti.

Io e Te in pochissime pagine si dimostra un racconto dolce, profondo e ritmato, nonostante la staticità delle ambientazioni narrate. Vediamo una serie di sentimenti che si raccontano in maniera naturale attraverso la voce del suo giovane protagonista. L’adolescenza raccontata nel suo pieno svolgimento, difficile e turbolenta, rappresentata da un gigante di pietra che impedisce a Lorenzo di essere completamente se stesso, di mostrare davvero la sua personalità. L’autore ci mostra l’attimo in cui gli occhi di bambino si trasformano in adulto, il duro passaggio dalla giovinezza all’età adulta.

Come lo stesso autore ha ammesso in un’intervista a Repubblica, la storia di Lorenzo ricorda Le avventure di Artur Gordon Pym di Edgar Allan Poe. Come il personaggio di Io e Te, Gordon Pym passa le sue giornate chiuso, nel suo caso in una stiva, a raccontare la sua vita in clausura. Ammaniti, a differenza di Poe che racconta pagine e pagine di reclusione, dà una svolta inaspettata alla storia del suo protagonista rompendo la sua solitaria permanenza.

Dal suo titolo, il romanzo potrebbe apparire un libro che parla d’amore. Lo è, ma non nel senso classico del termine: ci spiega un amore diverso, quello fraterno. Nonostante la differenza di età e il profondo abisso che passa tra le vite dei due protagonisti, in questa storia riescono a incontrarsi finalmente in una situazione decisamente fuori dal comune. Lo fanno per necessità e bisogno, ma solo in questo modo riescono a condividere un affetto che va oltre la conoscenza, un amore puro e naturale che li avvicina in un momento inaspettato grazie alle loro debolezze.

Io e Te è un libro che diventa metafora della fuga dal mondo, dovuta alla paura di affrontare la società, nella solitudine che attanaglia i due protagonisti. Una fuga dalla vita vera che diventerà un incontro, e un modo per cercare di affrontarla, con il buon proposito di farlo assieme, almeno per un momento.

Olivia ha problemi di droga. Ammaniti, attraverso la purezza dello sguardo di un ragazzino racconta la drammaticità della dipendenza: le crisi di astinenza, l’ossessione per il denaro, la mancanza di stabilità, la voglia di uscirne fuori. È una giovane donna che viene descritta tanto bella quanto fragile, tormentata dalla rabbia nei confronti della vita.

Io e Te è un libro che lascia il segno, sincero e duro, che porta con sé un dramma immenso, pieno d’amore e d’incomprensione. Da leggere per cercare di capire la fragilità, per andare oltre le debolezze.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

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