Fidel Castro: un fuoco rosso nel blu dei Caraibi

0 751

Il 16 febbraio del 1959, fra il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi, si accende prepotentemente un fuoco, un fuoco rosso, che a distanza di anni continua a soffiare il suo fumo negli occhi del gigante Stati Uniti d’America. Fidel Castro  diventa  Primo ministro di Cuba.

L’approdo al potere di questo leader politico così controverso fu lungo e difficile. Lo ottenne  dopo aver faticosamente rovesciato il governo tirannico del dittatore Fulgencio Batista, responsabile di innumerevoli torture, violazioni dei diritti umani e della morte di circa 20 000 cubani; i rivoluzionari del Movimento del 26 di luglio, del quale Castro faceva parte, guidati da Ernesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos, entrarono trionfanti a L’Avana. Era il 1° gennaio del 1959.

Dopo un breve periodo di transizione in cui si instaurò un governo provvisorio, Fidel Castro consolidò la sua autorità divenendo Primo ministro il 16 febbraio del 1962. Sebbene in quel periodo Castro negasse la sua adesione al comunismo o al socialismo le sue primissime azioni da governatore ebbero una forte connotazione marxista-leninista. Castro nazionalizzò le aziende e impose una serie di restrizioni alla proprietà privata, soprattutto agricola.

Gli anni successivi alla rivoluzioni furono parecchio movimentati per Castro, per Cuba e soprattutto per la popolazione cubana ancora convalescente da anni di barbarie e terrore sotto Batista e dalla guerra civile. Gli anni Cinquanta si chiusero quindi con la nascita di questo focolaio socialista ancora in una fase di assestamento,ma anche  con la nascita di gruppi contro-rivoluzionari (finanziati da Stati Uniti e dal governo del dominicano Rafael Trujillo) sedati a fatica dal neonato stato cubano.

Ma gli anni Sessanta si aprirono con altrettanta confusione. Mentre centinaia di contro-rivoluzionari venivano arrestati e processati i rapporti fra Castro e gli Stati Uniti cominciarono a farsi sempre più tesi, fino alla completa rottura dei rapporti diplomatici. In questo periodo Fidel abbraccia definitivamente la causa socialista, dichiarandosi in tutto e per tutto un sostenitore di questi ideali.

Gli Stati Uniti tentarono il rovesciamento del regime castrista con la famosa e controversa Invasione della Baia dei Porci (17 aprile del 1961) ingaggiando esuli cubani e col supporto della CIA. L’operazione militare, non condivisa all’unanimità dal governo statunitense, in particolare dal presidente John Fitzgerald Kennedy, fallì clamorosamente, con quella che si può definire sicuramente uno dei più clamorosi insuccessi militari americani.

L’anno successivo, nel 1962, si raggiunse l’apice della tensione di tutta la guerra fredda. Castro, corteggiato dall’Unione Sovietica che aveva intuito le possibilità e i vantaggi strategici di un’isola comunista a poche miglia marine dal territorio americano, acconsentì all’installazione di missili a testata nucleare sovietici MRB R-12. Le navi di Chruščëv vennero scoperte il 15 ottobre del 1962 dagli U-2 di ricognizione americani, dando origine a due settimane di blocco navale. In questa situazione di stallo, poi nota come Crisi dei missili di Cuba, tutto il mondo rimase col fiato sospeso osservando il presagio del conflitto fra le due potenze antitetiche, Stati Uniti e Unione Sovietica, divenire quasi realtà.

Dopo la risoluzione della tensione Kennedy impose un embargo economico, commerciale e finanziario assoluto e da allora Castro governò Cuba in quasi totale isolamento.

A Cuba il tempo si è fermato agli anni Sessanta e Castro ha condotto una politica non sempre coerente, spesso  discutibile soprattutto per quanto riguarda temi come i diritti umani e l’omofobia. Fidel Castro muore infine nella capitale cubana, all’età di 90 anni, dopo aver delegato, nel 2008, gran parte dei suoi poteri al fratello Raul. Su questa figura così particolare del Novecento non si è mai smesso di scrivere e mai si smetterà; le campane sono molte, e ciascuna ha cantato a modo suo, ma è certo che pochissimi uomini hanno saputo cambiare il corso della storia come el Líder Máximo Fidel Castro.

Francesco Carucci per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.