Johannes Gutenberg: tra stampa, rivoluzione e modernità

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Johannes Gutenberg: tra stampa, rivoluzione e modernitàLa figura che ha inaugurato in modo chiaro e incontrovertibile la modernità in Europa è senza ombra di dubbio Johannes Gensfleisch zur Laden zum Gutenberg (Magonza, 1398/1400 – Magonza, 3 febbraio 1468). La fama di Gutenberg è legata all’invenzione della stampa a carattere mobili, un ritrovato che avrà una significativa importanza a livello politico-sociale, ma anche culturale. È opportuno, innanzitutto, contestualizzare la temperie in cui Gutenberg si trovò a operare. Egli nacque tra il 1398 e il 1400 a Magonza, nella Germania sud-occidentale, in una ricca famiglia mercantile. Egli si trasferì a Strasburgo, ma, nel 1448, tornò in pianta stabile a Magonza, dove nel 1450 costituì con l’orafo Johannes Fust una società per stampare una Bibbia (che sarebbe passata alla storia come “Bibbia Gutenberg”), un progetto completato nel 1455.

In che cosa consiste la nuova tecnologia? L’utilizzo dei caratteri mobili, con cui i singoli caratteri erano allineati in modo da formare una pagina, cosparsa d’inchiostro e pressata sulla carta. A differenza della xilografia, soggetta a frequenti rotture, i caratteri mobili potevano essere riutilizzati. Utilizzando un apposito inchiostro, Gutenberg garantì un processo più stabile e più sicuro. Inoltre, un’ulteriore fonte di garanzia, era assicurata dall’attrezzatura della stampa, cioè dall’utilizzo del torchio tipografico, creato sul modello del torchio da vino dei vignaioli renani. Nelle mani di Gutenberg la Vulgata di Girolamo aveva assunto un nuovo assetto: più agile, più moderna e più vicina alle esigenze della lettura. Non stupisce che il futuro Pio II (il famoso Enea Silvio Piccolomini) ebbe a dire a un alto prelato  della nuova creazione:

La grafia è molto elegante e comprensibile, per niente difficile da seguire, vostra grazia sarà in grado di leggere  senza sforzo e senza bisogno di occhiali 

All’inizio di questo articolo ho scritto che Gutenberg accompagna l’Europa nella modernità: a mio giudizio, non è il 1492 a iniziare una nuova era, ma il 1455, quando la Bibbia di Gutenberg vide la luce. L’invenzione di un anonimo stampatore tedesco iniziò a mettere in crisi il monopolio culturale e intellettuale della Chiesa cattolica apostolica romana, che si dovette confrontare con la vendita a poco prezzo di bibbie. Agli occhi di Lutero il suo connazionale appare come un vero e proprio uomo della Provvidenza, in quanto, grazie all’invenzione di Gutenberg, i seguaci del monaco di Wittenberg poterono stampare le celebri 95 Tesi e dar seguito alla protesta luterana contro le istituzioni ecclesiastiche. Anche il nostro paese poté beneficiare della nuova tecnologia tedesca, soprattutto nella città di Venezia. Il nostro Gutenberg è senza ombra di dubbio Aldo Manuzio, lo stampatore veneziano creatore del corsivo (chiamato anche, in suo onore, aldino) e delle edizioni aldine, il cui formato corrisponde all’antesignano del moderno libro.  

Tre studiosi, nel corso del secolo scorso, si sono confrontati proficuamente con Gutenberg e la sua eredità culturale: Marshall McLuhan, Elizabeth Eisenstein e Benedict Anderson. Tutti e tre sono concordi nel ritenere l’inizio di una vera e propria rivoluzione grazie all’invenzione dello stampatore di Magonza, in termini sociologici, religiosi e culturali. La sofisticata tecnologia di Gutenberg mi induce, tuttavia, a un’ulteriore riflessione: dopo secoli di libri stampati e rilegati, il progresso deve andare avanti con i libri elettronici, i celebri ebook? Non è mia intenzione apparire un conservatore passatista, ma sì: il mio attaccamento al libro stampato e alla sua praticità mi impediscono di optare per il libro elettronico, in quanto soggetto ai problemi di ogni computer, anche del più sofisticato.

Gutenberg ha rivoluzionato il modo con cui concepiamo la cultura e i suoi orizzonti e bene ha fatto l’UNESCO a dichiarare la Bibbia di Gutenberg patrimonio dell’umanità nel 2001 nell’elenco della Memoria del Mondo.   

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

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