“999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo”: cosa significa oggi “casa”

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Cosa vuol dire oggi “casa”? Vuol dire “esperienza dell’abitare”. È questo il punto di partenza di 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo, la nuova mostra alla Triennale di Milano che prova ad indagare sul concetto di abitazione, concetto evolutosi negli ultimi anni grazie alle grandi innovazioni tecnologiche, di costume e sociali, come spiega il curatore della mostra Stefano Mirti. I materiali, i conforti e gli elettrodomestici, ma anche le usanze e il concetto di famiglia sono cambiati tanto repentinamente negli ultimi tempi che è difficile percepire questa evoluzione globale del concetto di casa, perciò questa mostra vuole essere una sorta di lente di ingrandimento sulla nostra quotidianità, spesso data per scontata.

Spazi aperti, condivisione, fluidità sembrano essere caratteristiche dell’oggi, di una contemporaneità che non vuole mettere radici ma muoversi nel mondo ed ecco quindi che la casa cambia, il nostro nido si tramuto in una cartina al tornasole di come si vive oggi e di cosa vogliono le persone. Ma 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo vuole proporre anche alternative per coloro i quali hanno situazioni “alternative”, magari più difficili e complicate, come per esempio chi vive con una persona malata oppure condivide il proprio appartamento con terzi, più o meno sconosciuti, o ancora lavora da casa. Come ai abita in queste case? Cosa devono avere questi luoghi per essere funzionali?

abitare contemporaneoAd accompagnare la mostra, sono presenti diverse attività interattive oltre che un ricco programma di incontri ed eventi sul tema. Ma non solo: la mostra nasce da una serie di davvero 999 domande, alle quali è ancora possibile rispondere, e tutti gli spettatori sono invitati a rispondere condividendo la propria opinione su cosa sia oggi l’abitare contemporaneo, contribuendo a rendere sempre più preciso il quadro sull’oggi.

Cosa rispondiamo quando ci chiedono quale sia per noi la nostra casa? Quale significato ha per noi? Cosa deve avere di speciale un luogo per essere quello verso cui vorremmo sempre ritornare? Cosa ci impedisce di rendere il nostro domicilio un luogo davvero speciale o cosa lo rende tale? Queste sono solo alcune delle domande che stimola l’esposizione, che più che una semplice mostra di architettura e design, vuole essere un percorso di autoanalisi sociale, un punto della situazione su come si vive oggi in Italia e nel mondo, in maniera sia fisica che spirituale, in particolar mondo concentrandosi su con chi si condivide oggi l’intimo spazio del focolare. Uno spazio tangibile e concreto o anche (e soprattutto) un luogo dell’anima?

999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo
A cura di Stefano Mirti
La Triennale, Milano
Dal 12 gennaio al 2 aprile 2018

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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