#Irish – Dolores O’Riordan: il mondo da oggi è ancora più solo

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Dolores O’Riordan (Limerick, 6 settembre 1971 – Londra, 15 gennaio 2018) e i Cranberries. Chiunque sia cresciuto negli anni ’90 ha ascoltato e ricorda splendide canzoni come Zombie oppure Just My Imagination. Dolores e la sua band hanno accompagnato la mia adolescenza e gli anni turbolenti del liceo. Grande è stato il mio shock quando sono venuto a sapere della sua morte improvvisa.

Zombie

Nata a Limerick (nella parte sud-occidentale dell’Irlanda), Dolores cresce insieme ai nove fratelli vicino alla città. Il suo nome testimonia la fervente fede cattolica della madre, la quale scese il nome “Dolores” in omaggio ai sette dolori di Maria. La sua carriera musicale inizia nel 1990 quando, a seguito di un’audizione, diventa la cantante principale di una banda di LimerickThe Cranberries Saw Us, meglio noti, a partire dal 1990, come Cranberries. Qual è lo stile musicale della band irlandese? Essi mischiano alternative rock, con il folk irlandese e con elementi pop-rock.

Dolores inizia così una sfolgorante carriera musicale, consacrata nel 1993 da una delle canzoni più celebri del gruppo (alla quale sono personalmente attaccato in quanto parte della mia adolescenza), cioè Zombie. Non lasciatevi ingannare dal titolo: non è una canzone horror, ma la denuncia di un evento sanguinoso, cioè l’attentato dinamitardo dell’IRA (l’esercito repubblicano irlandese) a Warrington, nell’Inghilterra centro-settentrionale, che costò la vita a due bambini, Jonathan Ball e Tim Parry. Dolores scelse questo titolo aggressivo proprio per denunciare l’orrore della guerra e delle sue vittime innocenti: a mio parere i morti viventi sono i terroristi dell’IRA, dimentichi della vite delle persone in quanto morti dentro. Significative sono le seguenti parole:

It’s the same old theme, since nineteen-sixteen […], with their tanks and their bombs, their bombs and their guns. 

«È la stessa vecchia storia dal 1916 […] coi loro carri armati e le bombe, le bombe e i fucili» (il 1916 è l’anno della rivolta irlandese contro gli inglesi, a cui Yeats dedica la bellissima Easter 1916).

Just My Imagination uscì nel 1998. A mio parere anche questa canzone è uno dei capolavori di Dolores, dove la vera vita è ormai diventata imagination (“fantasia”), perché non esistono più lovefreedom, un messaggio per la pace e la fratellanza nel mondo, più che mai valido nel mondo odierno.

Tuttavia Dolores O’Riordan non ha cantato soltanto la crudezza dei conflitti nella nativa Irlanda. La forte fede con cui l’aveva cresciuta la madre la spinse a cantare durante per Giovanni Paolo II e, più recentemente, per Francesco. Significativa è stata anche la sua carriera musicale dopo lo scioglimento dei Cranberries. Dolores ha collaborato con Zucchero, Luciano Pavarotti e gruppi come gli U2, oltre a essere stata giudice per The Voice of Ireland su RTÉ (la RAI irlandese).

Sembra essere una costante nella vita dei grandi artisti: prima o poi andranno incontro a problemi gravi. E, purtroppo, Dolores O’Riordan non fa eccezione. Nel 2014 l’artista fu arrestata per aver aggredito dei passeggeri sul volo New York-Shannon (l’aeroporto che serve Limerick) dei Gardí (agenti di polizia) in Irlanda. Lo scorso anno la cantante ammise pubblicamente di soffrire di un disturbo bipolare.

Purtroppo, lo scorso 15 gennaio, Dolores è stata trovata morta nella sua stanza di albergo a Londra, durante una sessione di registrazione. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali riguardo al suo decesso. An Taoiseach Leo Varadkar (il primo ministro irlandese), al momento di rendere il suo omaggio alla grandissima cantante, ha usato parole molte forti e, a mio giudizio, assolutamente toccanti:

Dolores O’Riordan was the voice of a generation. For anyone who grew up in Ireland in the 1990s, the Cranberries were an iconic band, who captured all of the angst that came with your teenage years. 

Dolores O’Riordan è stata la voce di una generazione. Coloro che sono cresciuti in Irlanda durante gli anni ’90, i Cranberries sono riusciti a esprimere l’angoscia che accompagna l’adolescenza.

Le parole del Taoiseach esprimono anche ciò che ho passato durante la mia adolescenza, perché la voce di Dolores non ha parlato soltanto all’Irlanda, ma a tutto il mondo. La sua musica impegnata è necessaria più che mai nel contesto mondiale attuale.

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

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