Modigliani: le opere esposte al Palazzo Ducale di Genova erano dei falsi?

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Modigliani: le opere esposte al Palazzo Ducale di Genova erano dei falsi?

Può una mostra dedicata ad uno dei più grandi artisti del ‘900 essere costituita quasi esclusivamente da falsi? Evidentemente sì: la mostra Modigliani tenutasi al Palazzo Ducale di Genova dal 16 marzo al 15 luglio dell’anno scorso, era stata chiusa in anticipo viste le accuse da parte di alcuni esperti di esporre quadri non autentici e tali accuse potrebbero essere fondate.

Carlo Pepi, uno dei massimi esperti di Amedeo Modigliani (che già smascherò negli anni ’80 le false sculture ritrovate in un canale di Livorno, frutto di uno scherzo di alcuni giovani), già a maggio aveva denunciato la presenza di quadri contraffatti in mostra, tanto che la Procura di Genova aveva sequestrato le opere (21 su 22) in attesa di accertamenti. Anche Marc Restellini, fondatore della Pinacothèque de Paris nonché a sua volta esperto di fama internazionale di Modì, aveva espresso le sue perplessità sull’esposizione: su Le Monde aveva spiegato di aver consegnato ai carabinieri tutta la documentazione in suo possesso per dimostrare la contraffazione dei quadri.

Isabella Quattrocchi, il perito chiamato dalle autorità per verificare tali accuse, pare proprio aver confermato i sospetti: le opere sono «grossolanamente falsificate», nulla è originale, dai pigmenti al tratto fino alle cornici, provenienti dall’Est europeo e dagli Stati Uniti, quindi in alcun modo ricollegabili all’artista italo-francese. Insomma, la mostra Modigliani è stata secondo l’esperta una gigantesca truffa ai danni di collezionisti, investitori ma soprattutto del pubblico.

Finalmente è scoppiato il bubbone. Per anni mi sono battuto contro i falsi Modigliani, osteggiato e perfino perseguitato dall’ambiente artistico. Modigliani ha dipinto più da morto che da vivo, la situazione era grottesca. Ma questa è solo la punta dell’iceberg

C. Pepi

Ebbene, opere d’arte valutate milioni di euro adesso rischiano addirittura di venire distrutte se la sentenza così stabilirà, con buona pace dei proprietari dei quadri.

Ma com’è possibile che nessuno se ne sia accorto? Che importanti istituzioni, curatori, organizzatori abbiamo reso possibile la messa in scena di una così clamorosa figuraccia artistica, di una grave presa in giro nei confronti dei tanti appassionati di Modigliani? Che davvero abbiano tutti agito in buona fede e non si sia preferito chiudere un occhio in favore di un successo annunciato in fatto di introiti? Dopotutto la mostra su Modigliani è stata molto sponsorizzata anche sapendo che l’artista è uno dei più amati in assoluto, quindi una monografica su di lui avrebbe comportato certamente un grande afflusso di pubblico quindi di incasso: che si sia preferito non approfondire troppo?

Mentre il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri indaga per capire da dove provengano le opere e soprattutto chi sia i falsari che si celano dietro questa maxi-operazione truffaldina, sono state iscritte nel registro degli indagati tre persone con l’accusa di truffa aggravata, messa in circolazione di false opere d’arte e riciclaggio: Rudy Chiappini, curatore della mostra, Massimo Vitta Zelman, presidente di MondoMostre Skira, che si è occupata dell’organizzazione, e il collezionista e mercante d’arte statunitense Joseph Guttmann, proprietario di alcuni dei quadri esposti. In particolar modo a quest’ultimo si riconduce la provenienza americana delle cornici.

Palazzo Ducale ha dichiarato di essere parte lesa, avendo delegato l’organizzazione del tutto ad esperti che non si sono dimostrati sufficientemente competenti, mentre Chiappini respinge tutte le accuse:

Io ho raccolto le informazioni e la documentazione che mi è stata fornita per ogni tela. Se ci sono state irregolarità bisognerà risalire alla fonte, a chi ha fatto la prima attribuzione. Io, fino a prova contraria, resto dell’idea che le opere siano buone. E la storia delle cornici è ridicola.

Si prospetta una battaglia legale agguerritssima, poiché i collezionisti non si rassegneranno tanto facilmente al vedere il proprio investimento venire bollato come imitazione e pure malfatta: sicuramente verranno sentiti altri periti e alla verità chissà se e quando mai si arriverà. D’altronde una delle opere incriminate, proveniente dalla Fondazione Pasquinelli, reca il certificato di autenticità del Ministero italiano: chi dunque avrà ragione?

Ma la vera parte lesa e truffata, ovvero il pubblico, verrà risarcito? Qualcuno gli chiederà scusa?
Per ora Assoutenti ha dichiarato di voler dar via a una class-action per far sì che tutti i biglietti vengano risarciti: Palazzo Ducale ha però subito replicato che la responsabilità totale è di MondoMostre Skira e che comunque non è ancora detta l’ultima parola, bisogna ancora sentire altre perizie e attendere una sentenza definitiva per bollare come colossale truffa, un fallimento per la cultura, una presa in giro clamorosa nonché pessima figura la mostra Modigliani.

Ecco l’elenco delle opere sequestrate:

Testa scultorea, 1910-11, disegno a matita grassa su carta
Cariatide Rossa/Gli sposi, 1913, olio su tela
Ritratto di Moricand, 1915, olio su tela
Ritratto di Jean Cocteau, 1916, disegno a matita su carta
Ritratto di Cham Soutine, 1917, olio su tela
Cariatide à genoux, 1913 circa, matita e gouache su carta
Nudo seduto, 1913-1914, matita e acquarello blu su carta
Cariatide, 1914, tempera su carta
Nudo disteso (Ritratto di Cèline Howard), 1918 circa, olio su tela
Ritratto di Mose Kisling, 1916, disegno a matita su carta
Testa di donna, 1917, olio su tela
Testa di donna dai capelli rossi, 1915, olio su tela
Donna seduta, 1916, disegno a matita su carta
Ritratto femminile (La femme aux macarons), 1917, olio su tela
Ritratto di Maria, 1918 circa, olio su cartone.

Ma non solo le opere di Modì sono state coinvolte in questa giostra di perizie e accuse: in mostra erano presenti anche quadri dell’artista polacco Moise Kisling, grande amico del pittore livornese: peccato che secondo Marc Ottavi, catalogatore ufficiale di Kisling, abbia dichiarato false le cinque opere in mostra.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Kenneth Wayne dice

    Congratulations to Marc Restellini for having discovered the fakes Modigliani exhibited at Palazzo Ducale in Genoa. I can confirm that they are all fakes except for a drawing ‘testa scultorea 1910 – 11″ exhibited in Rovereto by Flavio Fergonzi, a member of the Modigliani Project.
    Kenneth Wayne

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