Pubblicato online l’archivio Márquez – Tutto quello che non si è mai saputo su Gabo

0 2.784

Pubblicato Online l’archivio Márquez – Tutto quello che non si è mai saputo su Gabo

Risulta pressoché inutile o scontato affermare quanto sia stata grande ed estesa la fama di Gabriel García Márquez, scrittore colombiano divenuto celebre con opere come Cent’anni di solitudine, L’amore ai tempi del colera e molte altre. Tuttavia ognuno di questi romanzi rappresenta soltanto una parte di ciò che scrisse davvero l’autore prima di mandare alle stampe la redazione definitiva. Il sogno che accomuna ogni lettore accanito, nonché appassionato di letteratura con un’inclinazione quasi filologica, è infatti quello di scoprire le varie fasi che hanno caratterizzato la nascita di un’opera. Lo scorso 14 dicembre l’Harry Ransom Center ha permesso che questo fosse possibile, aprendo le porte del mondo magico e autentico di Gabriel García Márquez.

Márquez alla consegna del Nobel

Procedendo con ordine, quando nel 2014 milioni di lettori appresero e piansero la morte del celebre scrittore, scomparso all’età di 87 anni, il 24 novembre venne annunciato che ad Austin era stato acquistato, al prezzo di 2,2 milioni di dollari, l’archivio personale dell’autore. Ad aggiudicarselo fu l’Università del Texas, in particolare il museo letterario presente all’interno di essa, l’Harry Ransom Center. La notizia ha provocato inizialmente un certo scalpore tra i lettori, oltre che tra i profondi conoscitori delle idee politiche e del pensiero di Márquez. L’autore era infatti un convinto esponente della sinistra socialista e sia la sua amicizia con Fidel Castro sia le sue opinioni e critiche, tra cui quella all’imperialismo americano, lo portarono in molte occasioni ad essere bandito da diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti stessi. Márquez trascorse quindi la maggior parte della sua esistenza in Messico.

Nonostante questo, l’Università del Texas ha voluto valorizzare questo grande e prezioso patrimonio letterario rendendolo disponibile al mondo. Infatti, dopo due anni di lavoro di digitalizzazione e classificazione, sono stati messi a disposizione online circa 27,500 documenti autografi e non, distinguibili in fotografie, lettere, documenti, ritagli di giornali e quaderni. I documenti ricoprono un arco temporale di 50 anni e sono stati tramandati non solo in spagnolo, ma anche in italiano, inglese e francese. L’archivio è inoltre composto non solo da bozze dei suoi romanzi, ma anche da una parte che mostra la dimensione privata della vita dello scrittore, tra cui le sue pagelle scolastiche e quaderni in cui Márquez raccoglieva recensioni, sia positive che negative, sulle sue opere, uniti a discorsi stilati prima delle sue interviste alla stampa. Tra i testi che suscitano grande curiosità troviamo, oltre a una curiosa collezione di passaporti, anche numerose lettere ricevute da grandi nomi quali Milan Kundera, Gunter Grass e Carlos Fuentes. Per chi ha seguito i numerosi riconoscimenti che gli furono attribuiti, è possibile ascoltare la registrazione dell’audio della conferenza di accettazione del Premio Nobel per la Letteratura, assegnato a Márquez nel 1982. Ai grandi appassionati è inoltre concesso l’utilizzo dell’Image Interoperability Framework, altrimenti detto IIF. Si tratta di uno strumento specifico che sul sito online permette di confrontare in contemporanea diverse pagine dell’archivio con bozze autografe, al fine di notare con maggior efficacia le diverse modifiche succedutesi nella composizione di vari testi.

Molti archivi stanno digitalizzando le loro raccolte, ma mettere gratuitamente in rete tutto questo materiale appartenente a uno scrittore il cui lavoro è ancora sotto copyright è inusuale.

Così ha commentato la notizia il New York Times. La straordinarietà dell’evento è legata al fatto che tutta la produzione di Márquez, secondo le procedure legali, dovrebbe essere ancora soggetta a copyright. Tuttavia, il direttore dell’Harry Ransom Center si è espresso a tal proposito.

Spesso i detentori dei diritti di un autore hanno una visione restrittiva riguardo alle loro proprietà intellettuali. Siamo quindi grati alla famiglia di Gabo per aver sbloccato il suo archivio e aver riconosciuto questo lavoro come un servizio ai suoi lettori di ogni luogo.

MárquezLo stesso figlio dell’autore, Rodrigo García, ha infatti detto che era desiderio suo, di sua madre e del fratello rendere quell’archivio il più possibile pubblico, al fine di permettere ai lettori più appassionati di trovare tra le migliaia di pagine ogni tratto straordinario che poteva essere presente. All’archivio è stata infatti concessa anche l’acquisizione delle bozze preliminari di una novella inedita e rimasta incompiuta, En agosto nos venosa, in italiano Ci vediamo ad agosto. Tuttavia, per consultare questi ultimi testi è necessario recarsi di persona all’Harry Ransom Center in Texas.

La volontà di Márquez è stata quindi quella di conservare la maggior parte dei suoi documenti, tratto che lo rende estremamente umano, oltre che avvicinarlo a ciascuno dei suoi lettori. Infatti, il fatto che abbia voluto catalogare quasi tutte le recensioni e critiche mostra ora al mondo quanto la fama non abbia cambiato il carattere di un uomo rimasto ancorato in parte alle sue debolezze, con la volontà di accogliere costruttivamente ogni giudizio esterno per rendere migliore se stesso e i suoi romanzi. Lo scrittore colombiano ha raccontato autenticamente sé stesso, ritraendosi come amava raccontare i suoi personaggi: l’ausilio digitale ha quindi avuto lo straordinario potere di far rivivere la sua memoria.

Maddalena Baschirotto per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.