Maggie Smith – Il talento di un’attrice instancabile che ancora ci incanta

0 1.868

Maggie Smith – Il talento di un’attrice instancabile che ancora ci incanta

Maggie Smith, o per meglio dire Dame Margaret Natalie Smith Cross, è nata il 28 dicembre 1934 a Ilford.vuyvhq7

Oggi il suo nome è indubitabilmente legato al ruolo che negli anni Duemila l’ha occupata per ben sette film: la professoressa di Trasfigurazione Minerva McGranitt nella celeberrima saga di Harry Potter. Maggie Smith, ad oggi, è considerata una delle più grandi attrici britanniche, non solo per i suoi lavori cinematografici e televisivi, ma anche per la sua bravura nelle opere shakespeariane.

Infatti, i suoi primi lavori furono proprio in teatro, all’Ofxord Playhouse Theatre. Dall’Inghilterra, poi, si trasferisce in America, dove nel 1955 debutta in uno show della BBC.
La prima nomina ai BAFTA arriva già nel 1958 per Senza Domani, dove viene nominata come miglior attrice debuttante.

Nel 1965 arriva però il primo ruolo davvero importante, quello con cui diviene un’icona e con cui ottiene la nomination ai Golden Globe e agli Oscar: è Desdemona in Otello, film diretto dai registi Patrick Barton, Stuart Burge e John Dexter, dove affianca Laurence Olivier.
Il primo Oscar arriva con La strana voglia di Jean, per cui vince la statuetta d’oro come Miglior attrice protagonista, nonché il BAFTA. Da allora viene richiesta per film sempre più prestigiosi, come Assassinio sul Nilo nel 1978 dove recita affianco a Mia Farrow e Angela Lansbury.

Per tutti gli anni Ottanta si destreggia in diversi ruoli sul grande schermo: con Camera con vista (1985) vince il secondo Golden Globe, mentre con La segreta passione di Judith Hearne (1987) riceve il BAFTA come migliore attrice.

I premi si accumulano, gli anni passano, e Maggie Smith è ormai un’icona: è il 1990 quando vince il Tony Award come Miglior attrice per lo spettacolo Lettice and Lovage.
L’anno seguente partecipa ad un film che oggi è ormai un classico cinematografico: si tratta di Hook – Capitan Uncino, rivisitazione della celebre storia di Peter Pan. Qui la Smith recita la parte di Wendy Moira Angela Darling, in una sua versione anziana e nonna di due bambini. Un cast stellare, con Dustin Hoffman nei panni di Giacomo Uncino e Robin Williams in quelli di Peter Pan, con la sua piccola parte Maggie entra nel cuore dello spettatore e riesce a farsi amare e ricordare a discapito del minutaggio di apparizione.

Ma Maggie Smith è nel cast anche di un altro grande maggie-smith_1385197cclassico degli anni Novanta, dove fiancheggia una giovane e scapigliata Whoopi Goldberg: è la Madre Superiora in Sister Act (1992) e anche nel sequel Sister Act 2 dell’anno seguente. Di nuovo, il film è un successo di incassi.
Accanto a commedie come Il club delle prime mogli (1996), riconferma anche la sua bravura in ruoli più complessi e sfaccettati partecipando nel 1998 a Un tè con Mussolini di Zeffirelli. La pellicola le fa vincere quello che sarà il settimo BAFTA Award.

Una carriera iniziata negli anni Cinquanta e giunta sino agli anni Duemila, può sembrare ormai abbastanza per una sola donna. E invece l’attrice sorprende tutti entrando a far parte del cast di Harry Potter, dove interpreta magistralmente Minerva McGranitt. Anche qui è affiancata da attori di fama e bravura notevole, come il recentemente scomparso Alan Rickman, o Gary Oldman, Kennet Branagh e tanti altri. Come ogni trasposizione cinematografica di un libro, anche la saga di Harry Potter ha le sue lacune e le sue differenze. Ma Maggie Smith si rivela nuovamente una carta vincente e non delude i fan, cuocendosi addosso i panni della professoressa di Hogwarts: altera, severa, ma anche dolce e preoccupata nei momenti più complicati, molti momenti iconici dei film la vedono protagonista. Anche qui, in poche parole riesce a farsi ricordare dal pubblico, facendo diventare tormentoni le sue battute. Insomma, quante volte vi potrebbe capitare di dover risentire qualcuno dire «una balbettante bambocciona banda di babbuini» in un film?

maggie smithDurante le riprese del terzo film, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), l’attrice viene colpita da un cancro al seno. Decide di non far sapere alla stampa della sua malattia, la quale però la debilita fortemente. La Smith non smette mai di recitare, come testimoniano le foto uscite successivamente che la ritraggono seduta su una carrozzina in una pausa tra una scena e l’altra. Anche qui ne esce vincitrice, completando la saga di Harry Potter e recitando fino all’ultima scena. Nemmeno il cancro può fermare un astro della recitazione come lei, che continua a lavorare nel mondo del cinema, vincendo nel 2003 il suo primo Emmy Award come migliore attrice per La mia casa in Umbria.

Oltre al grande schermo, ritorna anche agli show televisivi, interpretando Violet in Downton Abbey. Anche in questo caso Maggie Smith è una conferma e vince altri due Emmy, come Miglior attrice non protagonista.
In totale nella sua carriera ha conquistato ben due Premi Oscar, tre Golden Globe, cinque Premi BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy Awards e un Tony Award.

Niente male, non c’è che dire.
Oggi, con i suoi 83 anni, è sicuramente una delle più grandi attrici del nostro secolo, che è riuscita a farsi amare e apprezzare da diverse generazioni per la sua bravura, senza mai deludere il suo pubblico.
È sicuramente la mensola a casa su cui accumula i premi vinti ne è una conferma.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.