Gustave Eiffel – Oltre l’iconica torre parigina

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Gustave Eiffel – Oltre l’iconica torre parigina

A. G. Eiffel
A. G. Eiffel

Solitamente se ci si imbatte nel nome di un’opera artistica di per sé autorevole, si è portati ad associare immediatamente il nome dell’autore che l’ha progettata, arrivando inconsciamente a pensare che quel tale autore coincida quasi esclusivamente con quella data opera. Sebbene ciò nel caso di Alexandre Gustave Eiffel, ingegnere dell’omonima Tour Eiffel, di iconica bellezza e importanza parigina, sembri naturale, tuttavia sarebbe limitante inquadrare il profilo di questo progettista trascurando il resto della sua carriera.

Gustave Eiffel nacque il 15 dicembre 1832 a Digione, nella Renania, ma trascorse poi a Parigi le tappe fondamentali della sua vita. Infatti, proprio nella capitale francese incominciò la sua attività di ingegnere e costruttore, e, anche grazie all’incontro nel 1856 con l’imprenditore Charles Nepveu, a soli ventisei anni gli fu affidata la direzione del cantiere del ponte Saint-Jean di Bordeaux, sulla Garonna. Il suo talento in materia era evidente sin dagli albori: ad esempio, fu il primo a utilizzare l’aria compressa per la realizzazione delle fondazioni a pile tubolari, composte da anelli in ghisa. Insomma, già allora le costruzioni metalliche risultavano il punto forte di Eiffel, proprio quello stesso genere di costruzione che avrebbe poi originato la sua fama in giro per il mondo.

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Statua della Libertà, New York City

Era il 1867 quando decise di fondare una fabbrica autonoma, che portasse il suo nome. Per questo, si circondò dei migliori esperti dell’epoca al fine di realizzare progetti all’avanguardia, che detenessero un primato anche al di fuori dell’Europa. Ma rimase Parigi l’emblema della sua attività. Infatti, nel 1876 costruì il Magazin au Bon Marché e l’anno seguente il ponte Maria Pia. Negli anni Ottanta, poi, seguirono il viadotto di Garabit sulla Truier e la Statua della Libertà, simbolo dell’amicizia Franco-Americana. Di questa, però, Gustave Eiffel realizzò soltanto gli interni e le intelaiature, e il monumento dalla Francia passò direttamente agli States, come dono alla città di New York, dopo alcune complicazioni legate al progetto. Continuando, l’apice ovviamente si raggiunse con la Torre, la cui costruzione terminò per i festeggiamenti del centenario della Rivoluzione Francese, e divenne sin da subito emblematica grazie all’Esposizione Universale del 1889.

Infatti, quel periodo compreso tra il 6 maggio e il 31 ottobre dell’89 fu un trionfo per Parigi, pensando al successo imprenditoriale e turistico che la inondò. La sede dell’Esposizione era il Campo di Marte, vicino alla Senna, e la magnifica torre venne posizionata proprio all’entrata della zona espositiva, dopo il Ponte di Iena.

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vista della Torre

Se in una parola si dovessero riassumere le caratteristiche della Tour Eiffel, assai probabilmente questa parola potrebbe essere imponenza. Infatti, 7300 tonnellate di ferro, per 18 mila pezzi, tenuti insieme da due milioni e mezzo di bulloni sono i numeri che la contraddistinguono, per un’altezza di 312 metri, e se tutto ciò non risulta indifferente al giorno d’oggi, si può solo immaginare l’effetto che una costruzione del genere destò all’epoca, per l’ambizione in effetti realizzata. Ma l’importanza della Torre non è solamente connessa alla sua grandezza architettonica: basti pensare a tutte le cartoline, a tutte le stampe, a tutti gli oggetti sui quali essa è raffigurata. Se con Roma si immagina subito il Colosseo, Piazza San Pietro o la Fontana di Trevi, con Milano il Duomo e con Torino la Mole Antonelliana, certamente lo stesso si può dire di Parigi e della sua fantomatica Torre Eiffel, che, a partire dal 1985, fu allestita con un sistema di illuminazione di lampade al sodio che di notte la rendono suggestiva quale è.

Agli inizi del Novecento, si occupò principalmente di aerodinamica, dimostrando anche il principio del moto relativo e creando le gallerie a vento, mentre durante la Prima Guerra Mondiale dedicò i suoi studi alle eliche, agli aerei e ai proiettili, elementi, appunto, inerenti al periodo storico che stava vivendo.

Gustave Eiffel morì il 27 dicembre 1923 a Parigi.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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