Torino ospita “Human Bodies – The Exhibition”: didattica o vanità?

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Torna a Torino Human Bodies – The Exhibition, una mostra scientifica simile a quella che cinque anni fa ha provocato critiche e polemiche, visibile fino al 25 febbraio 2018, presso gli spazi della Società Promotrice delle Belle Arti del Valentino.

L’esposizione ha come obiettivo quello di esplorare il corpo umano ed è stata creata nel 2008 dal gruppo Musealia e curata a quattro mani da Rafael Latorre, professore di anatomia semplice e comparata all’Università di Murcia, e da Virginio Garcia Martinez, professore di anatomia ed embriologia umana dell’Università dell’Estremadura, in collaborazione con l’Università del Tennesse. Testimonial d’eccezione della mostra torinese, patrocinata dagli assessorati alla Cultura e al Turismo della Città di Torino, è il divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone.

Human Bodies – The Exhibition è un’occasione unica e didattica per conoscere il corpo umano consentendo al pubblico l’accesso a contenuti scientifici riservati solitamente solo agli specialisti: una vera e propria lezione sull’anatomia umana. La mostra si divide in otto aree tematiche: lo sviluppo del corpo umano, lo scheletro, il sistema muscolare, il sistema respiratorio, il sistema circolatorio, il sistema digerente, il sistema nervoso ed il sistema urinario e riproduttivo. Sono esposti numerosi corpi e più di 150 organi veri, conservati grazie alla tecnica della plastinazione, un particolare processo che permette di conservare i corpi grazie alla sostituzione dei liquidi con polimeri di silicone mantenendone le loro caratteristiche originali. Si tratta di una tecnica complicata e lunga da praticare che rende unici tutti i pezzi esposti in questa particolarissima mostra che ha già fatto il giro del mondo. Questi corpi, donati alla scienza, sono esposti ai soli fini scientifici e una volta terminata la mostra faranno ritorno all’Università di Murcia come fonte di studio. È come stare dunque in un libro di anatomia tridimensionale: nella mostra si compie l’intero ciclo dell’esistenza dal primo embrione fino alla creazione di una nuova vita, passando per le abitudini quotidiane degli uomini.

L’obiettivo di Human Bodies è la promozione dei temi della salute e della longevità, soprattutto tra i più giovani – dicono gli organizzatori – informando gli spettatori sui danni delle cattive abitudini alimentari e degli stili di vita errati.

È una mostra pensata per un pubblico di adulti e ragazzi ma che in passato ha acceso parecchie polemiche:

Polemiche che sono nate soltanto in Italia – dice Alessandro Cecchi Paone – perché da noi non c’è una cultura scientifica di massa. E invece bisognerebbe incentivare lo studio di queste discipline, perché è quella la direzione per il nostro futuro. 

Ad arricchire i contenuti della mostra Human Bodies – The Exhibition ci sono infine gli interventi di esperti medici e scienziati, impegnati in un ciclo di conferenze di approfondimento.

Cinquecento anni fa Leonardo Da Vinci rubava i cadaveri, li sezionava e copiava le parti del corpo sulla carta, realizzando perfetti disegni anatomici. I suoi studi sull’uomo erano il risultato di un’infrazione della legge, un’offesa al pudore, ma per la scienza, per il sapere, per lo studio e la conoscenza la legge talvolta la si pone in un angolo.

uman Bodies – The Exhibition, momento didattico finalizzato al sapere oppure tentativo di fare “arte” violando la compostezza della morte? Dicono sia arte contemporanea, ma… ogni cadavere, non dimentichiamo, è stato una persona. Se Human Bodies – The Exhibition viene vista come strumento di conoscenza ha il suo valore espositivo, ma se la si vuole portare al concetto di arte credo sia solo il vano tentativo di un uomo eccessivamente egocentrico di comunicare al cosmo la sua capacità nel governare l’ingovernabile, ovvero la morte, rendendo eterni corpi privi di vita messi in pose dinamiche appartenenti al “moto”, dinamismo vitale. Ma è così? Uomo o Dio? a questo punto…

Human Bodies – The Exhibition
A cura di Rafael Latorre e Virginio Garcia Martinez, in collaborazione con l’Università del Tennesse, plastinazione
Creata da: Gruppo Musealia
Promotrice delle Belle Arti, Torino
Dal 25 novembre 2017 al 25 febbraio 2018

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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