“I bolscevichi al potere”: un viaggio a ritroso di un secolo in mostra a Milano

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Fino al 10 marzo 2018 è in programma alla Casa di Vetro, centro culturale milanese in zona Porta Vittoria, la mostra fotografica I bolscevichi al potere. 1917-1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano. Per il modico prezzo di cinque euro è possibile visitare questa esposizione che fa parte del progetto History & Photography ed è curata dal fotografo Alessandro Luigi Perna, ed offre 62 rare fotografie d’epoca inerenti al periodo rivoluzionario e alla allora neonata Unione Sovietica.

Questi scatti consentono allo spettatore una totale immersione nel clima, nelle idee e nell’ambiente socio-culturale ed economico dell’epoca. La riflessione critica e storica si produce da sé nello spettatore, durante la visione delle fotografie. La mostra si apre con un’immagine dello Zar Nicola II, ultimo erede della centenaria dinastia dei Romanov e si chiude con uno scatto raffigurante Stalin, Lenin e Trotskij (immagine di copertina), i tre protagonisti della Rivoluzione immortalati sorridenti prima che il destino separasse le loro strade.

Il filo rosso che unisce tutte le fotografie nell’esposizione è la società civile: oltre alle foto testimonianza di fatti e personaggi storici, la maggior parte degli scatti sono tratti dalla vita quotidiana di operai, contadini e soldati colti durante le loro azioni abitudinarie; con uno sguardo sulla realtà quasi dal buco della serratura in stile Degas. Le fotografie riescono a cogliere attimi e dettagli e trasmettono allo spettatore la fatica, la sofferenza ma anche l’impegno, la forza e l’orgoglio dipinte sul volto di questi uomini e donne.

Le immagini scelte e le loro didascalie propongono con sapienza degli attimi di ordinaria follia dittatoriale, coadiuvata dal clima di anarchia generato dalla Guerra civile russa, scatenatasi dopo la presa del Palazzo d’Inverno da parte dei bolscevichi la notte tra il 7 e l’8 novembre 1917 (25-26 ottobre secondo il calendario giuliano, allora in vigore in Russia). Fra gli scatti più memorabili vi sono manifestazioni lungo la Prospettiva Nevskij a San Pietroburgo, scene di guerriglia urbana tra forze rivoluzionarie e fedeli allo zar, testimonianze del dramma della forzata collettivizzazione delle terre dei contadini, sedute dell’Internazionale Comunista e ritratti di gente comune: proletari uniti in un ideale, finalmente liberi dall’oppressione della monarchia zarista.

Oltre a queste fotografie, la mostra pone l’accento anche su alcune figure collaterali alla Rivoluzione, attive e memorabili in campo artistico e letterario, prima che la censura sovietica le spazzasse via, come Vladimir Majakovskij, Sergei Ejzenstein, Dziga Vertov e Lilya Brik, garantendo una totale immersione in questo periodo storico che, esattamente cent’anni fa sconvolse e cambiò definitivamente il mondo.

Particolare enfasi è posta sul dramma umano e sociale che la Rivoluzione e soprattutto il periodo staliniano comportarono. Le violenze e le razzie di quegli anni, oscurate in parte dalla Guerra Mondiale in corso e dalla situazione generale di caos passarono inosservate. La mostra mette in luce le condizioni di profondo e scioccante disagio sociale che la popolazione russa fu costretta a sopportare; una popolazione già stremata dagli abusi del periodo zarista, per la quasi totalità contadina ed estremamente rurale, che stava conducendo una guerra troppo grande e dispendiosa per le risorse a disposizione e che nel giro di tre anni vide completamente ribaltata la sua condizione; pagando però a caro prezzo questo salto di categoria.

Il passaggio dalla monarchia al socialismo fu tutt’altro che indolore: oltre alle purghe staliniane, alle prigionie politiche nei gulag, alla Guerra Civile la popolazione dovette sopportare l’incredibile peso di una nuova economia e di un’industrializzazione forzata di portata inimmaginabile. Le ripercussioni sul popolo furono enormi e causarono carestie e povertà estrema (con innumerevoli episodi di disperato cannibalismo), il ritorno al baratto e ritmi di lavoro disumani, e questa mostra milanese rende pienamente giustizia alla tempra e al dramma del popolo russo.

Questo è solo un piccolo assaggio dei numerosi spunti di riflessione e curiosità storiche che I bolscevichi al potere può regalare ai suoi spettatori. La visita vale veramente la pena e l’esposizione è quanto mai azzeccata in tempi come questi, in cui gli estremismi, sia di destra che di sinistra minacciano il loro ritorno, gettando un ombra minacciosa sul nostro futuro.

I bolscevichi al potere. 1917-1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano
A cura di Alessandro Luigi Perna
La Casa di Vetro, Milano
Dal 11 novembre 2017 al 10 marzo 2018

Francesco Carucci per MIfacciodiCultura

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