La Lunetta Antinori ritorna in Italia fino ad aprile 2018

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La Lunetta Antinori ritorna in Italia fino ad aprile 2018

La Lunetta Antinori ritorna per la prima volta in Italia grazie alla mostra Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la Lunetta Antinori e Stefano Arienti al Museo del Bargello di Firenze. L’opera, una monumentale terracotta invetriata, è stata presentata il 9 novembre e sarà visitabile presso la prestigiosa sede museale fino all’8 aprile 2018.

Alessia Antinori e Stefano Arienti

Commissionata dalla famiglia Antinori nel ‘500, era stata acquistata nel 1898 dal collezionista e uomo d’affari americano Aaron Augustus Healy che la donò, in seguito, al Brooklyn Museum of Art di New York. Da quel momento la Lunetta non aveva mai lasciato gli USA. Si ricordano le ultime esposizioni, tra il 2016 ed il 2017, presso il Museum of Fine Arts di Boston e la National Gallery di Washington.
La Lunetta presenta al centro la scena della Resurrezione di Cristo. In ginocchio, a destra, si può notare il committente Antinori ed attorno al sepolcro i soldati e gli angeli. L’opera è arricchita con decorazioni di frutti, fiori e piccoli animali, nei toni del verde, del blu e del bianco e si caratterizza per una spiccata esuberanza decorativa e cromatica.

Dopo 120 anni e dopo un minuzioso restauro reso possibile grazie al contribuito della famiglia Antinori, la monumentale Lunetta sarà esposta in dialogo con l’opera Scena Fissa dell’artista Stefano Arienti, realizzata nell’ambito dell’Antinori Art Project, progetto avviato nel 2012 che muove dall’idea di creare una naturale prosecuzione dell’attività di collezionismo, propria della tradizione della famiglia, indirizzandola verso l’arte contemporanea. Il percorso espositivo continua presso la Cantina Antinori nel Chianti Classico dove sarà esposta un’altra installazione site-specific di Arienti, ispirata sempre dalla Lunetta di Della Robbia e che entrerà a far parte della collezione di famiglia.

Particolare della Lunetta

Il capolavoro del Rinascimento Italiano venne commissionato, come anticipato, all’inizio del Cinquecento da Niccolò di Tommaso Antinori a Giovanni della Robbia (Firenze 1469-1529). Quest’ultimo figlio di Andrea, insieme al padre continuò la fiorente attività della bottega del nonno Luca, specializzata in sculture realizzate in terracotta policroma invetriata. A riprova del loro stretto legame col mondo del colore, bisogna poi sottolineare l’origine del cognome di questa famiglia di artigiani ed artisti, che deriva dal nome di una tintura, ovvero la robbia, cioè il rosso. È probabile che la famiglia appartenesse in origine all’Arte dei Tintori, una potente corporazione medievale.

La famiglia Antinori invece è rinomata per dedicarsi alla produzione vinicola da più di seicento anni, ovvero da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso ben ventisei generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Il Marchese Piero, attualmente il Presidente Onorario della società ha infatti più volte ribadito come «le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo». Oggi la società è presieduta da Albiera Antinori con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali.

Da Brooklyn al Bargello:  Giovanni della Robbia, la Lunetta Antinori e Stefano Arienti
Museo del Bargello di Firenze, Firenze
Dal 10 novembre 2017 all’8 aprile 2018

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

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