#EtinArcadaEgo – “Il congiuntivo”, la canzone che aiuta la lingua italiana

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#EtinArcadaEgo – Il congiuntivo, la canzone che aiuta la lingua italiana

Salvare il congiuntivo. Una frase divenuta slogan in questi ultimi anni, sulla bocca di ogni intellettuale, umanista o finto tale. Si sono scritti libri, tenute conferenze, organizzati convegni e adesso anche scritto una canzone. Lorenzo Baglioni (nessuna parentela con il più famoso Claudio) sarà uno dei concorrenti per un posto a Sanremo Giovani e porterà una canzone davvero originale, in cui prende le parti del modo verbale più martoriato dagli infortuni grammaticali.

Ogni secondo in Italia vengono sbagliati settantanove congiuntivi: è ora di dire basta! Questo lo slogan lanciato dal trentunenne di Grosseto insieme a quella che doveva essere una canzone-parodia ma ha finito per diventare qualcosa di più. Baglioni non è nuovo a questo ambiente musicale: sui social è attivissimo con simpatiche canzoni-parodia sulle leggi di Keplero e le ossidoriduzioni, ma con Il congiuntivo ha fatto decisamente il botto. E pensare che il suo ambito non è umanistico, ma scientifico: Lorenzo ha infatti alle spalle una laurea e un dottorato in matematica, e attualmente insegna anche in un liceo fiorentino. Nel mentre, anche una brillante carriera artistica, che lo ha portato fino al Piccolo di Milano con il musical The Commitment.

Il video della canzone è semplice e divertente: un giovane tenta di colpire la ragazza di cui è innamorato con un biglietto romantico pieno di strafalcioni, e viene puntualmente rifiutato. Ma mentre la povera ragazza si consola con un ritratto di Dante Alighieri fra le mani, l’imbranato protagonista rinviene nella sabbia un libro di grammatica, lo sfoglia e si presenta a casa dell’amata con una serie di cartelli sui cui ha scritto alcune corrette forme verbali al congiuntivo, in una spassosa parodia della commedia Love Actually.

Una canzone che sembrava (anche secondo lo stesso artista) destinata a scatenare risate sul web, ma il cui video ha invece ottenuto quasi un milione di visualizzazioni su YouTube in un solo giorno ed è stato condiviso in ogni latitudine d’Italia: «Mi ha commosso il video di una quinta elementare in Campania che cantava e ballava la mia canzone» ha detto Baglioni parlando dell’imprevisto successo della sua ultima idea artistica.

Un’idea che ha ricevuto non solo il plauso di tutto il mondo del web (molti lo acclamano ministro dell’istruzione, e verrebbe da dire a ragione visto che a differenza dell’attuale è laureato) ma addirittura da parte dell’Accademia della Crusca: «La canzone di Baglioni è bella è spero abbia ricadute sulla società. Il tema della lingua italiana sta tornando d’attualità», racconta Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia e autore di importanti volumi sulla storia della lingua italiana.

Ora per Lorenzo Baglioni arriva un’avventura inaspettata: la partecipazione a Sanremo Giovani, a cui la sua canzone si presenta come pesante outsider, curiosamente nell’anno in cui l’omonimo Claudio condurrà la kermesse ligure:

Ho passato una vita a sentirmi chiedere se Claudio era mio parente. Se sarò in gara, magari stavolta qualcuno lo chiederà a lui.

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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